Il Surface Mini sarà una sorta di block notes digitale?

Microsoft Surface Mini: il display sarà da 7,5 pollici

Microsoft Surface Mini, il display sarà da 7,5 pollici

Dopo la presentazione, avvenuta tre giorni fa, dei nuovi Surface 2 e Surface Pro 2 la redmondiana ha provveduto a render note alcune interessanti info in merito ai tablet appartenenti alle prossime generazioni.

Tra le varie indicazioni fornite non è stato fatto alcun riferimento al tanto chiacchierato Surface Mini. A colmare il “vuoto” lasciato da Microsoft ci hanno però pensato i rumors che hanno ripreso ad impazzare online nel corso delle ultime ore.

Allo stato attuale delle cose si tratta di indiscrezioni che non è ancora possibile confermare ma le fonti sembrano essere tutte concordi sulla dimensione dello schermo.

Stando a quanto emerso il Surface Mini avrà un display ClearType HD da 7,5 pollici con rapporto d’aspetto 4:3, specifiche queste che risultano quasi identiche a quelle del tablet di Apple.

F-secure, attacchi Java sempre più in aumento

F-Secure, attacchi Java sempre più in aumento

F-secure, attacchi Java sempre più in aumento

La software house F-Secure ha messo in guardia gli utenti sui pericoli che possono derivare dall’utilizzo di Java.

L’ultimissimo Threat Report di F-Secure evidenzia infatti un notevole aumento degli exploit che, appunto, hanno come target vulnerabilità insite del software di Oracle.

I dati, facenti riferimento al primo semestre dell’anno ancora in corso, mettono in evidenza una maggiore complessità degli attacchi verso i device mobile ed hanno permesso di scoprire il primo malware firmato specifico per Mac.

Nel dettaglio, gli exploit Java riluttano aumentati al 50% e tra le prime cinque vulnerabilità maggiormente sfruttate dai malintenzionati quattro sono state rilevate in JRE e nel plugin per browser web.

Tra i paesi più colpiti figurano invece Stati Uniti, Francia, Germania, Belgio ed anche Italia.

Nuovi iPhone, 9 milioni di unità vendute nel primo weekend di lancio

Nuovi iPhone, 9 milioni di unità vendute nel primo weekend di lancio

Nuovi iPhone, 9 milioni di unità vendute nel primo weekend di lancio

Che la domanda per i nuovi iPhone, in particolare il modello 5S, risulti già incredibile è cosa oramai nota ed il fatto che diversi Apple Store siano sold out o con disponibilità limitata ne è senz’altro la prova più evidente.

Ciò che tuttavia è stato possibile apprendere nel corso delle ultime ore ha lasciato ancor più di stucco gli utenti, gli analisti e la stessa Apple.

Stando a quanto emerso l’azienda di Cupertino ha superato di gran lunga le attese degli analisti riuscendo a vendere, soltanto nel primo weekend di lancio, ben 9 milioni di iPhone 5S e di iPhone 5C. Gli analisti, infatti, avevano previsto, per il primo weekend di lancio, tra le 5 e le 8 milioni di unità vendute.

Ad annunciarlo è stata la stessa Apple mediante la pubblicazione di un apposito comunicato stampa condiviso sul sito web ufficiale dell’azienda.

LinkedIn nega le accuse e preannuncia battaglia contro la class action

LinkedIn nega le accuse e preannuncia battaglia contro la class action

LinkedIn nega le accuse e preannuncia battaglia contro la class action

Il team di LinkedIn non ha alcuna intenzione di continuare ad essere additato per furto di email, account e liste di contatti dei suoi utenti motivo per il quale ha deciso, proprio nel corso delle ultime ore, di fare il punto della situazione.

Il social network dedicato al mondo del lavoro è stato infatti accusato, mediante class action, di aver approfittato dei dati raccolti dai propri utenti ottenuti passando in rassegna tutti gli indirizzi di posta elettronica dei contatti in modo tale da poter poi procedere all’invio di sollecitazioni all’iscrizione al servizio.

Il team di LinkedIn ha però affermato che quelle in questione altro non sono che accuse prive di merito e che la giurisprudenza avrà presto il dovere si smontarle in sede di giudizio.

LinkedIn: sotto accusa per furto di email, account e liste di contatti

LinkedIn: sotto accusa per furto di email, account e liste di contatti

LinkedIn: sotto accusa per furto di email, account e liste di contatti

Dopo il caso, risalente allo scorso anno, della fuga di milioni di password rubate su LinkedIn nel corso delle ultime ore la questione sicurezza degli utenti e dati d’accesso è tornata a farsi sentire a gran voce seppur sotto altra veste.

Il noto social network dedicato al mondo del lavoro è stato infatti citato in giudizio negli Stati Uniti da vari utenti che hanno accusato la società di essersi appropriata senza autorizzazione delle loro identità virtuali a scopi di marketing, di aver poi hackerato gli indirizzi di posta elettronica e, infine, di aver scaricato la rubrica dei contatti.

La denuncia è stata depostaita presso una corte californiana. Gli utenti coinvolti nella causa chiedono che il social network venga obbligato, in futuro, a non compiere più violazioni del genere. Gli utenti chiedono inoltre un rimborso corrispondente ai ricavi che l’azienda ha ottenuto utilizzato i dati finiti nell’occhio del ciclone.

Apple, la domanda per i nuovi iPhone è già incredibile

Apple, la domanda per i nuovi iPhone è già incredibile

Apple, la domanda per i nuovi iPhone è già incredibile

Giorni fa Apple ha presentato ufficialmente i nuovi modelli di iPhone, il 5C e il 5S. Da alcune ore ne è stata avviata la commercializzazione in terra a stelle e strisce e in altri paesi selezionati ma nonostante il breve tempo trascorso dall’immissione sul mercato sembra proprio che i nuovi iDevice stiano riscuotendo un grande, grandissimo successo tra l’utenza a tal punto da esser già degno di nota.

Ad aver comunicato la buona nuova è stata Apple stessa mediante una dichiarazione rilasciata ad AllThingsD. Cupertino ha precisato alla celebre testata che in alcuni store i nuovi iPhone già non risultano più disponibili.

La domanda per i nuovi iPhone è stata incredibile: attualmente siamo sold out o con disponibilità limitata di iPhone 5S in molti store.

Veritabs, visualizzare schede di Chrome in verticale

Veritabs, visualizzare schede di Chrome in verticale

Veritabs, visualizzare schede di Chrome in verticale

L’introduzione della navigazione a schede nelle finestre dei browser web ha facilitato, e non poco, la vita di un gran numero di utenti, soprattutto di quelli abituati ad operare online consultando più informazioni simultaneamente.

Quando però ci si ritrova ad avere a che fare con un gran numero di schede aperte riuscire a riconoscerle può risultare, in alcuni casi, molto difficile. In circostanze di questo tipo, infatti, il titolo presente sull’etichetta potrebbe non risultare ben visibile.

Per rimediare in maniera semplice ed efficace al verificarsi di una situazione del genere è però possibile ricorrere all’impiego di Veritabs… a patto che venga utilizzato Google Chrome!

Veritabs, infatti, è un’estensione specifica per il browser web di big G che una volta installata facilita la gestione delle schede aperte mostrandole in una barra verticale invece che orizzontale così come avviene per impostazione predefinita.

Swiftsearch, cercare file rapidamente senza indicizzazione

Swiftsearch, cercare file rapidamente senza indicizzazione

Swiftsearch, cercare file rapidamente senza indicizzazione

Per poter effettuare ricerche di file sul computer in maniera rapida i sistemi operativi Windows eseguono un processo di indicizzazione.

Per quanto possa essere un’ottima soluzione l’indicizzazione dei file porta, in alcuni casi, ad un eccessivo consumo di risorse il che può comportare rallentamenti improvvisi dell’OS.

Tenendo conto di ciò non sono pochi gli utenti che preferiscono disattivare l’indicizzazione e ricorrere all’impiego di risorse alternative e più performanti in tal senso. Tra queste Swiftsearch è senz’altro degna di nota.

Swiftsearch è infatti un software gratuito, di natura portatile, utilizzabile su tutti i sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) ed open source che consente di cercare file sull’OS in maniera ultra rapida e senza sfruttare l’indicizzazione.

YouTube, nuove info sulla riproduzione offline da smartphone

YouTube, nuove info sulla riproduzione offline da smartphone

YouTube, nuove info sulla riproduzione offline da smartphone

Qualche giorno fa il team di YouTube ha pubblicato un post sul blog ufficiale della piattaforma informando gli utenti dell’arrivo, entro tempi non ben specificati, di una nuova versione delle app per device mobile grazie alla quale sarà possibile effettuare il download dei video in modo tale da poterli riprodurre anche offline.

A questo post dal tono abbastanza vago in merito al funzionamento della nuova feature è però seguito un secondo annuncio che fornisce nuovi ed interessanti dettagli circa la possibilità di scaricare e riprodurre i filmati d’interesse.

Stando a quanto reso noto gli utenti vedranno comparire il pulsante Add to device al fianco di video e playlist. Facendo tap su tale pulsante verrà avviato il download delle clip elencate all’interno della sezione On device presente nella schermata principale.

Gli utenti avranno a disposizione 48 ore per poter riprodurre offline i filmati scaricati. Una volta trascorso l’arco di tempo massimo stabilito i file saranno automaticamente resi inutilizzabili e verrà richiesta una nuova connessione per poter accedere allo streaming dei video.

iOS 7, scovato un bug nella schermata di blocco

iOS 7, scovato un bug nella schermata di blocco

iOS 7, scovato un bug nella schermata di blocco

Dal lancio di iOS 7 sono trascorsi pochissimi giorni ma nonostante ciò è già stato scovato un pericoloso bug in grado di mettere a rischio la sicurezza degli iDevice aggiornati alla nuova versione del sistema operativo mobile di casa Apple.

Il problema è stato confermato anche dalla stessa azienda di Cupertino che ha fatto sapere alla redazione di AllThingsD di essere già al lavoro per porre rimedio alla situazione cercando di rilasciare nel più breve tempo possibile un aggiornamento del firmware.

A finire nell’occhio del ciclone è la schermata di blocco. Il bug scovato consente infatti di bypassare la lockscreen nonostante sia presente un codice di accesso al dispositivo e di accedere senza problemi alla fotocamera ma sopratutto al rullino foto.

Tim Cook: Nokia è morta, Microsoft copia le strategie di Apple

Tim Cook

Quella pubblicata nel corso delle ultime ore da Bloomberg su BusinessWek è senza alcun dubbio una tra le interviste più lunghe, articolate ed invidiate degli ultimi tempi: quella con la dirigenza Apple tra cui Craig Federighi, Jonathan Ive e Tim Cook, ovviamente.

La copertina, che raffigura i tre sorridenti ed accompagnati dal titolo “Cosa, noi preoccupati?”, dice già tutto.

Nell’intervista, infatti, la dirigenza dell’azienda di Cupertino prende le distanze dalle funeste previsioni che negli ultimi tempi sono state fatte a più riprese in merito al futuro di Apple lanciando inoltre qualche frecciatina nei confronti della concorrenza.

L’intervista viene aperta con la dirigenza Apple che spiega di non essere per niente preoccupata per il calo in borsa aggiungendo che certe fluttuazioni del mercato sono tipiche di qualsiasi settore tech.

I Google Glass potrebbero non arrivare in Europa per anni

Google Glass

La commercializzazione dei Google Glass in USA dovrebbe essere avviata nel 2014 ma… quando potranno essere acquistati anche in Europa?

Purtroppo per noi utenti del Vecchio continente i fantomatici, ma oramai non troppo, occhialini di big G potrebbero arrivare con molto ritardo rispetto agli Stati Uniti.

Il Wall Street Journal ha infatti tenuto un incontro con Google durante il quale si è parlato dell’impatto della tecnologia alla base dei Google Glass sulla società ed all’interno delle varie legislazioni nazionali e comunitarie.

Secondo quanto emerso dall’incontro con Google 8000 beta tester e 2000 sviluppatori starebbero già sperimentando le virtù dei Google Glass sul territorio degli Stati Uniti. Nel Vecchio continente, invece, al momento è tutto ancora molto fermo. I Google Glass potrebbero non arrivare in Europa per anni!

Apple, la disponibilità di iPhone 5S sarà limitatissima al lancio

Apple, la disponibilità di iPhone 5S sarà limitatissima al lancio

Apple, la disponibilità di iPhone 5S sarà limitatissima al lancio

Domani l’iPhone 5S farà la sua prima apparizione sul mercato a stelle e strisce e negli altri paesi in cui Apple ha scelto di dare il via alla prima fase di distribuzione.

Il nuovo iPhone, però, non potrà essere acquistato da tutti o almeno questo è quanto ha fatto sapere AllThingD mediante un apposito post pubblicato proprio nel corso delle ultime ore.

Il numero di iPhone 5S disponibili al lancio sarà infatti molto molto limitato.

Se tuttavia si tiene conto del fatto che al lancio di ogni nuovo melafonino seguono circa un paio di settimane di stock estremamente ridotti e se si considera anche che lo scorso anno l’iPhone 5 è stato soggetto ad ulteriori ritardi a causa di problemi di fabbricazione in quel di Foxconn non c’è da stupirsi della cautela con cui sembra che Apple voglia distribuire il suo nuovo smartphone.