Gmail Checker Lite

Gmail Checker Lite, un notifier essenziale per Chrome

Gmail Checker Lite

Qualche mese fa vi abbiamo parlato di Checker Plus for Gmail, il miglior notifier di Gmail per Chrome che consente non solo di visualizzare il numero delle email non lette nella barra degli strumenti del browser ma anche di visualizzare i messaggi e rispondere a questi ultimi “al volo”, in un riquadro a scomparsa.
Per qualcuno, però, si tratta di una soluzione un po’ troppo elaborata e pesante da digerire sui sistemi dotati di poca RAM. Eccoci allora pronti a segnalarvi Gmail Checker Lite.

iPhone 5C: il packaging è falso, ma il nome è stato confermato

iphone

Nella giornata di ieri vi abbiamo parlato della foto apparsa sul web che ritraeva le confezioni di tanti iPhone low-cost. Su ogni imballaggio compariva il nuovo nome del terminale “iPhone 5C”. Come avevamo già detto, non potevamo considerare tale scatto una conferma ufficiale e infatti arriva quasi subito la smentita: l’immagine non mostra le confezioni originali degli smartphone marcati Apple.

La notizia non ci sorprende, Cupertino non avrebbe abbandonato facilmente le moderne soluzioni (impiegate per i box di cartone usati per gli iPhone) per la plastica, nemmeno per questo smartphone a “basso costo”. Il packaging non ci interessa moltissimo, ciò che realmente attira il nostro interesse è il nome del futuro dispositivo: Bloomberg ha dichiarato che le scatole sono false, ma la denominazione sembra essere reale.

Nexus 7 edizione 2014, Google sceglierà LG

Nexus 7 edizione 2014, Google sceglierà LG

Nexus 7 edizione 2014, Google sceglierà LG

Qualche giorno fa, nel corso di un evento ad hoc, Google ha presentato ufficialmente il nuovo Nexus 7. Anche se il nuovo tablet di big G ha soltanto pochi giorni di vita c’è chi già pensa al prossimo modello, quello che l’azienda presenterà al mondo nel 2014.

A parlarne è Mingchi Kuo, noto analista di KGI Securities, secondo cui per l’edizione 2014 del tablet Nexus 7 Google sceglierà LG invece che Asus come partner per la produzione.

Le motivazioni alla base di tale presunta scelta sono diverse ma tutte, secondo l’analista, più che plausibili.

Se si considera che “per tradizione” Google ha fatto ruotare i propri partner per la gamma Nexus e che ad Asus è già stato concesso sufficiente spazio allora l’ipotesi LG potrebbe non apparire così remota.

Chromecast, exploit e permessi di root

Chromecast root

Sono bastati pochi giorni affinché qualcuno trovasse il modo di “bucare” il Chromecast di Google e a rootare il dispositivo. A riuscire nell’impresa sono stati i ragazzi di GTVHacker, che sono riusciti a trovare un exploit nel Secure-Boot del dongle marchiato Mountain View e ad ottenere i permessi di root sfruttando una tecnica relativamente semplice.

Chromecast, l'OS integrato è una versione modificata di Android

Chromecast, l’OS integrato è una versione modificata di Android

 Chromecast, l'OS integrato è una versione modificata di Android

La scorsa settimana Google ha tenuto un apposito evento in occasione del quale l’azienda di Mountain View ha tolto i veli al nuovo Nexus 7, ad Android 4.3 Jelly Bean e a Chromecast, un mini dongle pensato per trasformare ogni televisore HDMI-compatibile in una smart TV.

Il dongle targato big G è stato descritto da Google stessa come un dispositivo equipaggiato con sistema operativo Chrome OS ovvero lo stesso su cui si basano i notebook appartenenti alla linea Chromebook.

Grazie al lavoro compiuto dal team di GTV Hacker è stato però possibile apprendere, nel corso delle ultime ore, che la piattaforma software integrata in Chromecast è in effetti un’altra.

Il nome e il logo stampato sul dispositivo e mostrato a tutto schermo all’accensione potrebbero trarre in inganno ma in realtà il nocciolo di Chromecast è un altro: una versione modificata di Android, la stessa già vista all’opera sui box Google TV.

Apple vuole migliorare Siri ed abbandonare Nuance

Apple vuole migliorare Siri ed abbandonare Nuance

Apple vuole migliorare Siri ed abbandonare Nuance

Stando a quanto emerso nel corso degli ultimi giorni Apple ha intenzione di eliminare la sua dipendenza da Nuance e proprio per questo ha riunito un piccolo team di talenti in fatto di tecnologia vocale in modo tale da poter migliorare l’assistente vocale Siri.

Il team pare sia al lavoro in un ufficio segreto a Boston, molto probabilmente sito nei pressi del campus MIT.

Il gruppo sembra sia composto da membri che in precedenza lavoravano per VoiceSignal Technologies, un’azienda operante nel settore del riconoscimento vocale acquisita nel 2007 da Nuance stessa, e da alcuni uomini che di recente hanno abbandonato Nuance per entrare a far parte del team di Tim Cook tra cui Gunnar Evermann, Don McAllaster e Larry Gillick.

Per chi non lo sapesse la tecnologia di riconoscimento vocale di Nuance è attualmente impiegata da Siri per il rilevamentoo di una determinata lingua.

Cartelle Risorse del computer

Windows 8.1: come rimuovere le cartelle da Risorse del computer

Cartelle Risorse del computer

Fra le tante novità di Windows 8.1 c’è la presenza in Risorse del Computer (This PC) di varie cartelle di utilizzo comune, come i Documenti e il Desktop. Le trovate comode? No? Allora eccovi un metodo geek per rimuoverle in quattro e quattr’otto. Come al solito, tutto quello che dovete fare è aprire l’editor del registro di sistema e armeggiare con qualche chiave. Ecco tutta la procedura da seguire passo-passo.

iPhone 5C: il nome del famoso iPhone low cost?

iphonec

L’iPhone a basso costo veniva chiamato semplicemente “low-cost”, ma successivamente sono arrivati altri nomi. Tra i più quotati troviamo iPhone light, un termine che evidenzia le caratteristiche alleggerite del device rispetto alla versione standard.

Abbiamo già detto che questo terminale dovrebbe essere una versione depotenziata dei famosi iPhone che Apple lancia ogni anno, ma abbiamo molti dubbi sul nome. La mela con il termine “light” investirebbe il dispositivo di una luce negativa, come se volesse evidenziare le sue poche funzioni vincenti rispetto allo smartphone principale.

Nokia Lumia

Nokia critica con Microsoft per l’andamento di Windows Phone

Nokia Lumia

Nonostante i passi in avanti registrati in mercati, come quello italiano, in cui i terminali della gamma Lumia hanno raccolto buoni consensi, le vendite globali di Windows Phone continuano ad essere al di sotto delle aspettative e in casa Nokia emergono i primi malumori.
Il vice presidente della divisione App development del gruppo finlandese, Bryan Biniak, ha infatti rilasciato un’intervista in cui non sono mancate delle critiche al modo in cui Microsoft sta gestendo il suo sistema operativo mobile. Critiche contenute, obiettive, ma comunque amplificate dalla portata pubblica dell’intervista.

Omnibox Timer, un timer a portata di omnibox

Omnibox Timer, un timer a portata di omnibar

Omnibox Timer, un timer a portata di omnibar

Che il tempo è denaro non è una novità così come non lo è il fatto che per poterlo gestire al meglio quando ci si ritrova ad operare al computer è possibile ricorrere all’impiego di appositi timer.

Chi, tra voi lettori di Geekissimo, è alla ricerca di uno strumento di questo tipo ma non ha alcuna intenzione di installare altri software sul proprio computer troverà sicuramente molto interessante una soluzione quale Omnibox Timer.

Si tratta infatti di un’estensione specifica per il browser web Google Chrome che così come lascia intuire lo stesso nome, consente di impostare un timer per diverse situazioni agendo direttamente dalla barra degli indirizzi.

Per impostare un nuovo timer è sufficiente digitare tm nella barra degli indirizzi di Google Chrome e premere il tasto Tab. In tal modo verrà richiamata l’estensione Omnibox Timer.

Instagram di nuovo sotto attacco: non aprite quel link!

instagram

Instagram è un luogo sempre più affollato e di conseguenza diventa una zona che attira l’interesse degli hacker. Nel mese di giugno abbiamo parlato di un attacco al sapore di frutta: molti utenti hanno pubblicato, a loro insaputa, delle foto di frullati e vari frutti esotici.

Dopo che il team dell’app aveva risolto la situazione, il problema si ripresenta: la frutta è sempre protagonista, ma questa volta non sembra essere solo una pubblicità forzata, ma c’è dell’altro.