Spam il 94% delle mail globali. Voi quanto ne ricevete?

Lo spamming è una delle attività criminali più redditizie della rete, non bisogna certo essere scienziati per intuirlo. Ecco perché non ci sorprende affatto che l’invio di e-mail spazzatura su scala globale, dopo la sbandata di fine 2008 dovuta alla chiusura di McColo Corp. (hosting provider californiano dal quale provenivano quasi i 3/4 dello spam che quotidianamente infesta le nostre caselle di posta), nei primi mesi dell’anno è tornato a crescere e raggiungere livelli di guardia, gli stessi registrati ad Ottobre 2008 (ossia un mese prima dell’apparente crollo).

Ebbene sì, cari amici geek, stando a quanto riportato da Postini (l’enterprise security and archiving security network di Google), ben il 94% delle lettere che circola sulla grande rete è da definirsi come “spazzatura”. Una cifra davvero impressionante, che se accostata al tasso di crescita giornaliera delle mail di spam, pari all’1.2% (contro l’1% della prima parte del 2008), fa tremare il sangue nei polsi.

Insomma, come avrete ampiamente intuito, ci troviamo in una nuova epoca d’oro per i delinquenti che inondano le nostre caselle di posta elettronica con lettere quantomeno indesiderate, e le brutte sorprese non finiscono qui.

Linux kernel 2.6.29, non un semplice aggiornamento

Il kernel Linux 2.6.29 è pronto, e non è un semplice aggiornamento. A dimostrazione di ciò, possiamo dirvi che il momentaneo cambio della guarda tra mascotte, che vede il pinguino Tux farsi per un po’ da parte in favore di Tuz, diavolo della Tasmania in via d’estinzione la cui causa è stata sposata dalla comunità open source, è una delle minori variazioni effettuate.

Le linee che adesso compongono il codice sono 11.010.647, gli sviluppatori che l’hanno generato 1.166, le aziende note che hanno aiutato – ed in parte pagato – la nascita del kernel sempre le stesse: IBM, Intel, Novell, Oracle e Red Hat.

E le novità? Quelle succose? Calma, adesso le vedremo insieme, una per una.

Google, pesci d’Aprile “a go go”. Voi quali avete scoperto?

Pfiù, finalmente ne siamo usciti. Scusate lo sfogo, cari amici geek, ma le 24 ore appena passate sono state tra le più difficili in assoluto per chi di mestiere fa – o tenta di fare – il blogger. Il primo Aprile, lo sapete benissimo, è estremamente difficile destreggiarsi tra notizie vere e bufale create ad arte, ma ieri c’è stata una certezza che è andata oltre ogni più ragionevole dubbio: quelli di Google si sono divertiti come matti!

Tra fantomatiche tecnologie rivoluzionarie, improbabili palle da football “intelligenti” e browser in 3D il colosso di Mountain View – come riporta il blog di Paolo Attivissimo – si è letteralmente dato alla pazza gioia. Certo, quasi nessuno ha creduto a queste “novità”, ma poco importa. Tutto è rimbalzato alla velocità della luce sulla grande rete e la missione di “big G” è stata portata a termine con pieno successo.

Adesso però andiamo con ordine, proprio come nell’esaustivo riepilogo grafico presente in apertura del post.

Microsoft chiude Encarta, Wikipedia ha vinto!

Nessuno pagherà per avere un programma “inscatolato” quando, a costo zero, saranno disponibili molte più risorse sul Web. Quando il fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales avanzava questa ardita ipotesi, cinque anni fa, molto probabilmente lo zio Steve Ballmer era impegnato a togliarsi i peli dalle orecchie.

Oggi, però, i crudi numeri hanno messo il nostro amato cugino primate con le spalle al muro. Encarta, la tanto famosa e celebrata enciclopedia virtuale di casa Microsoft, si avvia infatti verso una mesta chiusura. Un tramonto che la coinvolgerà sia nella sua incarnazione Web (su MSN), che in quella “inscatolata” a cui si faceva prima riferimento (“Student” e “Premium”).

La motivazione ufficiale di questa mossa è che “il mondo delle enciclopedie si è evoluto, così come il modo con il quale gli utenti ricercano le informazioni, che è profondamente diverso rispetto a quello degli anni passati“. Un alquanto imbarazzante giro di parole per dire che Wikipedia ha vinto.

Video Tutorial: come aprire più cartelle contemporaneamente

Per la serie “può sembrare una gran cretinata, ma sotto sotto potrebbe tornare utile”, oggi vi presentiamo un trucchetto geek – illustrato anche in un bel video tutorial – che, in una manciata di secondi e senza troppi smanettamenti, vi consentirà di aprire più cartelle contemporaneamente.

Si tratta di un qualcosa che potrebbe andare incontro alle esigenze di coloro che – per lavoro o per diletto – si ritrovano ad aver a che fare con un continuo trasferimento di dati tra cartelle e/o dispositivi differenti (hard disk, dispositivi USB, ecc.), o di chi scarica molto materiale dalla grande rete (da siti Internet, eMule, rete torrent, ecc.) ed è costretto ad aprire ogni tanto una grossa quantità di cartelle per “smistare” i download completati.

Tutte operazioni velocizzabili attraverso una sola icona ed un doppio click, partendo da un semplice file di testo. Ecco come, in dettaglio:

Guida: accedere a Google Reader e Calendar attraverso Microsoft Outlook

Qualcuno di voi, per caso, si ricorda come andavamo avanti quando non esistevano ancora tutti i fantastici servizi online gratuiti di Google? Tra e-mail, appuntamenti sul calendario e lettura veloce delle notizie tramite feed RSS, i prodotti online di “big G” ci hanno indubbiamente cambiato la vita, spesso in meglio, ed averli tutti a portata di click è un’esigenza sempre più forte per molti di noi geek.

Ecco perché è con estremo piacere che vi proponiamo un paio di turcchetti estremamente simpatici, i quali ci permetteranno di accedere a Google Reader e Calendar attraverso Microsoft Outlook. Effetti collaterali: nessuno, comodità ai massimi livelli. Ecco come fare:
  1. Avviare Microsoft Outlook;
  2. Fare click destro sulla voce Feed RSS della sidebar laterale e selezionare la voce Proprietà dal menu contestuale;

gOS Cloud: il sistema operativo del futuro?

«A browser, it’s just a browser!». Nessuna frase più di quella utilizzata dall’entusiasta autore del video che potete vedere qui sopra potrebbe descrivere meglio il primo impatto di qualsiasi utente con gOS Cloud, il “sistema operativo browser” che verrà presto commercializzato in maniera esclusiva su alcuni netbook statunitensi, in accoppiata con Windows XP, e che per molti analisti rappresenta “il futuro”.

Perché “sistema operativo browser”? Semplice, perché la nuova creatura degli autori di gOS (leggera distro Linux caratterizzata dalla presenza di collegamenti veloci a moltissimi servizi web, come fossero applicazioni desktop) consisterà in una sorta di navigatore tuttofare (una versione speciale di Google Chrome, nella fattispecie), con una barra dock situata nella parte bassa dello schermo (per accedere ai diversi servizi online e passare rapidamente a Windows) e poco, davvero poco, più.

Dunque, saranno davvero così i sistemi operativi del futuro?

Worm Conficker, come scongiurare la minaccia del 1° Aprile

Aggiorno regolarmente i sistemi operativi che utilizzo, ho una buona copertura antivirus (costantemente aggiornata), ma mentre scrivo queste righe sto facendo una bella scansione con McAfee AVERT Stinger Conficker, non si sa mai.

E già, carissimi amici geek, il worm conficker (la variante “C” di quest’ultimo, per essere precisi) è una di quelle minacce che riescono a far venire un po’ di “strizzetta” anche a chi potrebbe dormire sonni relativamente tranquilli sotto il punto di vista della sicurezza informatica.

Si tratta infatti di una subdola creatura che, entrata nei sistemi Windows non adeguatamente “rattoppati” con le ultime patch, il prossimo 1 Aprile, come fosse un simpatico scherzetto, trasformerà migliaia di computer in un’orda di “zombie” in grado di sferrare attacchi di massa e rubare dati.

Windows 7: è Microsoft a far trapelare le varie build sulla rete torrent?

Un lecito dubbio, quasi una chiacchiera da bar, nulla più. Abbiamo però il dovere di riportare un vociare sempre più insistente che serpeggia su forum, blog e social network di tutto il mondo: dietro il continuo trapelare di build di Windows 7 sulla rete torrent potrebbe esserci la stessa Microsoft.

Gli indizi a favore di questa ipotesi? A dire il vero non ce ne sono tantissimi, ma il fatto che tutti questi sistemi risultino tranquillamente attivabili on-line (quindi con un rapporto diretto con i server dell’azienda di Redmond) ha lasciato più di qualche perplessità a molti utenti.

Il motivo di questa strana mossa, invece, ci sembra più che plausibile: creare un grosso hype mediatico intorno ad un prodotto in dirittura di commercializzazione, qualunque sia il suo valore effettivo (che, in questo caso, è indiscutibilmente buono), giocando su quel retrogusto di “proibito” che aleggia dietro il download di una versione non ufficialmente rilasciata di un software.

Facebook: come avere indietro la vecchia interfaccia grafica

La nuova interfaccia di Facebook non piace proprio a nessuno. Lo dicono i sondaggi, lo dicono i singoli utenti e lo pensa anche il Presidente USA Barack Obama (non l’ha ancora annunciato ufficialmente, ma vi possiamo assicurare che è così!).

Ecco quindi scendere nuovamente in campo l’accoppiata che più di ogni altra riesce a far sognare noi geek: Firefox + Greasemonkey. In che modo potete facilmente immaginarlo, mediante uno script nuovo di zecca che – seppur non definibile come perfetto – ci permette di avere indietro la vecchia interfaccia di Facebook.

Free Icons Download: centinaia di bellissime icone gratis

Perché accontentarsi di un solo set di icone quando se ne possono avere centinaia a costo zero?

La risposta a questo quesito non nasconde trabocchetti di sorta. Per nessun motivo, e proprio alla luce di ciò, con lo stesso spirito di quanto fatto la scorsa settimana, oggi abbiamo deciso di segnalarvi un interessantissimo sito Internet che mette a nostra completa disposizione centinaia di icone gratuite in maniera totalmente gratuita.

Il suo nome è Free Icons Download (non c’è niente da fare, quando la fantasia galoppa si sente oltre gli oceani) ed al suo interno troverete tutto ciò che potreste desiderare.

Windows 7: RC a Maggio, è ufficiale

Dopo i tanti rumor circolati finora per la grande rete, è finalmente arrivata l’ufficialità: Windows 7 RC verrà reso disponibile per il download a partire dal prossimo Maggio. Ad annunciarlo è stata la stessa Microsoft, la quale non intende affatto ripetere il casotto con i server verificatosi dopo il rilascio della prima beta di Seven.

La nuova versione del successore di Vista sarà disponibile almeno fino a Giugno e non verrà posto un limite al numero di seriali distribuiti. Insomma, tutti avranno la propria copia del sistema e non dovranno “scannarsi” per accaparrarsene una nel più breve tempo possibile.

Octans: nuovi wallpaper astratti mozzafiato

L’ultimo sabato del mese è arrivato, così come un’altra bella dose di sfondi astratti d’autore. L’ideale dopo esserci lasciati andare a qualche divagazione. Piacevolissima, ma pur sempre divagazione dal tema “abstract” tanto caro a molti, geek e non.

Come nostra buona abitudine, anche oggi facciamo la conoscenza di un interessantissimo artista del mondo digitale, il quale ha deciso di mettere a nostra disposizione le sue affascinanti creazioni mediante l’utilizzo del popolarissimo sito Internet deviantART. Il suo nickname è Octans, mentre il suo stile… beh, quello potete vederlo da soli attraverso le immagini di anteprima che corredano il post.

Guida: come usare 7-Zip come file manager

Poco più di 5MB di RAM occupati, estrema rapidità nell’avviarsi, supporto per quasi tutti i formati di archivio attualmente su piazza, interfaccia grafica a due colonne facilissima da usare, menu dei preferiti e comode opzioni per lo spostamento dei file. Non sappiamo se c’avete già fatto caso, ma 7-Zip ha proprio tutte le carte in regola per assumere il compito di file manager in Windows, andando a sostituire in diverse circostanze il talvolta pachidermico explorer.

Proprio alla luce di ciò, oggi vogliamo proporvi una simpatica guida su come usare 7-Zip come file manager. Non vi cambierà la vita, ma è da prendere in considerazione più di quanto molto utenti possano immaginare. Ecco cosa fare: