
Camera dei Deputati, gli accessi al sistema informatico nelle mani di Novell




Google Buzz. Ne stiamo parlando tanto e in tanti in questi ultimi giorni. Nato dal nulla, presentato a sorpresa da Google si sta rivelando una bella miniera di problemi per big G. Google Buzz è stato subito attaccato per le norme relative alla privacy che applica con i propri utenti, norme che non sono molto chiare e che lasciano “sfuggire” a molti di voi le proprie informazioni private, senza rendersene conto.
Alcuni di voi si saranno sicuramente chiesti: “perché Google Wave è ancora in versione beta e privata, mentre Google buzz, nonostante i problemi è già online aperto a tutti e in versione definitiva?” Bella domanda, sicuramente se la poniamo a Google risponderanno che non lo sanno. Insomma, se ci andiamo a pensare Google Buzz ha ancora parecchi problemi, tralasciando le iscrizioni invisibili che ci vengono fatte a nostra insaputa, dietro c’è un mondo di problema a cui Google ancora non da risposta.
Come molti di voi lettori di Geekissimo avranno avuto modo di verificare nel corso del tempo, lungo il web sono davvero tanti i servizi messi a disposizione dell’intera utenza mediante i quali, nel giro di pochi click, è possibile archiviare, modificare e condividere le proprie fotografie, il tutto in modo piuttosto semplice e completamente gratuito, come ad esempio nel caso di Flickr.
Tuttavia, nonostante il buon livello d’efficienza e funzionalità delle diverse soluzioni online dedicate alla condivisione delle immagini, potrebbe risultare piuttosto problematico, o comunque sia poco produttivo, ricorrere all’uso di più servizi simultaneamente, comportando l’inevitabile dispersione di una gran quantità di immagini e andando dunque a risultare piuttosto difficile riuscire a trovare ciò di cui si ha bisogno.
Trovo dunque che, proprio a questo proposito, possa risultare piuttosto utile ricorrere all’utilizzo di un apposito servizio mediante cui semplificare tutte quelle che sono le operazioni appena accennate.
Torniamo a parlare di personalizzazioni qui su Geekissimo, questa volta affrontando la questione screensaver.
Infatti, analogamente all’applicazione di un wallpaper, di un pack di icone o quant’altro, anche i cosiddetti “salvaschermo” costituiscono uno di quegli elementi essenziali mediante cui conferire al proprio PC un aspetto ancor più personale e a misura d’utente.
Proprio a questo proposito, di certo la maggior parte di voi geek avrà sicuramente fatto caso all’impossibilità di poter visualizzare in anteprima, come qualsiasi altro file, un determinato screensaver scelto per la propria postazione di lavoro, il che sta a significare che al fine di poterne visualizzare l’effetto finale non vi è altro da fare se non installare il tutto e sperare di essere soddisfatti del risultato.
Esistono giochi o programmi che richiedono click del mouse ripetitivi e prolungati. Magari si tratta di giochi sparatutto con munizioni infinite, e quel click ripetitivo del mouse può stancare alla lunga. Ci sono anche altre situazioni in cui e richiesta la nostra presenza testimoniata da un click del mouse ogni intervallo di tempo prestabilito.
Insomma, sicuramente non sono tanti i contesti in cui i click ripetitivi servono a qualcosa, ma per quelle poche volte che li troviamo è abbastanza scocciante rimanere con il mouse in mano e cliccare di tanto in tanto. Non è uno di quei grandi problemi della vita, ma io preferirei eliminarlo del tutto.
In questi ultimi giorni, come di certo gran parte di voi lettori di Geekissimo avrà avuto modo di notare, sono andati sempre più incrementandosi gli argomenti concernenti Google Buzz e gli svariati e correlati consigli d’utilizzo.
In linea generale è infatti possibile affermare che, seppur manchevole di alcune piccolezze e nonostante si tratti ancora di un “social network” tutto da migliorare, Google Buzz è riuscito a colpire tanto positivamente l’intera utenza quanto da stimolare alcuni sviluppatori nella creazione di un apposito client desktop (e siamo solo agli inizi…).
Proprio ieri vi presentavamo l’ottimo servizio offerto da Basekit. Questo sito, in poche parole, vi permette di creare un sito

L’argomento che tratteremo oggi è un qualcosa che non riguarda Windows ma sicuramente apprezza determinati dettagli che sono stati implementati nell’ultima versione dell’os di Microsoft: gli sfondi animati. Infatti come ben sapete Windows 7 di default mette a disposizione degli sfondi animati in modo da abbellire il nostro desktop.
La stessa procedura si può mettere in atto su sistemi Gnu/Linux che adottano come motore grafico Gnome. Ma non è finita qui. Per soddisfare queste esigenze dovrà venirci in aiuto anche un’applicazione online, Clasifish. Dopo il salto vedremo il funzionamento.

In occasione del Mobile World Congress di Barcelona Google ha tenuto uno dei suoi tanto attesi Android Developer Lab, che come suggerisce il nome stesso, è stato dedicato al nuovo sistema operativo mobile di Google Android.
Il nome di una delle due sessioni tenute da Google in questa occasione è: Introducing to Android Development (Introduzione allo sviluppo per Android) e l’obiettivo è ovviamente quello di fidelizzare gli sviluppatori presenti e spingerli allo sviluppo di applicazioni mobile per i dispositivi abilitati.
I mezzi con cui Google ha deciso di sedurre gli sviluppatori presenti sono stati: 10 sessioni da circa 30 minuti l’una con cui si introduceva lo sviluppo di applicazioni, un lounge bar all’insegna del sempre più famoso droide verde e un Nexus One nuovo di zecca in regalo ad ogni partecipante, ma andiamo per ordine.
Inutile stare qui a parlare di CMS. Ce ne sono tantissimi in rete, chi più complicai e chi più semplici da utilizzare, ce ne sono per tutte le tasche, c’è chi vi offre un’assistenza gratuita e chi invece la offre a pagamento. Ci sono CMS “pesanti” sotto l’aspetto di richieste server e ci sono quelli che si possono installare anche su vecchi “scaldabagno” ormai inutilizzati.
Il CMS che vi presento oggi, invece, è semplice, leggero e sopratutto ultra personalizzabile! sNews è un prodotto completamente gratuito che si immette sul mercato dei Content Management System veramente con un ottima marcia. oltre ad essere completamente gratuito è anche tra i CMS più leggeri in assoluto. Disponibile in lingua italiana, oggi lo andiamo a conoscere qui su Geekissimo.
Nella maggioranza dei casi, quando si ha la necessità di dover ridimensionare un immagine (operazione che, spesso e volentieri, viene eseguita per lo più dai blogger), si ricorre all’utilizzo di appositi software di grafica presenti sul proprio PC o, in alternativa, si cerca di portare a termine il suddetto compito ricorrendo all’utilizzo di apposite applicazioni online.
Tuttavia, si tratta di soluzioni che, purtroppo, non consentono di andare ad operare su più immagini simultaneamente, rallentando di gran lunga un pratico e semplice processo che potrebbe essere eseguito in un batter d’occhio e con il minimo sforzo.
A questo proposito potrebbe quindi rivelarsi particolarmente utile una valida applicazione online mediante cui eseguire esattamente tutto quanto appena accennato.