BlackBerry PlayBook Tablet e HP Slate: rivali di iPad o solo meteore?

Dopo la clamorosa cancellazione e l’altrettanto clamoroso ritorno sulla scena, il non ancora commercializzato HP Slate torna a farsi vedere in un video che immortala un suo prototipo animato dal sistema operativo Windows 7. A pubblicare il filmato è stato il sito Internet Engadget, ma quello di Hewlett Packard non è l’unico tablet che sta facendo parlar di sé nelle ultime ore.

In contemporanea con l’arrivo in Rete del video dell’HP Slate (che potete vedere qui sotto), RIM, l’azienda produttrice dei BlackBerry, ha infatti presentato al mondo il suo PlayBook, un nuovo rivale di iPad caratterizzato dalla presenza di un inedito OS realizzato da QNX (non BlackBerry OS, quindi), supporto ai video HD (1080p), HTML5, USB, HDMI e Flash 10.1.

Folio 100, anche Toshiba presenta la sua risposta a iPad

Come sicuramente ben saprete, il Samsung Galaxy Tab non sarà l’unico rivale di iPad a giungere sul mercato nei prossimi mesi. A insidiare la “tavoletta” di Cupertino, infatti, presto arriverà anche il Folio 100, tablet “low-cost” con Android 2.2 che Toshiba ha presentato un paio di giorni fa alla fiera IFA di Berlino.

A denotare la natura cheap di questo dispositivo, la presenza di un display capacitativo da 10.1 pollici (1024×600 pixel) dalla qualità tutt’altro che strabiliante e una struttura che – almeno a primo acchito – sembra “plasticosa” e poco curata. Deludente anche il rapporto dimensioni/peso (281x181x14mm per 760 grammi), ma non è tutto da buttare.

Tra i lati positivi del Toshiba Folio 100, troviamo una memoria interna da 16 GB espandibile con le schede microSD, una presa HDMI e una batteria che dovrebbe garantire 7 ore di utilizzo regolare del terminale (pari al 65% di navigazione sul Web, il 10% di riproduzione video e il 25% di standby). Apprezzabile anche la presenza di Flash 10.1 (ma non ditelo a Steve Jobs!) e di una webcam da 1.3 MP (no, non ditegli nemmeno questo!). Il processore è un Tegra 2 di Nvidia.

Samsung Galaxy Tab presentato ufficialmente: Apple deve iniziare a tremare?

Come preannunciato nel post sui rivali più temibili per iPad, ieri Samsung ha presentato ufficialmente la sua risposta al tablet della mela, il Galaxy Tab (GT-P1000).

La nuova tavoletta coreana pesa appena 380 grammi (contro gli 0,68 kg di iPad), misura 190.09×120.45×11.98mm, ha un touch-screen TFT LCD da 7.0 pollici e monta un processore Cortex A8 da 1.0GHz. La GPU è una PowerVR SGX540, mentre il sistema operativo che anima il dispositivo è Android 2.2 Froyo personalizzato con l’interfaccia utente TouchWiz UI.

La memoria interna, che a seconda dei modelli può essere da 16 o 32 GB, è espandibile con altri 32 GB tramite le microSD, mentre la RAM è di 512 MB. Ben due le fotocamere integrate nel tablet: una frontale per fare le videochiamate sulla rete 3G e una posteriore per effettuare fotografie e riprese video.

iPad: Samsung, LG, HTC ed HP i rivali più temibili?

«Specchio, specchio delle mie brame, qual è il tablet più bello del reame?» Se Steve Jobs, guardandosi allo specchio, si ponesse quotidianamente questa domanda (e ci sono buone probabilità che lo faccia davvero!), riceverebbe ogni giorno la stessa, scontata risposta: iPad. Ma la situazione potrebbe presto cambiare.

Come ben saprete, quasi tutti i più grandi nomi del settore tecnologico sono impegnati nella realizzazione di dispositivi anti-iPad, e ormai tutti si aspettano lo scoppiare di una devastante guerra dei tablet entro Natale. Fra Google (con Android/Chrome OS), Microsoft (con Windows 7) e HP (con WebOS), sappiamo già quali potranno essere i più temibili avversari di Apple e il suo iOS sul fronte software. Invece, sul fronte hardware, di chi è che la Casa di Cupertino deve avere più paura? Proviamo a fare qualche nome.

Samsung

Il colosso dell’elettronica coreano sta per lanciare sul mercato il Galaxy Tab, un tablet con schermo da 7 pollici equipaggiato con il sistema operativo Android 2.2. Le specifiche tecniche del dispositivo dovrebbero comprendere un processore da 1 GHz, una fotocamera da 3.2 MegaPixel, una fotocamera frontale per le videochiamate e il supporto alle reti 3G e Wi-Fi.

Qui sopra trovate il primo video teaser del dispositivo, che verrà presentato ufficialmente a Berlino il 2 settembre. Potrebbe debuttare in Europa con Vodafone entro fine anno.

Chrome OS tablet, il primo anti-iPad di Google svelato: sarà low-cost e uscirà a novembre

Ormai è chiaro. Fra Android e Chrome OS, gli anti-iPad in cui ci sarà lo zampino di Google saranno diversi, prodotti da varie aziende e differenziati in quanto a potenzialità e prezzi. Il sito Downloadsquad ha pubblicato la data di uscita e la lista delle (presunte) caratteristiche tecniche del primo che debutterà sul mercato USA: sarà low-cost e animato dal sistema cloud based del gigante di Mountain View.

Del dispositivo non ci sono foto ufficiali (quello qui sopra è solo un vecchio rendering) e non se ne conosce ancora il nome, ma sappiamo che sarà realizzato da HTC e sponsorizzato dal gestore telefonico americano Verizon. La sua data di debutto nei negozi è fissata per il 26 novembre 2010, in concomitanza con il Black Friday, vale a dire il venerdì successivo al Giorno del Ringraziamento che negli States dà il via alla stagione dello shopping natalizio.

iPad: 5 mosse per batterlo

Ormai lo sanno anche le viti che mantengono in piedi la sedia su cui siete seduti in questo momento. L’iPad è un successo in molti Paesi del mondo, Apple ne ha venduti 3.27 milioni di esemplari solo nell’ultimo trimestre, ed è l’unico dispositivo che finora è riuscito a portare il concetto di tablet nella casa e nella mente dell’utente medio. Questo però non vuol dire che sia invincibile.

Di tavolette alternative a quella di Cupertino ne stanno per debuttare diverse e, per il sito Internet TECHi, esisterebbero addirittura cinque mosse per battere iPad che, se ben applicate, potrebbero permettere a uno qualsiasi dei futuri competitor di Apple di far dimenticare agli utenti il tablet della mela senza troppi sforzi. Eccoli in dettaglio:

Costruendo un ecosistema: almeno la metà del successo dei dispositivi Apple è data dal fatto che l’hardware, il software e i servizi della Casa di Cupertino lavorano in maniera olistica. Questo vuol dire che fanno tutti parte di un complesso ecosistema, abbastanza chiuso, in grado di garantire un’esperienza utente molto comoda e funzionale. I concorrenti di iPad dovrebbero quindi agire in maniera simile, non per forza adottando soluzioni chiuse e “monche” come quelle di Apple, ma sforzandosi di creare un ecosistema di servizi e software capaci di supportare adeguatamente i loro tablet. Magari puntando su standard aperti – primo fra tutti l’ePub peri libri elettronici – capaci di rendere la vita degli utenti più semplice e libera.

iPad “cannibalizzerà” il mercato dei netbook?

Per Steve Jobs i tablet sostituiranno i PC, per Bill Gates i netbook sono meglio dell’iPad: la verità, come al solito, sta nel mezzo. Secondo le stime della banca d’investimento britannica Barclays Capital, le vendite dei tablet cresceranno parecchio nei prossimi anni, al punto da “cannibalizzare” parte del mercato netbook. Ma questo non vuol dire che la “profezia” di Jobs si avvererà.

Le vendite dei tablet (tutti, non solo quello della mela) dovrebbero toccare i 28 milioni di unità nel 2011, ma il rapporto dell’istituto britannico precisa che comunque “la crescita del mercato PC sarà solida”: le previsioni per l’anno prossimo sono state portate dal precedente +14% a un più cauto +11%, ma nulla di apocalittico in fin dei conti.

Il Tablet Android decente è quasi realtà

Finalmente si inizia a parlare seriamente di tablet Android e a parlarne è Samsung. Samsung si è dedicata da qualche anno ad una ricerca intensiva sugli schermi AMOLED, una tecnologia che permette di ottenere schermi ultrapiatti, a basso consumo e fino ad oggi in grado di far lievitare i prezzi dei nostri amati smartphone alle stelle.

Questa tecnologia e il fatto che Samsung sia uno dei nomi nobili all’interno della Open Handset Alliance, il cartello di industrie del settore mobile che Google ha accolto sotto l’ala Android e che sta rendendo felici i suoi membri, sta portando Samsung a sfidare iPad.

Con il malcontento che le funzioni amputate di iPad hanno generato il gioco, a pensarci, non è così duro. Sul marketing c’è poco da dire, la vincerà Apple, ma dal punto di vista dell’appeal sul mercato è un’altra storia.

Windows Embedded Compact 7, Microsoft presenta il suo OS per tablet: sorpresa!

Dopo la cancellazione dell’HP Slate e la sua successiva conversione a WebOS, è apparso chiaro a tutti che Windows 7 non può essere un buon sistema operativo per i tablet. Questo lo sa anche Microsoft, che al Computex Show di Taipei ha stupito tutti presentando una “bozza” di Windows Embedded Compact 7, un nuovo sistema operativo basato su Seven che “potrà essere incorporato a livello hardware” nei dispositivi che lo ospiteranno.

Secondo le informazioni rilasciate dal colosso di Redmond, il sistema supporterà il multi-touch, l’interoperabilità con vari dispositivi (PC, smartphone, ecc.), i file di Office e consentirà di riprodurre video HD in streaming. Sicuro anche il supporto a Flash e Silverlight.

I tablet sostituiranno i PC? Probabile, per Steve Jobs

Che ci piaccia o meno, con i suoi due milioni di “esemplari” venduti in due mesi (o poco più), l’iPad è un successo clamoroso. Un successo che, proprio come quello di iPhone che ha ridefinito il concetto di smartphone con l’introduzione dei touch-screen multi-touch, ha provveduto a lanciare un altro tipo di dispositivo – il tablet – nell’olimpo del mondo tecnologico. Forse anche oltre le più spinte previsioni.

Non sono pochi, infatti, gli analisti e gli appassionati del settore che ritengono il tablet uno dei più seri candidati alla sostituzione del PC. Fra questi, non sappiamo quanto a sorpresa, anche Steve Jobs, il numero uno di Apple che, intervenendo alla conferenza D: All Things Digital del Wall Street Journal, in California, non ha escluso il “sorpasso” delle famigerate “tavolette” nei confronti dei cari vecchi computer.

Sony svela il suo display “arrotolabile”: questo è il futuro!

Antipasti di futuro al Society for Information Display International Symposium di Seattle, dove Sony ha presentato ufficialmente il suo nuovo display “arrotolabile”. Si tratta di uno schermo OLED ampio 4.1 pollici estremamente flessibile, al punto da poter essere avvolto intorno a una matita senza rompersi e – cosa ancora più sbalorditiva – senza distorcere le immagini riprodotte e il loro colore. O, almeno, questo è quello che la “mamma” di PlayStation intende farci credere.

È spesso 80 micrometri, meno di un capello, è basato su OTFT (Organic Thin Film Transistor) e nuovi materiali semiconduttori organici sviluppati ad hoc dal colosso nipponico ed ha una risoluzione pari a 432×240 pixel. Ma ora mettiamo da parte i termini tecnici e passiamo ai fatti: eccovi servito un bel video dimostrativo con il nuovo schermo “arrotolabile” di Sony in azione.

Acer: primi dispositivi con Chrome OS presentati a giugno. Prove tecniche di tablet low-cost?

I netbook con Chrome OS arriveranno sul mercato entro la fine dell’anno, ormai lo sappiamo tutti. Eppure rumor sempre più insistenti vogliono Acer, nota azienda taiwanese produttrice di computer, in procinto di presentare al pubblico del Computex Taipei show (1-5 giugno 2010) alcuni “dispositivi” animati proprio dal sistema operativo online di Google.

Quanto siano vere queste voci non ci è ancora dato saperlo. In ogni caso, sarebbe interessante scoprire cosa si nasconde dietro quel termine generico, “dispositivi”. Dei netbook? Sì, senza ombra di dubbio, ma non è da scartare anche l’ipotesi suggestiva dei tablet.

Dei tablet con un sistema operativo funzionante esclusivamente online? Certo, detta così la cosa non sembra avere molto senso, ma se facciamo qualche ulteriore passo in avanti con la fantasia e ci spingiamo a immaginare un tablet low-cost equipaggiato con un processore ARM e connettività 3G, lo scenario diventa più credibile. No?

ExoPC Slate, un nuovo tablet con Windows 7. Sopprimeranno anche questo?

È proprio vero, quello che esce dalla porta spesso e volentieri rientra dalla finestra. Ci riferiamo a Windows 7, che dopo la cancellazione di HP Slate (che dovrebbe debuttare più in là con il WebOS di Palm) si prepara nuovamente a debuttare nel mondo dei tablet. Questa volta non attraverso un grande nome della produzione hardware ma grazie alla semi-sconosciuta ExoPC.

Quest’azienda con base in Canada sta infatti per lanciare sul mercato il suo Slate, un tablet equipaggiato con Windows 7 Home Premium dotato di una scheda tecnica di tutto rispetto e – udite udite – della capacità di riprodurre video HD a 1080p.

Scorrendo la sua pagina Web ufficiale, abbiamo scoperto che il nuovo ExoPC Slate sarà in grado di riprodurre contenuti in Flash e Silverlight, far girare più applicazioni contemporaneamente (grazie al multi-tasking) e visualizzare contenuti multimediali di ogni genere (web TV, radio, ecc.). Supporterà i libri digitali e l’interfaccia utente personalizzata “ExoPC UI Layer” conferirà all’OS un aspetto particolarmente touch-friendly.

Adobe passa al contrattacco: presenta un tablet con Android e ne dice quattro ad Apple

Dopo le esternazioni di Steve Jobs contro Flash Player e la non troppo morbida presa di posizione da parte di Microsoft sull’argomento, non era difficile attendersi una risposta di Adobe. Risposta che, insieme ad altre interessanti dichiarazioni sul Web di oggi, è arrivata da Kevin Lynch, CTO della casa produttrice californiana, nel corso del Web 2.0 Expo di San Francisco.

Il primo aspetto che il chief technology officer di Adobe ha voluto chiarire è che Flash ed HTML5 non sono avversari, ma tecnologie che si completeranno l’un l’altra. A tal proposito, Lynch ha annunciato che la sua azienda sta per “produrre i migliori strumenti di sviluppo per HTML5” e che alla fine “è la liberta di scelta sul Web quella che conta”.

Quanto ad Apple, i commenti non sono stati fra i più dolci: “Viviamo in tempi in cui qualcuno intende murare delle parti di Web e ha bisogno di sostenitori per farlo. Apple – ha esordito il CTO Adobevuole crearsi il suo orticello provato. È come essere tornati nel 1800, quando i vari costruttori usavano diversi tipi di binari per le nascenti ferrovie. Adesso i costruttori sono le aziende operanti nel settore tecnologico e i binari le diverse piattaforme che queste costringono gli sviluppatori ad usare”.