
Cari lettori, cominciamo la settimana con un piccolo pezzo di filosofia geek. La scuola è ricominciata, il lavoro imperversa, novità a Redmond (vedi Windows 7 Public Beta e Windows Live Essentials)… I quesiti d’opinione restano, però. Anzi, aumentano.
Oggi disquisiamo di un tema molto interessante, di cui si è occupata Benedetta Perilli su “la Repubblica.it”. In Germania, precisamente presso l’Università di Potsdam, è stato istituito un corso di flirting indirizzato ai nerds, quelli che comunemente sono considerati i genietti del PC e spesso confusi coi geeks, nonostante ci sia una certa differenza (vedi articolo).
Persiste il luogo comune sull’abbigliamento e sull’aspetto dei nerds (camicia a quadrettoni, occhiali, brufoli, etc.), al quale va associarsi quello sull’incapacità di intrattenere rapporti amorosi e confidenziali col sesso opposto (specie se si tratta del gentil sesso).
Topos confermato dall’afflusso di studenti d’ingegneria informatica iscrittisi al corso: 440 elementi che dovranno vedersela con simulazioni di flirting, con le tecniche d’approccio, con le tecniche più efficaci per scrivere SMS d’effetto e tanto altro ancora. Oltre all’apprendimento delle tecniche digitali, il corso si propone di migliorare l’approccio fisico ed innalzare il livello di presentabilità dell’individuo.
Ma, si sa: non sempre vestiti ed abili orazioni sortiscono il dovuto effetto. I partecipanti, infatti, saranno preparati a gestire per bene un eventuale “no”. I corsi vedranno anche come docente Philip von Senftleben, speaker radiofonico tedesco di chiara fama.
Inoltre, Hans-Joachim Allgaier, in veste di rappresentante dell’Università, smentisce le eventuali voci riguardo una trovata pubblicitaria, replicando alle lingue più cattive che oltre a preoccuparsi della formazione professionale degli iscritti, l’Università si propone di curare altresì l’aspetto privato della loro vita.
Gli studenti iscritti al corso si dichiarano entusiasti e pensano che il corso possa effettivamente giovare alle loro capacità di relazionarsi con le donne e le ragazze.
Prometto di non angustiarvi oggi con proponimenti moralisti. Solamente, vi (e mi) domando: ma è davvero necessario arrivare a tutto ciò? Quando il luogo comune si afferma… Oppure, è effettivamente così tragica la situazione? Beh, a dire il vero: non credo. Forse, però, qualche dritta a chi risulti davvero in questa situazione non è da demonizzare. Il diffuso tendenzialismo, come sempre, porta a far di tutta l’erba un fascio. Ma basta così: non vorrei venir meno alla parola data 😉 Aspettiamo i vostri commenti in merito!
A tutti voi una buona navigazione 😀 A presto!





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