
Windows: ecco la ballot screen per la selezione dei browser, da marzo in Europa



Con tutto lo stress accumulato nel corso della settimana, a causa del lavoro, dello studio o per un qualsiasi altro motivo, approfittare di qualche minuto di pausa costituisce un qualcosa di fondamentale che,senza dubbio, va ad incidere sulla salute di ogni buon geek.
Considerando dunque il clima domenicale, di consueto caratterizzato da una buona dose di relax, ho dunque il piacere di proporre un nuovo ed interessante sito web mediante cui passare qualche minuto in allegria semplicemente servendosi di quello che è il proprio account Twitter.
A tutti piace ascoltare la musica, provate a trovarmi qualcuno che è irritato da essa. Tutti hanno i propri gusti musicali preferendo intere categorie di gruppi piuttosto alla singola band (se di band si tratta). C’è chi, però, ha a cuore un solo gruppo o cantante e non ascolta minimamente altri artisti che fanno musica dello stesso genere e calibro.
C’è chi ascoltando un gruppo musicale di un determinato stile, capisce che quello sarà il suo genere preferito. Magari, restando assuefatto da quel tipo di musica vuole trovare qualcuno simile e magari allargare i propri orizzonti ad altri generi simili a quello prediletto. In questo caso basta Fare un po’ di ricerche per trovare musica attinente a quella che ci ha colpito. Esistono, però, strumenti fatti appositamente per questo scopo. In LastFm possiamo, infatti, trovare gli artisti che più si avvicinano ai nostri gusti musicali.
Di certo tutti gli utilizzatori di Chrome, il performante browser di casa Google, avranno notato quanto possa risultare facile ed al contempo poco produttivo, riempire del tutto la relativa barra delle schede a tal punto da non riuscire più a visualizzare quelli che sono i titoli dei tab aperti implicando dunque una notevole difficoltà nel poter reperire ciò di cui si ha bisogno.
Per porre rimedio alla cosa non vi sarebbe altro da fare se non controllare con estrema parsimonia l’apertura di ulteriori schede, limitando in tal modo le eventuali operazioni che è possibile eseguire simultaneamente con il browser o, in alternativa, ricorrere all’utilizzo di un apposita estensione studiata a tal proposito, andando dunque a facilitare l’utente nella ricerca e nella visualizzazione dei contenuti d’interesse.



Google Buzz. Ne stiamo parlando tanto e in tanti in questi ultimi giorni. Nato dal nulla, presentato a sorpresa da Google si sta rivelando una bella miniera di problemi per big G. Google Buzz è stato subito attaccato per le norme relative alla privacy che applica con i propri utenti, norme che non sono molto chiare e che lasciano “sfuggire” a molti di voi le proprie informazioni private, senza rendersene conto.
Alcuni di voi si saranno sicuramente chiesti: “perché Google Wave è ancora in versione beta e privata, mentre Google buzz, nonostante i problemi è già online aperto a tutti e in versione definitiva?” Bella domanda, sicuramente se la poniamo a Google risponderanno che non lo sanno. Insomma, se ci andiamo a pensare Google Buzz ha ancora parecchi problemi, tralasciando le iscrizioni invisibili che ci vengono fatte a nostra insaputa, dietro c’è un mondo di problema a cui Google ancora non da risposta.
Come molti di voi lettori di Geekissimo avranno avuto modo di verificare nel corso del tempo, lungo il web sono davvero tanti i servizi messi a disposizione dell’intera utenza mediante i quali, nel giro di pochi click, è possibile archiviare, modificare e condividere le proprie fotografie, il tutto in modo piuttosto semplice e completamente gratuito, come ad esempio nel caso di Flickr.
Tuttavia, nonostante il buon livello d’efficienza e funzionalità delle diverse soluzioni online dedicate alla condivisione delle immagini, potrebbe risultare piuttosto problematico, o comunque sia poco produttivo, ricorrere all’uso di più servizi simultaneamente, comportando l’inevitabile dispersione di una gran quantità di immagini e andando dunque a risultare piuttosto difficile riuscire a trovare ciò di cui si ha bisogno.
Trovo dunque che, proprio a questo proposito, possa risultare piuttosto utile ricorrere all’utilizzo di un apposito servizio mediante cui semplificare tutte quelle che sono le operazioni appena accennate.
Torniamo a parlare di personalizzazioni qui su Geekissimo, questa volta affrontando la questione screensaver.
Infatti, analogamente all’applicazione di un wallpaper, di un pack di icone o quant’altro, anche i cosiddetti “salvaschermo” costituiscono uno di quegli elementi essenziali mediante cui conferire al proprio PC un aspetto ancor più personale e a misura d’utente.
Proprio a questo proposito, di certo la maggior parte di voi geek avrà sicuramente fatto caso all’impossibilità di poter visualizzare in anteprima, come qualsiasi altro file, un determinato screensaver scelto per la propria postazione di lavoro, il che sta a significare che al fine di poterne visualizzare l’effetto finale non vi è altro da fare se non installare il tutto e sperare di essere soddisfatti del risultato.
Esistono giochi o programmi che richiedono click del mouse ripetitivi e prolungati. Magari si tratta di giochi sparatutto con munizioni infinite, e quel click ripetitivo del mouse può stancare alla lunga. Ci sono anche altre situazioni in cui e richiesta la nostra presenza testimoniata da un click del mouse ogni intervallo di tempo prestabilito.
Insomma, sicuramente non sono tanti i contesti in cui i click ripetitivi servono a qualcosa, ma per quelle poche volte che li troviamo è abbastanza scocciante rimanere con il mouse in mano e cliccare di tanto in tanto. Non è uno di quei grandi problemi della vita, ma io preferirei eliminarlo del tutto.
In questi ultimi giorni, come di certo gran parte di voi lettori di Geekissimo avrà avuto modo di notare, sono andati sempre più incrementandosi gli argomenti concernenti Google Buzz e gli svariati e correlati consigli d’utilizzo.
In linea generale è infatti possibile affermare che, seppur manchevole di alcune piccolezze e nonostante si tratti ancora di un “social network” tutto da migliorare, Google Buzz è riuscito a colpire tanto positivamente l’intera utenza quanto da stimolare alcuni sviluppatori nella creazione di un apposito client desktop (e siamo solo agli inizi…).
Proprio ieri vi presentavamo l’ottimo servizio offerto da Basekit. Questo sito, in poche parole, vi permette di creare un sito
