Intel, in primavera tanti tablet Android a 64-bit

Intel è al lavoro su una Internet TV e su un set-top-box

Intel TV set-top-box

A pensare alla TV come parte integrante del futuro del mondo dell’Information Technology non è soltanto Apple, così come suggerito dai rumors, ma, a quanto pare, anche Intel.

Stando infatti a quelle che sono le più recenti informazioni al momento disponibili Big Blue è attualmente al lavoro per fornire una internet TV e, per non far mancare proprio nulla, ha anche in programma di lanciare un set-top-box in modo tale da poter offrire alla propria clientela un servizio full-optional.

A dare la buona nuova è stato Erik Huggers, il Genral Manager dell’azienda, nel corso di un’intervista rilasciata alla conferenza Dive into Media.

Abbiamo lavorato per circa un anno per formare un gruppo denominato Intel Media. È una nuova divisione con nuove persone [che abbiamo ingaggiato, ndr] da Apple, Netflix e Google. Ed è dedicato allo sviluppo di una piattaforma televisiva via Internet. Per la prima volta, rilasceremo un nuovo prodotto di elettronica di consumo sotto un nuovo brand. Offriremo ai consumatori un box e lo faremo comprare direttamente da noi. Sarà un dispositivo basato su Intel con un design industriale fantastico. Ma non sarà solamente un device, stiamo lavorando con l’intero settore per capire come fornire la TV in diretta attraverso Internet.

T-shirt con foto di Instagram: un’azienda la vende senza autorizzazione del fotografo!

Avete bisogno di un’immagine per il vostro sito web? Basta una ricerca veloce in internet e sicuramente troverete ciò di cui avrete bisogno. Un ragionamento alquanto sbagliato anche se seguito da un piccolo portale, figuriamoci se applicato da una grande azienda. Il sistema evidenziato, però, non è usato solo da coloro che non hanno scopo di lucro, ma anche da chi vuole lanciare un prodotto con l’obiettivo di guadagnare.

Instagram mette a disposizione un portfolio fotografico eccezionale, ci vuole molto poco per trovare dei meravigliosi scatti che, tra le tante cose, potrebbero essere perfetti anche per divenire la stampa principale di una t-shirt!

TheBeat: l’unione di Instagram e Google Street View

Scattare le foto ormai non basta più, ogni immagine catturata richiede delle apposite modifiche, come ad esempio l’aggiunta di un filtro di Instagram. Quest’ultima applicazione sta avendo un successo inarrestabile, nemmeno gli angoscianti nuovi termini di servizio hanno fatto da freno! Recentemente si parlava di 90 milioni di utenti attivi, un numero che non può che rendere orgogliosa la startup acquistata da Facebook.

Scattare una foto e modificarla con Instagram è divenuta una routine alquanto banale, ma sfruttando la potenza dell’applicazione sono nate molteplici apps web interessanti. Oggi vogliamo parlarvi di una di queste, il suo nome è TheBeat.

Le estensioni di file più pericolose per Windows

Il sito Internet How-To Geek ha pubblicato una lista – a nostro avviso molto interessante – con le estensioni di file più pericolose per Windows, vale a dire tutte quelle tipologie di file che sono in grado di eseguire codice malevolo non appena aperte sul sistema operativo di casa Microsoft. Nulla di particolarmente nuovo per noi geek, ma fossimo in voi metteremmo questo elenco nei preferiti in modo da “girarlo” a tutti quegli amici che combinano spesso pasticci col proprio PC aprendo allegati, file scaricati da Internet e programmi arrivati da chissà dove con una certa disinvoltura.

Joachim Kempin ancora contro Microsoft: “Non è più cool come un tempo”

Dopo aver sparato a zero su Steve Ballmer, descrivendolo come un despota e invitandolo senza troppi convenevoli a farsi da parte, l’ex dirigente di Microsoft Joachim Kempin è tornato ad attaccare il colosso di Redmond dicendo che l’azienda ha perso la sua “coolness”, ossia la sua capacità di essere cool ed entusiasmare il pubblico.

L’autore del libro “Resolve and Fortitude: Microsoft’s ‘Secret Power Broker’ Breaks His Silence” ha rilasciato una nuova intervista in cui ha detto che “paragonando oggi con il lancio di Windows 95, quando la gente faceva la fila per acquistare il sistema operativo Microsoft” l’entusiasmo del pubblico nei confronti dei prodotti Microsoft è calato drasticamente.

Modificare layout Google reader

Grid Preview For Google Reader, visualizzare i feed di Google Reader in una griglia

Modificare layout Google reader

Google Reader, il lettore di feed RSS di big G, va sicuramente a configurarsi come un ottimo strumento grazie al quale tenere traccia delle sottoscrizioni ai siti web di interesse ma sono in molti gli utenti che trovano la sua interfaccia carente in termini di impatto visivo.

A meno che non non venga utilizzato un apposito client desktop o online le personalizzazioni che è possibile apportare all’interfaccia di Google Reader ed alla modalità di visualizzazione dei feed a cui si è iscritti risultano abbastanza limitate.

Per ovviare alla cosa è però possible sfruttare Grid Preview For Google Reader, una nuova ed interessante estensione specifica per il browser web Google Chrome.

Grid Preview For Google Reader, infatti, una volta installa permette di visualizzare i feed di Google Reader sotto forma di griglia, così com’ anche possibile notare dando uno sguardo allo screenshot d’esempio annesso all’inizio di questo post, permettendone quindi una ben più confortevole visualizzazione.

Flickr, le foto private diventano pubbliche per colpa di un bug

Abbiamo puntato molte volte il dito contro il famoso social network di Facebook. Quest’ultimo non eccelle certo per la sua privacy e molteplici volte dei bug hanno mostrato delle foto che, in realtà, dovevano essere condivise con uno strettissimo numero di persone.

Il portale è stato giudicato come inaffidabile e, addirittura, molti utenti hanno deciso di non condividere più contenuti privati per paura che Facebook potesse ancora fare “cilecca”. Nessuno si stupisce più di Facebook, ma siamo rimasti sbalorditi da Flickr che ha compiuto lo stesso identico errore.

Google, calcoli sbagliati? Il risultato è porno!

Google ci consente non solo di fare ricerche, ma anche di svolgere veloci calcoli con una piccola calcolatrice a portata di motore di ricerca.

Se scriviamo un calcolo nell’apposita barra, fuoriuscirà questo strumento ci indica il risultato e ci permette di svolgere ulteriori operazioni. Niente di più semplice, ma recentemente sta accadendo qualcosa di strano. Se iniziate a chiedere la risoluzione di alcune equazioni matematiche, Google vi risponderà… in modo pornografic0! Le ricerche correlate, infatti, evidenzieranno molteplici siti web eclatantemente a luci rosse.

Microsoft ha in cantiere un Surface formato notebook?

La “nuova” Microsoft, quella di Windows 8 e Surface, ha infranto il tabù della produzione hardware ed ora si comincia a vociferare addirittura di un notebook made in Redmond, un MacBook in salsa Metro tanto per intenderci.

Le speculazioni sono partite da due interviste: una rilasciata dal Corporate Vice President for Windows Planning, Mike Angiulo, ad ABCNews ed una da Panos Panay, il leader del Surface Team, allo stesso sito. Il primo ha parlato del notebook come un form factor ancora vivo, il secondo ha lasciato intuire che questo tipo di prodotti potrebbe interessare il team Surface.

Spotify disponibile in Italia

Con un giorno di anticipo rispetto al previsto, il servizio di musica in streaming Spotify è arrivato in Italia con il suo carico di oltre 20 milioni di brani. Il software si può scaricare gratuitamente dal sito Internet di Spotify ma per usarlo è necessario eseguire il login con il proprio account Facebook. In alternativa, è possibile registrare un account sul solo Spotify, ma poi si perdono tutte le interessanti funzioni social del servizio collegate a Facebook.

Noleggiare font

SkyFonts, provare gratuitamente oltre 8 mila fonts e noleggiarli

Noleggiare font

Lo abbiamo già ribadito in diverse altre occasioni: la scelta di un buon font è sicuramente un fattore di fondamentale importanza al fine di creare un logo accattivante e, di conseguenza, un marchio convincente e vincente.

Nella maggior parte dei casi per scegliere il font più adatto prima risulta però necessario provarne alcuni in modo tale da poter valutare quale tra quelli selezionati possa rivelarsi il più indicato.

A tal proposito una risorsa quale SkyFonts può essere molto utile.

SkyFonts, infatti, è un software gratuito ed utilizzabile sui sistemi operativi Windows e Mac che, una volta in uso, consente di provare gratuitamente tantissimi fonts e, eventualmente di noleggiare quelli di interesse che potranno poi essere impiegati con qualsiasi programma in uso sull’OS.

Prima di poter sfruttare il software risulterà necessario creare un account su SkyFonts immettendo il proprio indirizzo email e digitando una password in modo tale da poter effettuare l’accesso.

Una volta effettuato il primo login saranno regalati 10 crediti virtuali che potranno essere impiegato per noleggiare i fonts.

Tim Cook non voleva guerra Android Google Samsung

Tim Cook non avrebbe voluto iniziare la battaglia legale contro Samsung

Tim Cook non voleva guerra Android Google Samsung

Se qualche anno fa alla guida di Apple ci fosse stato Tim Cook, l’attuale CEO di Cupertino, molto probabilmente la famosa “guerra termonucleare” contro il mondo Android e le continue “scaramucce” con Samsung non avrebbero mai avuto origine.

È esattamente questo quel che si apprendere dal lungo articolo pubblicato su Reuters che mira ad analizzare la partnership, oramai storica, tra Apple e Google, sino a qualche tempo fa alleate ed ora acerimme nemiche per quanto riguarda l’insidioso mercato smartphone.

Nell’articolo di Reuters vengono riportate alcune dichiarazioni anonime che, a quanto pare, sarebbero state rilasciate proprio pochi mesi prima della morte si Steve Jobs e che vanno a tracciare uno scenario del tutto inedito per Apple.

Tim Cook, il successore di Steve Jobs al ruolo di CEO, si è opposto sin da subito alle cause contro Samsung per il ruolo critico dell’azienda come fornitore di componenti per iPhone e iPad, così come riportato da persone informate. Apple lo scorso anno ha acquistato oltre 8 miliardi di componenti da Samsung, così da stime degli analisti.

Apple iWatch

Apple sta sperimentando un iWatch in vetro curvato?

Apple iWatch

Sul finire di dicembre dello scorso anno aveva iniziato ad impazzare online la notizia secondo cui Apple avrebbe prodotto, di lì a breve, un orologio intelligente Bluetooth grazie alla collaborazione con Intel.

Dell’orologio in questione, nominato per convenzione iWatch, non se ne è saputo più nulla… sino a qualche ora fa.

Il New York Times, infatti, riporta un’anticipazione fatta da fonti che hanno richiesto l’anonimato secondo cui Apple avrebbe iniziato a preparare qualcosa del proprio progetto contattando la Hon Hai Precision Industry Company.

Allo stato attuale delle cose è praticamente impossibile apprendere ulteriori dettagli ma con ogni probabilità Apple avrebbe dato il via ad un nuovo percorso di sviluppo che in tempi non esattamente remoti potrebbe condurre alla produzione ed alla successiva distribuzione di iDevice come, appunto, un orologio portando quindi il display a raggiungere soltanto 1,5 pollici di diagonale.