
Quanto sono sicure le tue password? Scoprilo con Hackosis


Ormai la rete non è più il posto “sicuro” che era parecchi anni fa. Ormai se non abbiamo un PC più che protetto è da pazzi pensare di poter navigare la rete tranquilli. Mentre scrivo quest’articolo, il mio amato Nod32 lavora silenziosamente analizzando tutti i file presenti sul mio computer, sperando di non trovare nessun virus. A proposito, quant’è che non scansionate il vostro PC?
Comunque, tornando in tema. Oggi vi segnalo l’ennesimo virus scoperto nella rete. Anche questo virus si diffonde principalmente via Email. Al vostro indirizzo Email, se vedete arrivare un’email che vi segnala un video esclusivo della tragedia a Santa Caterina, cestinatelo senza mezzi termini. Perché? Semplice, quel video è un autentico virus nascosto in un EXE. Il file ha il nome di Video_SC_Desastre.exe.


Se ne vedono di tutti i colori ormai e la paura un po’ ci prende: in molti, purtroppo, si prodigano nella violazione della nostra privacy. Troppi sono i malintenzionati, e il rischio che alcune delle nostre informazioni possano essere violate comincia a spaventarci non poco.
Per fortuna, però, ci sono dei mezzi che inibiscono (anzi direi rallentano perché purtroppo bisogna capire che tutto è violabile) i processi svolti dai malintenzionati mediante l’utilizzo della criptazione: un servizio ottimo per mandare email dal web come Send è un esempio lampante all’interno di questo “campo di applicazione”.
Send è un servizio che permette a tutti gli utenti di inviare email criptate utilizzando la nostra casella di posta direttamente online, dal browser, senza quindi richiedere l’installazione di software o plugin sul nostro computer.


L’esperienza dell’utilizzo di un software, per quanto fondata su dati oggettivi, è del tutto personale. A parte l’epica lotta tra sistemi operativi, un settore che spesso accende polemiche e controversie è quello della sicurezza. Antivirus, antispam, firewall, solo per citare qualche sottocategoria. A proposito di quest’ultima, c’è un’interessante notizia che riguarda proprio la data di oggi. Sembra infatti che il noto firewall ZoneAlarm, in versione Pro, sarà rilasciato gratuitamente per tutta la giornata presso il sito del produttore, Check Point.

Ne esistono tantissimi di programmi che permettono di stabilire con una certa precisione il livello di sicurezza del proprio PC. Qui su Geekissimo abbiamo sempre segnalato le applicazioni ed i servizi che abbiamo ritenuto essere migliori, anche nel campo della sicurezza e della diagnostica. Purtroppo, però, il saggio diceva che un computer è sicuro solo quando è spento (ed io ci piazzerei un bel “forse”). Considerando che il computer del geek non è mai spento , risulta necessario sempre tenerlo aggiornato ed in sicurezza. Ma oltre agli aspetti più diretti, non bisogna dimenticare prevenzione e diagnostica: a questo proposito, è molto utile il software Secunia PSI, Personal Software Inspector.


Mamma Microsoft, nell’annuale presentazione del report sulla sicurezza, ha lanciato l’allarme: non dobbiamo abbassare la guardia nei confronti dei trojan.
Anche se, dati alla mano, le vulnerabilità sono in forte calo, la pericolosità delle minacce è in aumento poichè più facilmente sfruttabili dai “geni del male“. In poche parole i creatori di virus, trojan e malware si stanno specializzando nella creazione di software malefici sempre più sofisticati.
In vetta alla classifica dei paesi più in paricolo di browser exploit c’è stabile la Cina con il 47% dei sistemi a rischio, seguita a ruota dagli USA con il 23%. Ma non solo di browser exploit parla il report di casa Microsoft, il 30% dell’aumento dei file maligni riguarda infatti i soli trojan.


Fino a qualche anno fa non ci saremmo mai immaginati di poter captare a distanza ciò che veniva digitato su di una tastiera. Tutto questo oggi è realtà.
Martin Vuagnoux e Sylvain Pasini sono i padri del keylogger hardware di nuova generazione, da ora in poi nessuno di noi sarà più scuro dei propri dati personali!
Se pensate a tecnologie ultramoderne e apparecchiature fantascientifiche vi sbagliate di grosso. Alla base del dispositivo dei due geniacci c’è una semplicissima antenna. L’idea è nata dal fatto che ogni tasto premuto su di una qualsiasi tastiera, a causa degli elementi costruttivi, emette delle lievissime onde elettromagnetiche, ogni tasto ne ha una gamma molto precisa e personale che grazie, appunto, ad un’antenna molto sensibile può essere captato e riconosciuto.



Oggi è domenica, ed essendo questo un giorno diverso dagli altri spesso ci capita di fare cose diverse da quelle che facciamo gli altri giorni. Una piccola parentesi del genere può essere fatta, perché no, anche su Geekissimo.
Geekissimo non è solo e per forza presentazione di guide, servizi e notizie concernenti l’ambito informatico, ma vuole essere qualcosa di più, vuole mirare e centrare quelli che sono obiettivi più impegnativi e più riflessivi. Vuole pensare e far pensare e non solo recensire. E tutto ciò, chiaramente, sempre su discorsi il più possibile vicini alla trattazione di argomenti correlati ai computer, e ad internet in genere.
Sentiamo molto spesso parlare di privacy, il diritto alla riservatezza delle informazioni personali, e spesso, giustamente, la pretendiamo. Ma sorge spontanea una domanda: non è che una volta connessi ad Internet tutta la nostra attenzione verso la privacy vada scemando?
Il dubbio, si sa, è lecito.. Motori di ricerca ai quali forniamo informazioni su molte delle cose che ci passano per la testa e che ricerchiamo per esigenze nostre, siti ai quali riveliamo spesso le nostre generalità, le nostre facce, le nostre abitudini, forum con i quali piano piano cominciamo a prendere confidenza andando così a minare la nostra riservatezza spesso utilizzandoli addirittura per confidarci, per chiedere aiuto morale o a volte semplicemente per raccontarci. Non è che ci scappa un po’ troppo?
Se tutto filasse liscio ed ognuno si facesse i fatti propri senza andare a sindacare in quelle che sono le questioni altrui il tutto sarebbe anche accettabile. Ma chi ci dice che le nostre informazioni non possano essere utilizzate per fini poco leciti o quantomeno ledenti la nostra privacy? Purtroppo nessuno!