Hagackure, l’animo artistico dell’hacker

www.hagackure.com

Non abbiamo sbagliato a scrivere, proprio così Hagackure unisce le parole Hagakure e hacker, due diversi tipi di guerrieri -il samurai da una parte e l’hacker dall’altra- in mondi paralleli che combattono per dar vita allo stesso tipo di provocazioni mentali.

Opere d’arte -dipinte per lo più ad olio- che nascono dalla solitudine e dalla frustrazione di artisti dell’hackeraggio che mettono su tela non solo le emozioni ma anche il proprio codice, quasi come per cercare di materializzare su un oggetto solido la causa delle proprie sensazioni. Righe su righe di codice –reale e funzionante– come non l’avete mai visto, una rappresentazione poetica dello spaccato quotidiano dei professionisti dell’illecito.


Dall’arte pittorica della collezione Solitude 2008 emerge forte il bisogno di comunicare emozioni con un mezzo che non sia necessariamente supertecologico o moderno. Tramite la pittura l’hacker-artista esternalizza il bisogno di esprimere le forti sensazioni represse con l’implicita speranza di poter porre rimedio al dolore che l’affligge.

Il progetto, ideato da Giuseppe Pisasale, sta riscuotendo grande successo a livello internazionale e sempre più si sta affermando in un ambito artistico innovativo e in evoluzione. Le due anime dell’hacker vengono alla luce per incuriosirci e anche il più accanito dei geek non potrà non cedere alla tentazione di dare una sbirciatina alle righe di codice.

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