
Windows 7 KB971033, panico ingiustificato per l’aggiornamento anti-pirateria


Pochi giorni fa abbiamo recensito GMail Unread Count per Android. Un widget a forma di icona da posizionare sulla home e che portava, stile iPhone, un badge con il numero di email non lette.
Abbiamo lodato la sua semplicità e continuiamo a farlo, ma c’è qualcuno che l’ha superato: SMS Unread Count. SMS Unread Count, come potete immaginare, metterà a vostra disposizione lo stesso tipo di widget, ma in più potrete scegliere fra Dialer, Messaging e GMail. In altre parole potete aggiungere tre volte il widget alla home e sostituire le icone per gli SMS, per il Telefono e ultimo, ma non meno importante, per GMail.
SMS Unread Count è gratuita, esattamente come GMail Unread Count, dunque è inevitabilmente una scelta migliore. A questo punto ci aspettiamo continui miglioramenti a riguardo. L’ideale sarebbe quello di poter estendere la funzionalità alle applicazioni per Facebook come di Twitter e chissà quante altre.
Google Chrome sta diventando uno dei browser più utilizzati da chi vuole unire la velocità d’apertura dei siti web ottima che ha questo programma, e da chi vuole un programma gratuito ma comunque di alto livello. Google Chrome, dalla versione 4 permette l’installazione di estensioni che aggiungono funzioni di importante livello al programma per aumentarne l’utilità e le funzionalità.
Molte estensioni ci permettono di velocizzare il lavoro che giornalmente andiamo a svolgere e che ogni giorno ci porta via del tempo se non usiamo gli strumenti giusti. Oggi vi presento uno strumento che vi permette di visualizzare le più importanti informazioni riguardo al SEO del vostro sito web.
Di certo, una delle problematiche maggiormente diffuse tra gli utenti Windows, consiste nell’errata organizzazione della propria barra delle applicazioni, il che di certo non va a configurarsi come un grave danno per il proprio PC ma, sicuramente, come un qualcosa di decisamente fastidioso, soprattutto per i maniaci dell’ordine e dell’efficienza.
Ad esempio, in seguito all’utilizzo di tutta una serie di vari software per un periodo di tempo più o meno lungo, è inevitabile che, direttamente sulla barra delle applicazioni, vadano ad aggiungersi le varie e relative icona che, in un modo o nell’altro, andranno ad occupare sempre più spazio utile.
Dunque, al fine di offrire una maggiore organizzazione tanto della barra delle applicazioni, quanto della famigerata system tray, è stato ideato un pratico tool mediante cui gestire il tutto nel migliore dei modi e con estrema facilità.
Ad oggi, Hotmail costituisce senz’altro uno dei principali servizi di posta elettronica maggiormente sfruttato dall’intera utenza, mettendo a disposizione di ciascun interessato tutta una serie di validi strumenti mediante cui tenere traccia delle proprie corrispondenze e non solo.
Considerando dunque la stragrande diffusione del noto servizio targato Redmond, sono davvero in molti gli utenti che, nel corso del tempo, hanno cercato di ricorrere all’utilizzo di un valido supporto mediante cui sfruttare al meglio il tutto.
Dunque, proprio al fine di facilitare l’accesso ad Hotmail e, nel tentativo di renderne ancor più semplice l’interazione e l’utilizzo, è stata ideata un apposita estensione per Chrome mediante cui, a ciascun utente, viene offerta la possibilità di prendere visione della posta in arrivo in modo ancor più facile e veloce, senza necessità di dover aprire di volta in volta un nuovo tab.

Fortunatamente (ma per alcuni, sfortunatamente) il nostro Pc non è un iPad, quindi può eseguire più operazioni contemporaneamente. Spero di non aver adirato nessuno con questo preambolo, i mi riferisco sopratutto ai fan della Mela. Il multitasking consente di avviare più processi contemporaneamente. Sui PC “contemporanei” è possibile trovarne diverse centinaia, dipende dalla potenza del calcolatore.
Qualche volta è bene dare uno sguardo alle applicazioni avviate sul nostro computer. Quando qualcuna si blocca, possiamo provare a terminare il processo e magari riavviarlo. In questo modo non rischiamo di “incantare” il nostro computer a causa di qualche programma che fa i capricci.
Tutti coloro che utilizzano Mozilla Firefox per solcare il web in lungo e in largo, di certo avranno a propria disposizione tutta una serie di apposite estensioni mediante cui migliorare la propria esperienza online o, in alternativa implementare nuove ed interessanti funzionalità.
Proprio a questo proposito, quest’oggi, voglio proporre a tutti voi lettori di Geekissimo un valido add-on mediante cui sarà possibile, semplicemente spostando il cursore del mouse, gestire in maniera ottimale la visualizzazione dei preferiti, segnalibri o che dir si voglia.
Infatti, se siete amanti della cosiddetta funzione auto-hide e, a maggior ragione, siete alla ricerca di una soluzione mediante cui ottimizzare lo spazio a disposizione nella finestra del browser al fine di una migliore visualizzazione dei contenuti online, allora di certo l’installazione di Bookmark Autohider potrebbe risultare davvero illuminante.

Gli short url oramai sono conosciuti da una moltitudine di utenti che sempre più spesso ne fanno uso. Esistono tuttavia una miriade di servizi di cui noi usufruiamo apparentemente tutti uguali. Qui su Geekissimo ne abbiamo presentato parecchi ma ciò che andremo a vedere tra poche righe ha qualcosa di specifico e differente.
Infatti, nonostante questi link siano a disposizione della rete non è detto che siano sicuri. E’ normale anche pensarlo. Bene. Oggi tramite il servizio Saf.li, vedremo come condividere short url in maniera sicura. Ma come? Tramite BitDefender. Dopo il salto carpirete ulteriori dettagli.

Le applicazioni che richiamano l’attenzione degli utenti al momento sono quelle che vanno a mettere rimedio alle deficienze del sistema operativo. Cosa intendo per questo?
Il sistema operativo mobile di Google, Android, è un sistema operativo aperto e complesso il che ci porta, una volta fra le mani, a considerarlo più come un computer mobile che come un telefonino evoluto. Questo significa che la prima cosa che cercheremo di trovare sono applicazioni che ci permettono di avere un controllo maggiore sul sistema.
Un problema che si fa particolarmente caldo con i dispositivi mobile è quello dei piani tariffari per il traffico dati. Nel mondo sono pochi i paesi che offrono tariffe realmente flate fra questi non c’è l’Italia, fatta eccezione di Wind che offre traffico illimitato fino a 1Gb al mese e con restrizioni di banda, ma non di traffico oltre il Gigabyte.
La prima cosa che avrete notato dunque è l’assenza da Android 2.1 di un monitor che verifichi i dati trasferiti attraverso le reti cellulari e le reti WiFi. Lo sviluppatore di NetCounter aveva lo stesso problema e, come racconta sul suo sito, lo ha risolto sviluppando un’applicazione utile per se e a giudicare dal successo anche per gli altri.
Sicuramente conoscete Zoho, l’ottima suite Web-based che vi permette di modificare qualsiasi documento d’ufficio comodamente online. Zoho si pone come principale rivale di Google Docs, e c’è da dire che tra le due suite le differenze non sono parecchie, tutte e due lavorano senza problemi e i risultati sono ottimi. Arrivano novità da casa Zoho per quanto riguarda la versione Mobile della suite.
Versione Mobile che si è aggiornata di recente come viene spiegato nel blog ufficiale di Zoho. Un cambiamento che riguarda la grafica, le funzionalità e tanto altro. Tutte novità che andremo a scoprire oggi. Aggiornamenti atti a permettere a tutti i nuovi dispositivi di poter sfruttare al meglio la suite.
E’ abitudine piuttosto diffusa tra i vari utenti Windows, al fine di proteggere in maniera adeguata tutto quanto possa essere visualizzato dalla postazione di lavoro, quella di bloccare il proprio OS ricorrendo alla pratica combinazione di tasti Win + L, il che consente dunque di lasciare il sistema in esecuzione ma di evitarne l’accesso ai non autorizzati se non previo inserimento dell’apposita password.
Sebbene la cosa possa rivelarsi estremamente utile e, talvolta, anche indispensabile, vi è però da dire che, purtroppo, i suoni relativi al sistema, nonostante il blocco, resteranno sempre attivi, purchè, ovviamente, il volume dell’audio non venga abbassato manualmente o, in alternativa, l’utente provveda all’applicazione del muto.
La cosa risulta però facilmente risolvibile ricorrendo all’utilizzo di una valida utility mediante cui disattivare in maniera del tutto automatica l’audio del proprio PC al verificarsi della situazione in questione.
Tutti coloro che utilizzano un OS di casa Windows di certo saranno ben consapevoli della straordinaria importanza che, in taluni casi, può andare ad assumere il piccolo e spesso sottovalutato menu contestuale, accessibile, di norma, cliccando sul tasto destro del proprio mouse.
Si tratta infatti di un pratico strumento mediante cui, in maniera estremamente rapida, ciascun utente ha la possibilità di eseguire quelle che sono diverse funzioni rientranti nell’utilizzo più comune, rese accessibili direttamente mediante un semplice click in quanto spesso richieste ed utilizzate.
Considerando dunque la grande importanza che il menu contestuale può andare ad assumere per ciascun utente, potrebbe dunque risultare estremamente utile e, soprattutto, proficuo, rendere il tutto ancor più efficiente ricorrendo all’utilizzo di un utility appositamente preposta allo scopo.