Creare font

BirdFont: creare fonts personalizzati su Windows, Mac e Linux

Creare font

Uno tra i fattori più incidenti sulla buona riuscita della commercializzazione di un proprio prodotto o servizio è senza alcun dubbio l’utilizzo di un logo accattivante per il marchio e, a tal proposito, la scelta di un buon font è sicuramente molto importante.

Sfruttando infatti un font non adatto o che non è in grado di valorizzare nel miglior modo possibile il logo si rischia di dare una cattiva impressione ai propri potenziali clienti rendendo il look del marchio poco adatto al tipo di attività svolta o, ancora, poco professionale.

Tenendo conto di ciò chi, tra voi lettori di Geekissimo, piuttosto che scegliere tra le svariate raccolte di fonts disponibili di default sul computer, tra quelle scaricabili gratuitamente in rete o, ancora, acquistabili online preferisce ricorrere all’impiego di un qualcosa di ben più personale e congeniale può prendere seriamente in considerazione l’idea di utilizzare BirdFont.

Si tratta di un software freeware, di natura open source ed utilizzabile su sistemi operativi Windows, Mac OS X e Linux che, appunto, consente di creare fonts personalizzati partendo praticamente da zero e sfruttando la grafica vettoriale.

Per creare un font personalizzato è sufficiente selezionare la voce New annessa alla scheda Menu visualizzabile dopo aver avviato il software.

HP Pavilion 14 Chromebook

HP lancia Pavilion 14, il primo Chromebook di Hewlett-Packard

 HP Pavilion 14 Chromebook

Anche Hewlett-Packard ha scelto di seguire la strada già intrapresa da Samsung, Acer e Lenovo e nel corso delle ultime ore ha presentato e lanciato ufficialmente negli Stati Uniti il suo Chromebook HP Pavilion 14.

Si tratta di un computer portatile appartenente alla serie Pavilion che va a configuarsi come un prodotto pensato, in primis, per tutti coloro che di solito operano in mobilità e sfruttando servizi online di varia tipologia.

Il Chromebook HP è dotato di un display da 14 pollici con risoluzione pari a 1366×768 pixel (presenta quindi dimensioni più ampie rispetto alle altre soluzioni concorrenti), ha un peso di circa 1,7 chilogrammi ed è grande 34,7 x 2,1 x 23,8 centimetri.

Chime: notifiche da Facebook, Twitter, Gmail ed altro con Chrome

Seguire tutti i social network ed i tanti servizi web non è un’operazione semplice. Per fortuna, i browser ci mettono a disposizione delle utilissime applicazioni/estensioni che consentono di avere tutto a portata di click. Esistono moltissimi addon del genere, ma quali valgono davvero l’installazione?

In molti riescono a superare la fase di approvazione, ma non potrete avere un’estensione per ogni servizio. In quest’ultimo caso, infatti, il vostro browser sarà completamente sommerso da componenti aggiuntivi che diventano addirittura confusionali.

Windows 8: come evitare il logon automatico degli utenti

Windows 8 è impostato in modo che in seguito al riavvio o allo spegnimento del PC, nella schermata di logon venga selezionato automaticamente l’ultimo utente che ha usato il computer. Una funzione utile in alcune circostanze ma abbastanza fastidiosa quando in famiglia ci sono due o più persone che usano lo stesso PC frequentemente. Vediamo dunque come disattivare questa impostazione in due modi diversi: uno geek e uno più easy.

Zeen: creare stupendi web magazine online

Le riviste cartacee stanno sparendo, come saprete il mondo del web sta prendendo il sopravvento. Non parliamo solo di siti e blog che ogni giorno forniscono tutte le informazioni richieste dagli utenti, in modo tempestivo e gratuito, ma anche dei magazine on line. Non si deve necessariamente rinunciare allo stile delle riviste, ma si possono creare direttamente dei formati da diffondere on line.

Esistono degli appositi programmi per realizzare magazine per il web, ma oggi vogliamo presentarvi un’applicazione on line davvero molto soddisfacente: Zeen. Subito sottolineiamo che si tratta di un progetto in fase beta, dunque potrebbero esserci dei piccoli problemi.

Samsung, spot da 15 milioni durante il Super Bowl

L’unica big del settore hi-tech che ha avuto voglia, e soldi, da investire nel Super Bowl vinto dai Baltimore Ravens qualche ora fa è stata Samsung che ha realizzato uno spot ironico, come al suo solito, senza però nominare Apple, iPhone o presentare nuovi device. Lo spot, della durata di 2 minuti ma che noi oggi vi proponiamo nella versione extended di 4 minuti, è costato oltre 15 milioni di dollari e ha visto come protagonisti i famosi attori Seth Rogen (Molto Incinta), Paul Rudd (Friends) e Bob Odenkirk (Breaking Bad).

Google Play Music Windows 8

gMusic, Google Play Music a portata di Windows 8

Google Play Music Windows 8

Google Play Music è un servizio targato big G da poco disponibile anche in Italia che consente agli utenti di accedere alla propria libreria musicale, costituita sia dai brani acquistati sullo store sia da quelli importati dal computer, da qualsiasi browser web o device mobile Android.

Al fine di poter accedere a Google Play Music in maniera comoda e rapida da Windows 8 e, sopratutto, al fine di poter gestire facilmente la riproduzione di quelli che sono i brani musicali d’interesse è però stato ideato gMusic, un applicativo in grado di rispondere esattamente allo scopo in questione.

Si tratta di una risorsa totalmente gratuita, specifica per l’ultimissimo sistema operativo della redmondiana e scaricabile direttamente da Windows Store, che, così come già accennato, permette di accedere alla propria libreria online di Google Play Music e di ascoltare i brani musicali preferiti senza dover, per forza di cose, sfruttare il browser web.

L’applicativo presenta un’interfaccia utente semplice, accattivante ed in perfetto stile con il nuovo OS Microsoft da cui selezionando la “piastrella” di riferimento è possibile accedere a tutte le canzoni, a quelle maggiormente ascoltate ed alle playlist e visualizzare la propria raccolta musicale suddivisa per artisti, per album e per generi.

Mega: Kim Dotcom offre 13.500 $ per ogni bug

Recentemente vi abbiamo parlato dell’ultima sfida lanciata da Kim Dotcom, il fondatore del nuovissimo Mega che ha preso il posto del defunto Megaupload. Il portale di archiviazione di file, non può essere violato, Dotcom ne è convinto. Dalla sua totale sicurezza arriva la proposta del leader: chiunque riuscirà a subentrare all’interno di Mega otterrà 10.000 euro. Una somma niente male per gli hacker che commettono tali azioni ogni giorno, ma riusciranno a scavalcare la protezione del sito?

Nell’attesa, Dotcom vuole rinforzare ancora di più la sicurezza di Mega, ma non usa solo la sua mente e lo staff che si cela dietro il portale, bensì decide di lanciare un’altra sfida. La cifra in ballo è sempre la medesima, 10.000 euro, ma questa volta non verranno consegnati per violare l’indirizzo, bensì dati a qualsiasi utente riuscirà a scoprire ogni falla.

path

Path viola ancora la privacy: presente la geolocalizzazione delle foto, anche se disabilitata

path

Ancora gravi problemi per l’applicazione Path e, soprattutto, per gli utenti che la utilizzano. Il social network dedicato agli amici stretti e alla famiglia, come sicuramente saprete, ha appena ricevuto una multa di 800.000 dollari per aver violato la privacy dei suoi utenti.

Conservava nei suoi server le informazioni contenute nella rubrica di coloro che sfruttavano l’app, inclusi moltissimi bambini. La condanna è stata lanciata e la piccola startup deve affrontare un considerevole danno economico.

La storia, però, non sembra essere finita, Path sta violando ancora la privacy degli utenti. In pratica le foto scattate tramite l’applicazione includono il geotag anche se l’utilizzatore ha manualmente disabilitato l’accesso alla geocalizzazione.

Grave bug in OS X Mountain Lion, basta una stringa per far crashare qualunque app

Apprendiamo dai nostri “cugini” di The Apple Lounge che è stato scoperto un grave bug in OS X Mountain Lion capace di far andare in crash qualsiasi applicazione semplicemente digitando una stringa di testo al suo interno. La stringa “della morte” è la seguente: File:/// e funziona non solo nei software inclusi di default nel sistema della mela (Finder, iTunes, Safari, Mail, Textedit, ecc.) ma anche in applicazioni di terze parti, come Google Chrome. C’è qualche piccola eccezione, ad esempio LibreOffice, ma si tratta di un flebile raggio di sole nell’oscurità più assoluta.

Categorie Mac
Backup

Data Backuper, un’ottima soluzione per il backup su Windows

Backup

La maggior parte degli strumenti che permettono di creare copie di backup di file e cartelle non ne salvano la loro struttura originaria.

Questo sta a significare che, ad esempio, se è stato eseguito il backup di tre cartelle archiviate su partizioni differenti sarà necessario collocarle manualmente nella loro posizione originaria quando ne verrà eseguito il ripristino.

Per far fronte a questo problema è però possibile ricorrere all’utilizzo di Data Backuper, un software completamente gratuito ed utilizzabile su tutti i sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) che consente di creare copie complete di backup del disco fisso, di effettuare dei backup degli elementi selezionati e, ancora, di specifiche partizioni, il tutto salvando la struttura originaria dei file.

Disinstallare programmi

Should I Remove It?, scoprire quali programmi disinstallare e perchè

Disinstallare programmi

Di software che permettono di disinstallare i programmi presenti sul computer in uso ne esistono davvero tanti ma nella maggior parte dei casi risultano tutti uguali tra loro mettendo a disposizione dell’utente quelle che sono le classifiche funzionalità di base offerte, di default, da Windows.

Chi tra voi lettori di Geekissimo è alla ricerca di uno strumento di questo tipo in grado però di “differenziarsi dalla massa” potrebbe prendere in considerazione l’idea di utilizzare un tool quale Should I Remove It?.

Quest’applicativo, totalmente gratuito e perfettamente compatibile con tutti i sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) permette si di disinstallare i software presenti sul PC ma, diversamente da tutte le altre risorse analoghe, aiuta l’utente a decidere quali programmi rimuovere dall’OS.

Should I Remove It?, infatti, effettua una scansione del sistema e propone poi all’utente l’elenco dei programmi in uso indicando quali rimuovere e fornendo tutta una serie di interessanti informazioni correlate.

Google accordo vicino Commissione Europea

Google, accordo raggiunto con gli editori francesi

Google accordo editori francesi

Le “incomprensioni” tra Google e l’editoria francese possono finalmente dirsi concluse poiché dopo mesi e mesi di scontri ed accuse reciproche big G è finalmente riuscito a trovare un accordo con la Francia .

Sulla falsariga dell’editoria belga il presidente francese Francois Hollande ha infatti siglato un accordo con Eric Schmidt, l’executive chairman di Google, mediante cui è stato messo un punto, si spera definitivo, alle polemiche degli ultimi tempi e grazie al quale l’editoria francese ha ora a propria disposizione ben 60 milioni di euro da investire.

Il nocciolo della questione verteva, prevalentemente, sulla distribuzione di notizie mediante Google News, un servizio particolarmente apprezzato dagli utenti dell’intero globo terrestre per avere accessoimmediato a notizie dell’ultim’ora.

Secondo gli editori transalpini il merito del successo di Google News, almeno per quanto riguarda il territorio francese, è in primis da attribuire ai quotidiani online ragion per cui big G avrebbe dovuto contribuire economicamente in tal senso.