Jailbreakme e i famosi pdf

Come tutti ben sapete da pochi giorni è possibile effettuare il Jailbreak di un dispositivo apple con iOS 4 (tipo iPod, iPhone, iPad) semplicemente visitando un sito web e premere un bottone. Sto parlando del famoso sito web Jailbreak.com. Questo sito sfrutta un BUG del iOS 4 nei files PDF; infatti scarica sul nostro dispositivo alcuni files PDF con all’interno del codice in grado di installare Cydia su un iPod o iPhone o quel che sia.

GooEdit, estensione di chrome per modificare le immagini presenti durante la navigazione

Con l’avvento di facebook e, più in generale, degli strumenti sociali utilizzabili con il computer, anche chi ne necessita per lavoro ha incominciato ad usare i software di grafica. Magari per ritoccare quella foto del proprio profilo, sfumando lo sfondo per accentuare il soggetto, oppure per eliminare quel brufolo che è un pugno nell’occhio in quella immagine. Insomma, credo sia proprio dovuto all’espansione dei social network che molte persone si sono avvicinate in qualche modo al mondo del ritocco digitale delle immagini.

In principio vi era Photoshop , ma era decisamente troppo complesso per piccoli ritocchi, quindi sono iniziati a spuntare come funghi applicazioni online che consentono di modificare le immagini in modo relativamente semplice. Ora anche chi di internet conosce solo facebook youtube e forse google può permettersi di modificare le proprie foto, senza spendere neanche un centesimo.

Windows 7: come bloccare l’esecuzione di un programma dal registro

Non siete i soli a usare il vostro computer? Desiderate bloccare l’esecuzione di determinate applicazioni quando non siete in casa e non potete vegliare direttamente sulle sorti del PC? Perfetto, allora dovete sapere che esiste un modo per fare ciò su Windows 7 direttamente dal registro di sistema, senza particolari sbattimenti (a parte qualche passaggio in più da fare solo la prima volta che si abilita la funzione) e in modo facilmente reversibile. Se v’interessa, trovate tutto spiegato qui sotto:
  1. Appuntatevi il nome esatto dell’applicativo da bloccare. Se il programma ha un collegamento sul desktop, basta fare click destro su quest’ultimo, selezionare la voce Proprietà e copiare l’ultima parte della Destinazione (es. vlc.exe);
  2. Recatevi nel menu Start, digitate regedit nella barra di ricerca veloce e premete il tasto Invio per accedere all’editor del registro di sistema;
  3. Recatevi nella chiave HKEY_CURRENT_USER\ Software\ Microsoft\ Windows\ CurrentVersion\ Policies\ Explorer. Se la chiave Explorer non c’è, createla facendo click destro su Policies, selezionando la voce Nuovo > Chiave dal menu contestuale e rinominando in Explorer la chiave appena creata;

Google Wave è morto, stavolta per davvero. L’e-mail se la spassa al mare insieme all’IM

Adesso è ufficiale. Google Wave non sarà il sistema che rivoluzionerà la comunicazione e la collaborazione nel ventunesimo secolo. A causa dello scarso riscontro ottenuto presso l’utenza mondiale, Google ha abbandonato ufficialmente il progetto confermando, di fatto, quanto in molti (noi compresi) si aspettavano ormai da diversi mesi.

Il servizio era stato presentato per la prima volta nella conferenza Google I/O del 27 maggio 2009. Poi è diventato oggetto di una lunga fase di test a inviti, e solo negli ultimi tempi, in occasione della Google I/O 2010, è stato aperto definitivamente al pubblico. Evidentemente troppo tardi per raggiungere i cuori degli utenti e scrollarsi da dosso quell’aura di oggetto del mistero, intrigante ma che alla fine non è né carne né pesce, che lo aveva pervaso sin dai suoi primi vagiti.

Gwennel, un word processor grande quasi 140 KB

Capita di avere a che fare con computer così vecchi e mal curati che l’apertura di software relativamente poco complessi e poco “pesanti” potrebbe rivelarsi quasi impossibile. Secondo le leggi di murphy queste situazioni si verificano sempre nei momenti meno opportuni. A me, personalmente, è capitato con un computer nel mio vecchio liceo che non riusciva ad aprire nemmeno Openoffice (installato dopo mie pensanti sollecitazioni) in tempo utile per la presentazione del mio lavoro.

Si tratta di situazioni molto antipatiche e che augurerei a pochissime persone in questo mondo. Per questo oggi voglio proporvi una piccola soluzione, un word processor che ha qualcosa di molto particolare: E’ grande poco meno di 140 KB! Insomma, se un computer non riesce ad aprirlo vuol dire che è da buttare (oppure potete ridargli vita con una delle tante distro linux).

Internet Explorer 9 Tech Preview 4 disponibile per il download

Buone nuove per tutti i fan di Internet Explorer 9. In piena sintonia con il ritmo di release mantenuto finora, Microsoft ha rilasciato la quarta e ultima Technical Preview del suo nuovo browser, che come detto qualche giorno fa, raggiungerà lo stadio di beta il prossimo settembre.

Fra le principali novità della versione, secondo quanto dichiarato dal General Manager del colosso di Redmond Dean Hachamovitch, troviamo un miglioramento nella riproduzione degli elementi in HTML5 con accelerazione hardware e una maggiore compatibilità con gli standard.

Ora passiamo ai numeri. Internet Explorer 9 Tech Preview 4 totalizza un punteggio di 95/100 nel test Acid3, con un nettissimo balzo rispetto alla Tech Preview 3 che ne totalizzava appena 83. Il motore javascript, l’ormai famosissimo Chakra, è stato finalmente integrato nel “core” del browser e le sue prestazioni si confermano altissime, superiori a quelle di Safari ma sempre inferiori a quelle di Chrome e Opera (almeno secondo i test SunSpider).

Itsme: se la rivoluzione degli OS passa per l’Italia [progetti]

Alla faccia di chi dipinge i giovani italiani come una banda di bamboccioni e fannulloni buoni a nulla, da uno spin-off dell’Università di Milano-Bicocca arriva un interessante progetto open source teso a rivoluzionare il mondo dei sistemi operativi e a ridefinire il modo in cui gli utenti si interfacciano con i loro computer.

Si tratta di Itsme, un concetto di sistema operativo che si prefigge come obiettivo principale quello di rendere obsoleta la metafora del desktop e sostituirla con quella delle storie e delle venues, vale a dire degli spazi personali in cui ogni utente può gestire comodamente il proprio flusso di dati – composto da e-mail, documenti, segnalibri e molto altro ancora – in base a dei progetti e delle esigenze differenti, senza passare, come si suole fare negli OS odierni, per i programmi “settoriali” (es. il client di posta, il browser Web, ecc.).

Bend, un editor di testo favoloso

Ora starete sicuramente pensando, e che diamine questo sarà il cento milionesimo editor di testo che viene recensito su geekissimo. Ma proprio di Bend, non posso farne al meno. Bend è davvero un ottimo editor di testo studiato apposta per windows con tante funzionalità che lo rendono “esclusivo”.

Bend è un editor di testo nuovo, libero, veloce, elegante ed in particolare presta molta attenzione alla semplicità. Tanti dono gli editor di testo per windows, ma la classe e lo stile di Bend lo rendono davvero molto elegante, senza perdere di vista le funzionalità offerte.

Faceplus, un estensione di chrome per aumentare le possibilità di facebook

Nonostante la scarsa qualità della chat di facebook, nonostante le sue continue cadute di linea, nonostante i silenzi che durano minuti che terminano da una valanga di messaggi del nostro interlocutore, questa chat sta scalfendo il dominio incontrastato di MSN. I motivi sono tanti, uno dei primi è che ormai facebook è diventata quasi una home per le nostre navigazioni, e spesso ci si dimentica addirittura di aprire il nostro IM preferito. Dopotutto se un nostro amico è connesso lo troveremo quasi sicuramente su facebook.

Forse molti di voi avranno senz’altro installato la celebre estensione per MSN chiamata MSNPlus. Questa, attraverso l’inserimento di alcuni tag nel testo, permette di ottenere dei bei effetti grafici, come il testo colorato e sfumato, a seconda delle preferenze dell’utente. E’ facile intuire che chiunque non abbia installato MSNPlus non vedrà questi effetti, ma solamente ammassi di caratteri informi.

Apple Magic Trackpad, come usarlo su Windows [guida]

Per alcuni è uno dei più interessanti dispositivi arrivati sul mercato quest’anno, per altri è l’ennesimo gingillo inutile che avrà successo solo perché c’è una melina stampata sopra. Fatto sta che del Magic Trackpad della Apple è impossibile non parlarne.

Pare infatti che molti utenti Windows, ammaliati dal fascino perverso che solo un trackpad gigante funzionante tramite Bluetooth può avere, abbiano il forte desiderio di provare il Magic Trackpad sui loro standardissimi PC. Se anche voi fate parte di questi, sappiate che il vostro sogno può diventare realtà.

Le restrizioni che permettono di usare il trackpad cupertiniano solo sui sistemi Windows installati tramite Boot Camp possono essere scavalcate e il dispositivo può essere installato con successo anche sui normali PC. Volete scoprire come? Seguite questa praticissima guida:

Pino, strepitoso client Twitter per ambienti GNOME (Ubuntu & Co.)

Scottato dalle non proprio eccellenti capacità di integrazione Gwibber, il client predefinito per Ubuntu, ho cercato un sostituto migliore, più veloce e performante, ma soprattutto con più funzionalità e meglio integrato con GNOME. Nella mia piccola ricerca, ho trovato Pino.

No, non è un mio amico, ma un client Twitter (gratuito ed open source) per ambienti GNU/Linux davvero ottimo per condividere in fretta pensieri brevi con amici e parenti. Scritto in Vala, un nuovo linguaggio di programmazione che mira a portare moderni elementi di linguaggio di programmazione per gli sviluppatori di GNOME, sta migliorando davvero rapidamente.

Il suo ciclo di sviluppo è ancora molto piccolo, ma in meno di un anno, dopo il rilascio della prima versione stabile 0.1, gli sviluppatori sono in procinto di rilasciare la versione 0.3.

Windows 7, sorpasso a Vista effettuato. E ora tocca a XP!

Se è vero che la voce del popolo corrisponde sempre alla realtà dei fatti, possiamo dire ufficialmente che Windows Vista è stato uno dei peggiori sistemi operativi mai prodotti da Microsoft, forse il peggiore – fatti i dovuti distinguo – dopo quel disastro in scatola chiamato Windows Me.

Cosa ci dà questa certezza? Il fatto che non appena hanno avuto la possibilità di cambiare senza tornare indietro o passare a un’altra parrocchia (quella di Mac o Linux, tanto per intenderci), molti degli utenti di Vista sono passati a Windows 7, che a meno di un anno dal suo debutto sul mercato è diventato il sistema operativo più usato al mondo, subito dopo il soprannaturale XP.

Secondo i dati di Net Applications relativi al mese di luglio, il sorpasso di Windows 7 a Vista non è netto ma già ci è stato, e questo è di per sé molto significativo. Grafico alla mano, l’ultimo OS redmondiano detiene una quota di mercato pari al 14.46%. Solo dopo di lui, a 0.12 punti percentuali di distanza, si staglia l’ombra sfocata di Vista, che è rimasto fermo al 14.34% ed è destinato a tutto tranne che a clamorose risalite.

Altre fonti riportano che Windows 7 detiene una quota di mercato del 20.09%, Vista del 19.41% e XP del 53.92%. Seppur con qualche variazione numerica, dunque, la sostanza è la stessa.

Foxish live RSS, i segnalibri di firefox su chrome

Se anche voi siete passati da firefox a google chrome, sicuramente vi mancheranno i classici segnalibri di firefox con tutti i nostri feed RSS ed i collegamenti ad i vari siti internet. Ma anche in Chrome esiste una gestione dei feed e tanti sono gli add-ons che ci permettono di aggiungere e modificare i tanti feeds rss a nostro piacimento.

Tra questi troviamo Foxish live RSS un estensione esclusivamente dedicata a chrome che ci consente di avere i soliti segnalibri di firefox in un apposita barra sul browser di casa google. Per inserire dei feeds in Foxish live RSS è necessario inserirli nelle opzioni dell’estensione. Una volta aggiunti i nostri segnalibri Foxish automaticamente ogni 5 minuti controllerà ed aggiornerà i contenuti.