Se gli utenti dialup non vogliono la banda larga. E tu come stai messo?

Modem

Molti utenti non ancora raggiunti dalla banda larga, almeno negli Stati Uniti, dove è stata condotta un’interessante ricerca, ammettono di non essere interessati all’Adsl e di essere contenti di utilizzare il caro vecchio modem 56k. Incredibile ma vero: basti pensare a quanti di noi (me per primo) abbiamo dovuto tribolare anni e anni nell’attesa dell’arrivo della linea Dsl nel nostro palazzo.

Ebbene: secondo l’indagine del Pew Internet and American Life Project, solo il 14 per cento degli utenti dial-up si è definito “disperato” per non essere ancora stati raggiunti dalla banda larga. Il 35 per cento degli intervistati, invece, spiega di non essere interessato all’Adsl perché i prezzi dei collegamenti sono troppo alti e perché per sfruttarne al meglio le potenzialità dovrebbero acquistare del nuovo hardware, mentre il 19 per cento proprio non si dice interessato all’argomento, tanto che “nessun fattore potrebbe essere convincente”. Per la serie: se le cose stanno così, cosa spinge le varie compagnie telefoniche a far arrivare la linea veloce nelle aree rurali e più remote delle nostre nazioni?

Gmail Tips & Tricks: filtrare anche la posta in uscita

una delle cose più sottovalutate ma allo stesso tempo più utili di Gmail è la possibilità di filtrare non solo i messaggi di posta in arrivo, ma anche la posta in uscita.
E’ una caratteristica che molti utenti non conoscono (io fino ad oggi non ci avevo mai fatto caso) ma che può rivelarsi in molti casi davvero utile.

E’ un modo come un altro per tenere semrpe sotto controllo ed in ordine la cartella della posta inviata. Potete applicare una determinata etichetta ai messaggi che contengono un determinato oggetto o un determinato destinatario, oppure ancora distinguere i messaggi inviati con l’uno o con l’altro indirizzo di posta configurato su Gmail.

Streamavideo: stream video e non solo

Streamavideo: stream video e non solo

Streamavideo. è un applicazione online gratuita che permette di realizzare dei video in streaming o caricarne di già registrati, da condividere con altri utenti. Possiamo iniziare una diretta utilizzando la nostra videocamera e impostare tutte le opzioni relative allo stream dal pannello di controllo.

Come ogni servizio in stile web 2.0 che si rispetti, non manca la componente social, infatti potremo creare il nostro network di amici, realizzando un nostro profilo personale, inviando messaggi, o addirittura creando la nostra stanza di videochat privata.

HeavyLoad ovvero come stressare il vostro computer

HeavyLoad ovvero come stressare il vostro computer

Ogni geek sa quanto è importante avere un sistema operativo stabile ed efficiente. Infatti ognuno di noi salva sul pc ogni giorno dati importantissimi, quindi bisogna essere sicuri che quest’ultimo non ci abbandoni dal giorno alla notte.

Per mettere alla prova il nostro sistema possiamo utilizzare HeavyLoad, un tool che stressa tutte le risorse hardware del pc (come CPU. RAM, hardisk, rete, sistema operativo, etc.). Questi test possono essere utili per controllare, ad esempio, il server dove installeremo il database del nostro nuovo sito, oppure per pura e semplice curiosità (che non fa mai male!).

Davvero potrebbe nuovamente spuntare Italia.it?

Word

Sicuramente lo ricordate, perché ne avevamo parlato ampiamente all’inizio dell’anno. Ebbene Italia.it, uno dei simboli degli sprechi ministeriali, potrebbe rinascere dalle ceneri, con un nuovo progetto affidato nientedimeno che a Michela Vittoria Brambilla. La chiusura definitiva del portale era stata decisa il 22 gennaio attraverso un comunicato del capo dipartimento per l’Innovazione tecnologica, secondo cui era meglio chiudere, perché – d’accordo l’ex-ministro per i Beni Culturali con delega al Turismo Francesco Rutelli – “il portale non era più funzionale“.

Secondo quanto riporta un comunicato Michela Vittoria Brambilla, sottosegretario dalla Presidenza del Consiglio con delega al Turismo, avrebbe riferito di aver “assunto la gestione del portale Italia.it”. “Non ve ne posso parlare ora – ha spiegato la Brambilla nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi – la storia è complessa e ho bisogno di un po’ di tempo. Ma ho istituito un comitato per le nuove tecnologie anche per dare una risposta a questi problemi”. A nostro modesto avviso non serve un “comitato per le nuove tecnologie” per capire che negli scorsi anni sono stati spesi sette milioni di euro per ottenere poi un portale poco funzionale, poco accessibile e alquanto imbarazzante.

Creiamo le nostre animazioni Flash direttamente online

Molte volte noi navigatori del web, ci troviamo davanti a delle animazioni flash di grande effetto, dietro alle quali spesso si trovano degli ottimi grafici, che hanno lasciato viaggiare la loro creatività. Ma da oggi anche noi potremo essere in grado di creare dei lavori che molti ci invidieranno e di cui potremo andare fieri, senza usare il programma Flash di Macromedia.

Molti non lo sanno, ma per creare questo tipo di animazioni Macromedia ha creato un programma dal nome Flash, che è abbastanza complicato e andrebbe studiato
affondo, ma se non volete fare corsi di Flash o scaricare da internet una miriade di guide per capire come creare delle animazioni flash, oggi Geekissimo viene in vostro soccorso, presentandovi un sito web veramente particolare.

Portiamo la nostra connessione alla velocità della luce

Portiamo la nostra connessione alla velocità della luce

Come sapete in Italia si paga una connessione Adsl per una velocità dichiarata, che spesso differisce parecchio da quella reale. Oggi vedremo come capire se la nostra velocità di connessione corrisponde a quella che paghiamo. Va comunque detto che questa può variare durante i vari momenti della giornata. Innanzitutto per testare la connessione andiamo su Speedtest.net uno dei migliori servizi di questo tipo.

Possiamo collegarci al server più vicino a noi per aumentare l’accuratezza dei risultati. Anche se la velocità non dipende solamente dal provider ma anche dal hardware e software che utilizziamo. Ecco alcuni consigli per cercare di sfruttare al massimo la linea disponibile.

Ogni quanto aggiornate il vostro browser? Ogni 3 mesi? Non siete i soli

Ogni quanto aggiornate il vostro browser? Ogni 3 mesi? Non siete i soli

Per ovvi motivi i web browser sono tra i programmi più aggiornati. Infatti questi fanno parte oramai della nostra vita e sono i più vulnerabili ad attacchi esterni. Basti pensare che Firefox 2 è stato aggiornato 15 volte, dall’Ottobre del 2006, questo vuol dire una media di una nuova release ogni 39 giorni. Impressionante.

Ovviamente questi continui aggiornamenti sono una cosa positiva da prendere in considerazione quando si sceglie un browser piuttosto che un altro. La nota negativa è che 637 milioni di utenti navigano per la rete, con una versione datata del browser.

Firefox 2 non è morto, arriva Firefox 2.0.0.15!

Sono ancora tanti gli utenti che non hanno abbandonano il buon Firefox 2 e questo Mozilla lo sa, quindi non ha esitato a continuare a dare nuovi aggiornamenti per questa versione del noto browser. Uscita la versione 3 del programma, la quale ha introdotto molte novità, che Geekissimo vi ha già segnalato in passato, la maggior parte delle persone pensava che Mozilla abbandonasse completamente la versione 2 del browser, ma non è così.

E’ stata rilasciata nei giorni scorsi la versione 2.0.0.15 del programma, la quale corregge importanti falle riscontrate nei mesi scorsi in questo software dagli utenti stessi. Con questa versione sono corretti dei BUG riguardanti la stabilità e la sicurezza del browser.

Microsoft respinge un contratto da 100,000 licenze a 12 dollari l’una.

Nessuno si sarebbe mai aspettato una reazione simile da parte di Microsoft, ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire meglio quello che è successo. Di recente la ELCOT, azienda che si trova nella penisola indiana, più precisamente in Tamil Nadu, aveva proposto a Microsoft di firmare un contratto che prevedeva 100,000 licenze di Windows a soli 12 dollari a licenza, ma perché questo?

Il sistema operativo andava installato su dei portatili, che poi l’azienda avrebbe distribuito a tutti gli studenti, per un prezzo che parte da un minimo di 500 fino ad arrivare a 600 dollari. Microsoft ha rifiutato quest’offerta e ne ha proposta un’altra, mettendo a disposizione un “Pacchetto Accademico” che comprende sistema operativo, Office e un antivirus a 57 dollari. Se ELCOT accetta questa proposta, cosa di cui dubitiamo fortemente, il costo di questi laptop aumenterebbe del 10% e calcolando che sono rivolti a degli studenti non mi sembra la mossa migliore per commercializzarli.

Il graduale declino di Internet Explorer e la lenta ascesa di Firefox!

Il graduale declino di Internet Explorer e la lenta ascesa di Firefox!

Tutti ormai abbiamo provato l’affidabilità che un software come Firefox può darci, ma con l’arrivo di Firefox 3 sono stati raggiunti dei livelli ineguagliabili per Internet Explorer. Non voglio essere subito di parte, ma nell’articolo di oggi Geekissimo vuole farvi notare come il mercato mondiale si stia sempre più allontanando da mamma Microsoft, per arrivare a Firefox.

In questi ultimi 6 mesi il noto browser di Mozilla, ha fatto passi da gigante all’interno del mercato mondiale, vi basti pensare che in un giorno dall’uscita di Firefox 3 ha guadagnato un punto percentuale sul suo rivale InternetExplorer, ma forse questo è un effetto del noto DownloadDay, che ha realizzato ben 8.002.530 download, una cifra abbastanza importante, che sicuramente avrà influito su questo 1%.

Come ridurre la fame di RAM di Firefox 3 con RAMBack

Nuova versione, nuove interessanti funzionalità, vecchio problema: la neonata versione 3 di Firefox, nonostante i passi in avanti fatti rispetto alle versioni precedenti – soprattutto quando si hanno molte schede aperte contemporaneamente – continua a far disperare coloro che la utilizzano, a causa di un’occupazione talvolta abnorme della memoria RAM.

Di rimedi miracolosi a riguardo, ahinoi, non v’è nulla, ma gli autori dell’estensione che vi presentiamo oggi hanno cercato di dare il loro onesto contributo, riuscendo a placare in maniera abbastanza buona l’insolita fame di RAM che il browser del panda rosso continua a dimostrare nonostante l’età (sarebbe ora di star attenti, la pressione alta è in agguato!).

Ti sei mai “sballato” con la “cyber-droga”? Secondo la Guardia di Finanza si tratta di un fenomeno molto pericoloso

Onde

L’ultima moda del momento? Secondo molti giornali e soprattutto secondo la Guardia di Finanza sarebbe la “cyber-droga”. Si tratta di file mp3 contenenti particolari onde sonore (comprese tra i 3 e i 30 Hertz, ovvero le frequenze percepite dal cervello umano) in grado di innescare le più diverse reazioni e sollecitare in maniera intesa l’attività cerebrale. Secondo la Guardia di Finanza, che ha annunciato di monitorare, da tempo, un fenomeno che potrebbe rapidamente dilagare, sarebbero già centinaia le pagine Web dedicate a questo sballo con migliaia di appassionati che si scambiano impressioni e consigliano modalità e tecniche di somministrazione. Tra i siti più gettonati (ma per carità, statene alla larga!) ci sarebbe www.i-dose.com (attualmente il sito è inaccessibile). www.i-doser.com.

A differenza delle “normali” cocaina ed eroina, il cyber-sballo è accessibile a tutti e i file sono scaricabili gratuitamente o comunque dopo il pagamento di una piccola cifra di denaro. Il capo del Nucleo Speciale della Guardia di Finanza che si sta occupando della problematica, Umberto Rapetto, ha spiegato all’agenzia Ansa che ci sono particolari onde, come le onde alfa (dai 7 ai 13 Hertz), ad esempio, che hanno un potenziale effetto rilassante, ma ce ne sono altre che ottengono l’effetto opposto, cioè euforizzante o eccitante. Addirittura, all’estero questo particolare tipo di ultrasuoni viene utilizzato dalle forze dell’ordine per “calmare gli animi” in situazioni complicate; inoltre, sembra che l’uso di questa tecnica sia “documentato storicamente anche in campo militare”.

Navigare senza filtri per un mese? Si ricevono oltre 5mila e-mail di spam. Che per la maggior parte vengono da Usa, Brasile e Italia!

Spam

Surfare in internet senza protezione porta l’utente medio a ricevere circa 70 messaggi di posta indesiderata al giorno. È quanto emerge da un interessante studio svolto da McAfee, una delle più famose società di antivirus, che ha creato un panel di cinquanta persone da tutto il mondo che, per un periodo di tempo di un mese, ha navigato in internet senza filtri. E i risultati non sono per niente incoraggianti: basti pensare che un partecipante ha ricevuto ben 5.414 e-mail di spam durante il mese di prova.

Il test ha anche permesso agli esperti di determinare quali sono i paesi del mondo dai quali parte più spazzatura elettronica. E a sorpresa, il nostro paese è al terzo posto nel mondo (con poco più di 15mila e-mail ricevute dai tester); al primo posto gli Stati Uniti (con oltre 23mila e-mail di spam), mentre la medaglia d’argento spetta al Brasile (di poco sopra l’Italia). Tra i grandi paesi del mondo che inviano meno spam, invece, c’è la Germania, con “soli” 2.331 messaggi. I risultati, si legge, mostrano che lo spam non sta per niente calando, anzi continua ad aumentare in maniera esponenziale.