Google, multa di 17 milioni di dollari per il caso Safari

Google, multa di 17 milioni di dollari per il caso Safari

Google, multa di 17 milioni di dollari per il caso Safari

A luglio dello scorso anno Google era stata multata ed invitata al pagamento di 22,5 milioni di dollari per aver aggirato il blocco dei cookie di Safari al fine di poter tracciare con maggior facilità gli utenti impegnati nell’utilizzo del browser web di Cupertino.

Alla precedente somma di denaro vanno ora a sommarsi altri 17 milioni di dollari in seguito al pagamento dei quali il caso potrà dirsi definitivamente chiuso (o almeno si spera).

Google ha infatti firmato un nuovo patteggiamento facendo in tal modo decadere le accuse mosse da 37 stati americani relativamente al tracciamento non autorizzato degli utenti mediante la creazione di cookie nella versione mobile di Safari.

Samsung Galaxy Gear

Samsung Galaxy Gear flop: venduti solo 50.000 esemplari

Samsung Galaxy Gear

La commercializzazione del Galaxy Gear è stata una mossa forse un po’ troppo azzardata da parte di Samsung. O meglio, lo è stata la commercializzazione di un dispositivo che si proponeva di fare da apripista a un nuovo mercato (quello degli smartwatch) offrendo una scarsa compatibilità con gli smartphone in commercio ad un prezzo probabilmente eccessivo, 299€, rispetto alle funzionalità offerte.

A dimostrazione di quanto appena asserito, ci sono i dati di vendita del dispositivo, che secondo un recente rapporto non è riuscito a superare la soglia dei 900 esemplari venduti al giorno. Complessivamente, sarebbero stati venduti poco più di 50.000 Galaxy Gear. Un risultato non certo esaltante per un prodotto uscito un mese e mezzo fa che si proponeva di rivoluzionare il mercato.

Apple, l'acquisizione di PrimeSense è sempre più vicina

Apple, l’acquisizione di PrimeSense è sempre più vicina

Apple, l'acquisizione di PrimeSense è sempre più vicina

A luglio dell’anno corrente avevano cominciato a circolare alcune voci riguardanti le presunte intenzioni di Apple di effettuare l’acquisizione di PrimeSense, l’azienda israeliana alla base delle tecnologie di rilevamento 3D utilizzate nella prima versione di Kinect.

Ora, a quanto pare, l’acquisizione sembrerebbe essere oramai vicinissima e l’accordo, stando a quanto riportato, potrebbe chiudersi con un esborso pari a circa 345 milioni di dollari.

Attenendosi infatti ai più recenti rumor nel corso delle ultime ore nelle ultime settimane vi sarebbero stati svariati incontri tra i top manager della mela morsicata e quelli del controller sensoriale della Xbox dell’azienda di Redmond. Una delegazione di esperti pare inoltre sia stata accolta a Cupertino. Secondo le indiscrezoni sarebbe dunque stato fissato un accordo in base al quale PrimeSense sarebbe destinata a diventare parte integrante di Apple.

Spam

Spam: Italia quarto produttore al mondo di email spazzatura

Spam

L’azienda di sicurezza informatica Sophos ha pubblicato un nuovo rapporto sui principali paesi produttori di spam. Dalla non troppo lusinghiera graduatoria, emerge la superpotenza degli USA che producono il 14,6% di tutte le email-spazzatura del mondo, ma ahinoi anche l’Italia non è piazzata male. È al quarto posto.

Dal nostro Paese è partito il 4,7% dello spam che ha infestato le caselle email degli utenti nel periodo luglio-settembre 2013. In mezzo ci sono la Bielorussia, al secondo posto con il 5,1% di spam distribuito su scala globale, e l’India che si è piazzata in terza posizione con la stessa percentuale di “spammoni” dell’Italia. Ecco la classifica completa:

Skype dice stop al rumore dei tasti durante le chiamate

Skype dice stop al rumore dei tasti durante le chiamate

Chi utilizza Skype abitualmente avrà senz’altro avuto modo di notarlo da sé in svariate occasioni: digitare sulla tastiera durante una chiamata effettuata con l’oramai più che celebre client VoIP può creare fastidio all’interlocutore poiché il rumore viene rilevato dal microfono.

Prossimamente, però, utilizzando Skype gli utenti non si ritroveranno più a dover fare i conti con situazioni analoghe a quelle appena descritte, almeno non stando a quanto dichiarato da David Hands, il Program Manager del team Skype Audio and Video Processing.

Asus punta su Chromebook, smartphone e wearables devices per rilanciarsi

Asus

La situazione di sostanziale stallo in cui si trova il mercato PC ha portato i conti di Asus a registrare un –26% nei profitti netti rispetto all’anno passato: un risultato poco confortante che ha portato i vertici dell’azienda taiwanese a rivedere i suoi piani per il futuro e a puntare su una più vasta gamma di device.

Secondo quanto riportato dal Taipei Times, il CEO di Asus, Jerry Shen, ha anticipato che nel 2014 la società punterà a rafforzare i suoi utili diversificando l’offerta per il pubblico e lanciando prodotti mirati a vari tipi di utenza.

Securely File Shredder, eliminare file e cartelle in modo sicuro

Securely File Shredder, eliminare file e cartelle in modo sicuro

Securely File Shredder, eliminare file e cartelle in modo sicuro

Quando si eliminano i file da Windows, lo abbiamo ripetuto più e più volte, in realtà non vengo cancellati del tutto. Infatti, nonostante il cestino venga svuotato e nonostante il corrispondente spazio su disco sia stato liberato liberato i file non vengono eliminati in maniera definitiva dall’unità di memoria in uso e possono essere recuperati successivamente utilizzando appositi software.

Ai più la cosa di certo non interesserà ma coloro che si ritrovano a dover condividere la propria postazione multimediale con altri utenti e che dunque vogliono evitare che i file che sono stati cancellati, specie quelli di una certa rilevanza, possano essere recuperati di sicuro saranno ben felici di sapere che è possibile ovviare al verificarsi di una situazione analoga a quella descritta nelle precedenti righe sfruttando un utile tool quale Securely File Shredder.

Si tratta di un software totalmente gratuito ed utilizzabile su tutti i sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) che consente di eliminare singoli file o intere cartelle in maniera definitiva andando a sovrascrivere bit casuali di dati sui settori del disco che contengono tali elementi.

Free PDF Compressor, ridurre le dimensioni dei file PDF in modo semplicissimo

Free PDF Compressor, comprimere i PDF agendo sulle immagini

Free PDF Compressor, ridurre le dimensioni dei file PDF in modo semplicissimo Le dimensioni di un documento in formato PDF possono variare molto in base a ciò che l’autore decide di aggiungere al file. La presenza di un’immagine non ottimizzata può, ad esempio, andare ad aggiungere uno o più MB ad un documento PDF.

Seppur apparentemente di poco conto tale dato potrebbe costituire un vero e proprio problema in tutte quelle circostanze in cui risulta necessario prestare attenzione alle dimensioni dei file.

In tali situazioni l’impiego di uno strumento quale Free PDF Compressor può rivelarsi sicuramente molto utile.