Microsoft e Yahoo!, l’accordo è OK per le istituzioni. Google deve iniziare a preoccuparsi?

Il matrimonio tra Microsoft e Yahoo! s’ha da fare. A decretarlo il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e la Commissione Europea, che così permettono ai due giganti del settore informatico di mettere in atto il loro piano anti-Google.

Sta quindi per prendere il via quel processo che, entro il 2010, trasformerà Bing in un potentissimo motore di ricerca che ingloberà anche i risultati e i servizi di Yahoo!, il cui scopo è quello di sfruttare una piattaforma forte come quella di Microsoft per offrire “una search experience coinvolgente e innovativa che consenta agli utenti di esplorare e trovare informazioni, persone e siti più rilevanti per loro”.

Quanto alle pubblicità (che giocano un ruolo fondamentale in questo affare), il comunicato stampa ufficiale delle sue aziende ci fa sapere che Yahoo! e Microsoft forniranno singolarmente supporto a diversi segmenti di inserzionisti. Il team commerciale di Yahoo! si occuperà di inserzionisti con volumi elevati, agenzie SEO, SEM e rivenditori, mentre Microsoft rappresenterà e supporterà gli inserzionisti self-service.

Windows: ecco la ballot screen per la selezione dei browser, da marzo in Europa

Finalmente ci siamo. Dopo mesi di discussioni e polemiche, la settimana prossima debutterà sui PC degli utenti europei l’ormai famosissima ballot screen, la schermata di selezione dei browser che l’Unione europea ha ordinato a Microsoft di inserire in Windows 7 (ma anche XP e Vista) per evitare guai con l’antitrust.

Gli utenti di Regno Unito, Belgio e Francia saranno i primi a ricevere l’aggiornamento di Windows Update contenente la dibattuta schermata. Le altre nazioni del vecchio continente, Italia compresa, dovranno invece aspettare i primi di marzo.

Ma in cosa consiste questa ballot screen? Come riportato dal sito Internet Tech Spikes, si tratterà di una finestra – mostrata al primo accesso ad Internet Explorer fatto dopo l’update – contenente un elenco di 12 browser (Internet Explorer, Firefox, Opera , Safari, Chrome e altri) disposti in ordine casuale, con loghi, descrizioni (si spera non faziose) e pulsanti per l’installazione di ognuno di questi. E non è finita qui.

Square Icons Pack: 50 bellissime icone per la taskbar di Windows 7

Vi siete mai chiesti come mai la Rete deborda di icone studiate appositamente per la dock bar di Mac OS X, mentre per la super-taskbar di Windows 7 si trova poco o niente? No? Pazienza. Oggi vi presenteremo comunque Square Icons Pack, uno dei pochi set di icone gratis creati su misura per la nuova barra delle applicazioni dei sistemi Microsoft.

Come logica detta e immagini di anteprima suggeriscono, nei due archivi che attualmente compongono lo Square Icons Pack (destinati inesorabilmente ad aumentare, con l’andar del tempo) si trova tutto l’occorrente per aggiungere un pizzico di spigolosa originalità alle icone delle applicazioni più famose.

Dall’intramontabile Blocco Note ad Office, passando per i browser Internet Explorer, Firefox, Opera e Chrome, i lettori multimediali VLC e Windows Media Player e molti altri software e/o strumenti di sistema, c’è davvero di tutto.

Camera dei Deputati, gli accessi al sistema informatico nelle mani di Novell

Politica e informatica. Incredibile ma vero, nel nostro Paese è ancora possibile associare questi due argomenti senza parlare di DDL liberticidi o scempiaggini giuridiche.

Come lascia ampiamente intuire il titolo del post, stiamo per parlarvi dell’adozione da parte della Camera dei Deputati di Novell Identity Manager e Novell Access Manager, una soluzione software integrata che ha permesso la creazione di un archivio unico contenente tutte le informazioni sulle identità autorizzate all’accesso ai sistemi informatici della camera bassa del parlamento italiano (servendosi del modulo di provisioning basato sui ruoli di Novell Identity).

Con Novell Identity Manager, circa 1.700 dipendenti, 630 deputati eletti e numerosi gruppi, come quello dei giornalisti, possono accedere facilmente ai sistemi informatici della Camera dei Deputati, avendo la possibilità di sfruttare una sola password per tutte le risorse (accesso a file e applicazioni, funzionalità di stampa e Web).

20+ sfondi astratti gratis da non perdere

In un’Italia che vede Nilla Pizzi salire ancora una volta sul palco di Sanremo, ci perdonerete se oggi facciamo un piccolo salto nel passato e torniamo a proporvi uno dei cavalli di battaglia della nostra rubrica dedicata ai wallpaper, gli sfondi astratti.

Come al solito in questi casi, c’è poco da dire e tanto, tantissimo, da guardare. Qui sotto trovate una selezione “mixata” con oltre 20 sfondi astratti gratis da non perdere per nessun motivo al mondo e, anche se non conosciamo i gusti di ognuno di voi, possiamo assicurarvi che troverete ciò che fa per voi.

Cliccate, scaricate e il vostro desktop vi ringrazierà, così come i vostri occhi. Enjoy!

WinHosts: gestire facilmente il file hosts di Windows

Carissimi amici geek, questa settimana il giorno che precede l’avvento del week-end ci porta a parlare di uno di quei software minuscoli ma talmente utili che è praticamente impossibile resistere dal metterli nella propria cassetta dei ferri del mestiere.

Ci riferiamo a WinHosts, un programma gratis pesante appena 264KB grazie al quale è possibile gestire il file hosts di Windows in maniera estremamente facile e veloce.

Come tutti voi ben saprete, il file hosts serve ad indicare l’indirizzo IP tramite il quale Windows deve raggiungere un determinato sito Internet, ma è anche una formidabile arma di protezione contro le minacce che viaggiano sulla grande Rete. Infatti, associando indirizzi IP errati a siti Web poco affidabili, questi ultimi risultano irraggiungibili e tutti i pericoli vengono sventati.

Google: possiamo sapere tutto di tutti. Ma va?

Se il darsi la zappa sui piedi fosse uno sport olimpico, Eric Schmidt avrebbe già vinto una bella medaglia d’oro. A pochi giorni dalla querelle relativa alla privacy violata in Google Buzz, il CEO di Google è infatti intervenuto al Mobile World Congress 2010 di Barcellona (una delle manifestazioni più importanti nel mondo della telefonia mobile) sparando una frase di quelle che non si scordano facilmente: «se lo volessimo, potremmo conoscere letteralmente tutto di tutti».

Certo, direte voi, nulla di nuovo sotto il sole. Sappiamo tutti che “big G” ci osserva continuamente e ci conosce meglio dei nostri amici, ma sentire le ammissioni di un “reo confesso” fa sempre un certo effetto. Ciò detto, forse adesso è meglio andare a contestualizzare il discorso e vedere dov’è che il buon Schmidt è “incespicato”.

L’argomento trattato dal guru di Mountain View nel suo keynote è stato, inevitabilmente, quello del micro-blogging in tutte le sue sfaccettature (quello che permette di fare Google Buzz, detto in parole povere). Secondo il CEO di Google, questi social network sono “così intrusivi che, se lo volessimo, potremmo conoscere letteralmente tutto di tutti. Cosa stanno facendo le persone in un determinato momento, i loro interessi e molto altro ancora”.

Kolibri OS, un sistema operativo da 1.4 MB

Può un sistema operativo nato nel XXI secolo essere grande quanto un floppy disk? No? E allora provate a dare un’occhiata a Kolibri OS.

Kolibri OS è un sistema operativo gratuito basato su Menuet OS disponibile in due versioni differenti, una grande 1.44 MB ed una – più completa – di circa 3 MB. È stato scritto in assembly e si avvia da qualsiasi supporto: floppy, hard disk, CD e DVD.

Ovviamente non ha una grafica molto elaborata e non dispone di software paragonabili a quelli per Windows, Mac o Linux, ma che ci crediate o meno integra tutto il necessario per le attività di base: editor di testo, client e-mail, foglio di calcolo, desktop virtuali, task manager, strumenti per la programmazione e molto altro ancora.

Come promuovere il proprio sito/blog su Google Buzz

Ormai ve lo abbiamo ripetuto fino alla nausea. Anche se avete scritto un post da premio Pulitzer, il vostro blog non si promuove da solo. Se volete più visite, dovete rimboccarvi le maniche e provvedere a pubblicizzare il vostro sito nei luoghi di maggior traffico, ossia i social network, che da poco hanno accolto un nuovo prestigioso esponente, Google Buzz.

Dopo avervi illustrato come promuovere il proprio sito/blog su Facebook, siamo quindi pronti a fare lo stesso con l’ultima creatura di “big G” e a suggerirvi ben due metodi per far comparire automaticamente le news provenienti dal vostro sito/blog in Google Buzz, il quale sta acquisendo sempre maggior spessore ed importanza.

Insomma, prendetevi cinque (forse dieci) minuti di tempo libero e scoprite insieme a noi Come promuovere il proprio sito/blog su Google Buzz, perché è importante.

Metodo 1 – manuale

  1. Collegarsi a questa pagina e cliccare su Modifica il profilo (in alto a destra), per accedere alle impostazioni del proprio profilo su Google;
  2. Scorrere la pagina fino in fondo, digitare l’URL del proprio sito/blog (non il feed RSS) nel campo URL, digitare il nome di quest’ultimo nel campo Nome Link e cliccare sul pulsante Aggiungi, per aggiungere il proprio sito/blog alla lista dei siti inclusi nel profilo di Google;

Olimpiadi invernali 2010 streaming, lista aggiornata dei siti per vederle

Anche se lo sport non sempre rappresenta un interesse primario per noi geek, di fronte ad un evento del calibro delle Olimpiadi non possiamo assolutamente rimanere indifferenti.

Proprio per questo, abbiamo deciso di unire idealmente il mondo tecnologico con quello sportivo e proporvi una lista di collegamenti utili attraverso cui vedere le Olimpiadi invernali 2010 streaming, l’ideale per godersi appieno Vancouver 2010 anche quando non ci sono TV a portata di mano (ma non in ufficio facendo finta di lavorare, occhio!).

Ecco la lista completa. E poi non dite che non vi pensiamo!
  • Rai Sport+: se si risiede in Italia, la scelta migliore per guardare le Olimpiadi invernali 2010 streaming è senz’altro questa. Si tratta del canale che “mamma” Rai ha dedicato allo sport , trasmette gratuitamente 24 ore su 24 (richiede Silverlight).
  • AC TV: canale in lingua inglese che permette di vedere le Olimpiadi invernali 2010 streaming. Trasmette gratuitamente 24 ore su 24 (occorre vederlo tramite StreamTorrent).

Pwn2Own 2010, chi verrà “bucato” per primo?

Centomila dollari, suddivisi in due premi da quarantamila e sessantamila bigliettoni. Ecco la spaventosa cifra messa a disposizione dalla società di sicurezza TippingPoint agli hacker che a Vancouver, dal prossimo 24 marzo, si sfideranno al Pwn2Own 2010, per “bucare” i browser e i cellulari più “in” del momento.

Come tutti voi ben saprete, il Pwn2Own è una delle manifestazioni tra più interessanti del mondo informatico, nel corso della quale una nutrita selezione di hacker – esperti e meno esperti – fa a gara per mettere a nudo le falle di sicurezza presenti in alcuni dei prodotti software più usati al mondo.

Quest’anno, però, le attenzioni dei concorrenti non dovranno concentrarsi solo sui “soliti” browser Web (IE, Firefox, Chrome e Safari), bensì anche sui cellulari di ultima generazione: iPhone 3GS, Blackberry Bold 9700, Nokia E62 e Motorola Droid su tutti (anche se gli ultimi due non sono ancora confermati al 100%). E sarà proprio chi riuscirà a scovare “il difetto” in questi graziosi dispositivi mobili che intascherà il premio più alto, quello da 60.000$.

MultiAVCHD, creare AVCHD con menu gratis

Come molti di voi ben ricorderanno, nel periodo natalizio vi proponemmo una pratica guida su come creare AVCHD, un particolare formato di registrazione dei filmati su DVD o DVD double layer che consente a questi ultimi di essere riprodotti senza problemi su PlayStation 3 e sulla maggior parte dei lettori Blu-ray. All’epoca vi consigliammo l’utilizzo di tsMuxeR, indicandolo come la migliore soluzione gratuita disponibile, ma ci siamo dovuti ricredere.

Esiste infatti un altro programma gratuito, segnalatoci dall’amico eema proprio nei commenti di quel post, che pur essendo basato su tsMuxeR consente di fare molte cose più di quest’ultimo. Il suo nome è multiAVCHD e con esso potrete manipolare i video in alta definizione come vi pare e piace.

MultiAVCHD non si limita solo a creare AVCHD ricchi di menu interattivi, tracce audio e sottotitoli (senza bisogno di ricodifiche), ma integra anche funzioni per modificare questi ultimi, creare/modificare Blu-Ray Disc, trattare HD DVD su DVD-R, effettuare l’authoring dei video MPEG-2 delle fotocamere digitali e trasferire i backup dei DVD su Blu-Ray e AVCHD.

Tw2buzz, 50 inviti ai primi che commentano!

Se siete nostri assidui lettori, saprete sicuramente che in questi giorni stiamo concentrando gran parte delle nostre attenzioni sul mondo dei social network e sui migliori metodi per destreggiarsi tra Facebook, Twitter e il neonato Google Buzz.

Abbiamo quindi visto come integrare Google Buzz, Facebook e Twitter in Gmail,come postare su Google Buzz, Facebook e Twitter contemporaneamente e abbiamo fatto la conoscenza di tw2buzz, un ottimo servizio online non ancora aperto al pubblico attraverso il quale è possibile importare la propria lista di contatti di Twitter in Google Buzz, di cui vogliamo tornare a parlarvi oggi.

Come mai? Ma semplice, perché siamo pronti a regalare un invito a tw2buzz ai primi 50 che commenteranno questo post. Che domande!

Come postare su Google Buzz, Facebook e Twitter contemporaneamente

Avete risposto “ti amo” a un messaggio del vostro commercialista? Avete chiesto consigli sul codice HTML a vostra nonna? Non c’è dubbio, siete andati in overdose da social network. Ma tranquilli, non siete i soli. Come detto già in altre circostanze, con l’avvento di Google Buzz sono in molti a non sapere più come districarsi tra le tante reti sociali a cui sono iscritti.

Ecco il motivo per cui oggi vogliamo svelarvi un piccolo trucchetto per postare contemporaneamente su Google Buzz, Facebook e Twitter. Sì, cari amici, avete capito bene. Grazie alla procedura che stiamo per illustrarvi, potrete scrivere solo su Google Buzz e veder comparire in maniera istantanea i vostri messaggi anche sugli altri due social network appena menzionati.

Ecco la guida da seguire passo passo. Credeteci, ci vuole più a leggerla che ad attuarla.
  1. Collegarsi a questa pagina e cliccare sul pulsante verde sign in with twitter;
  2. Cliccare su Allow, per autorizzare la sincronizzazione delle informazioni tra Google Buzz e Twitter (attraverso il protocollo pubsubhubbub);