F-secure, attacchi Java sempre più in aumento

F-Secure, attacchi Java sempre più in aumento

F-secure, attacchi Java sempre più in aumento

La software house F-Secure ha messo in guardia gli utenti sui pericoli che possono derivare dall’utilizzo di Java.

L’ultimissimo Threat Report di F-Secure evidenzia infatti un notevole aumento degli exploit che, appunto, hanno come target vulnerabilità insite del software di Oracle.

I dati, facenti riferimento al primo semestre dell’anno ancora in corso, mettono in evidenza una maggiore complessità degli attacchi verso i device mobile ed hanno permesso di scoprire il primo malware firmato specifico per Mac.

Nel dettaglio, gli exploit Java riluttano aumentati al 50% e tra le prime cinque vulnerabilità maggiormente sfruttate dai malintenzionati quattro sono state rilevate in JRE e nel plugin per browser web.

Tra i paesi più colpiti figurano invece Stati Uniti, Francia, Germania, Belgio ed anche Italia.

Firefox Metro

La versione Metro di Firefox arriva nel canale di distribuzione Aurora

Firefox Metro

Mozilla ha rilasciato la versione Modern di Firefox per Windows 8 (26.0a2) nel canale di distribuzione Aurora del browser, quello dedicato alle pre-beta. Il motivo di questa mossa, naturalmente, è consentire a quante più persone possibile di provare il software e scovare eventuali bug in vista della release ufficiale.

Secondo la roadmap ufficiale del progetto, Firefox Modern arriverà successivamente nel canale di distribuzione beta, il 28 ottobre, e verrà rilasciato ufficialmente in versione stabile il 10 dicembre.

Surface 2

Microsoft sta già lavorando alle prossime generazioni di Surface

Surface 2

Se qualcosa ti vale, non arrenderti. Riprovaci. Riprovaci fino a quando le forze te lo permetteranno. Sembra un concetto estrapolato da un film di Rocky e invece è semplicemente la strategia che Microsoft ha scelto di adottare con i suoi tablet.

Nonostante la prima generazione di Surface Pro e, soprattutto, Surface RT non abbia dato i risultati sperati, il colosso di Redmond non si è dato per vinto ed ha rilanciato la sua sfida presentando i nuovi Surface 2 e Surface Pro 2. Ma non finisce qui.

Nuovi iPhone, 9 milioni di unità vendute nel primo weekend di lancio

Nuovi iPhone, 9 milioni di unità vendute nel primo weekend di lancio

Nuovi iPhone, 9 milioni di unità vendute nel primo weekend di lancio

Che la domanda per i nuovi iPhone, in particolare il modello 5S, risulti già incredibile è cosa oramai nota ed il fatto che diversi Apple Store siano sold out o con disponibilità limitata ne è senz’altro la prova più evidente.

Ciò che tuttavia è stato possibile apprendere nel corso delle ultime ore ha lasciato ancor più di stucco gli utenti, gli analisti e la stessa Apple.

Stando a quanto emerso l’azienda di Cupertino ha superato di gran lunga le attese degli analisti riuscendo a vendere, soltanto nel primo weekend di lancio, ben 9 milioni di iPhone 5S e di iPhone 5C. Gli analisti, infatti, avevano previsto, per il primo weekend di lancio, tra le 5 e le 8 milioni di unità vendute.

Ad annunciarlo è stata la stessa Apple mediante la pubblicazione di un apposito comunicato stampa condiviso sul sito web ufficiale dell’azienda.

LinkedIn nega le accuse e preannuncia battaglia contro la class action

LinkedIn nega le accuse e preannuncia battaglia contro la class action

LinkedIn nega le accuse e preannuncia battaglia contro la class action

Il team di LinkedIn non ha alcuna intenzione di continuare ad essere additato per furto di email, account e liste di contatti dei suoi utenti motivo per il quale ha deciso, proprio nel corso delle ultime ore, di fare il punto della situazione.

Il social network dedicato al mondo del lavoro è stato infatti accusato, mediante class action, di aver approfittato dei dati raccolti dai propri utenti ottenuti passando in rassegna tutti gli indirizzi di posta elettronica dei contatti in modo tale da poter poi procedere all’invio di sollecitazioni all’iscrizione al servizio.

Il team di LinkedIn ha però affermato che quelle in questione altro non sono che accuse prive di merito e che la giurisprudenza avrà presto il dovere si smontarle in sede di giudizio.

Bug Twitter: il bottone tweet richiede il download di un file torrent agli utenti

twitter

Moltissimi utenti hanno incontrato un nuovo bug che ha colpito molteplici siti web nell’ultimo weekend. Navigando tramite Chrome o Firefox, potreste aver notato una strana situazione: nel momento in cui aprivate una determinata pagina web di un portale, veniva scaricato automaticamente un file torrent. Il contenuto si intitolava ‘widgets_tweet_button.html.torrent‘ o talvolta ‘widgets-tweet_button.html.torrent‘.

Perché parte quest’anomala richiesta? Che cosa contiene questo misterioso file che sembra scaricabile tramite BitTorrent? La principale preoccupazione degli utenti, ovviamente, è stata quella di pensare che il problema fosse vincolato al proprio computer, ma in realtà il tutto partiva dal sito web visitato.

Steve Wozniak: l’iPhone 5C non ha catturato il mio interesse

steve

iPhone 5C: flop o vero successo? Le opinioni sono, come sempre, discordanti. Casa Cupertino cerca di puntare proprio sulla plastica utilizzata per realizzare il terminale colorato e, infatti, ha lanciato uno spot intitolato “Plastic Perfected”.

Alcuni hanno dichiarato che il modello al tatto offre delle sensazioni molto differenti da quelle trasmesse da altri device realizzati in plastica, ma dobbiamo ammettere che Cook sta andando contro la classica, e vincente, filosofia di Steve Jobs.

LinkedIn: sotto accusa per furto di email, account e liste di contatti

LinkedIn: sotto accusa per furto di email, account e liste di contatti

LinkedIn: sotto accusa per furto di email, account e liste di contatti

Dopo il caso, risalente allo scorso anno, della fuga di milioni di password rubate su LinkedIn nel corso delle ultime ore la questione sicurezza degli utenti e dati d’accesso è tornata a farsi sentire a gran voce seppur sotto altra veste.

Il noto social network dedicato al mondo del lavoro è stato infatti citato in giudizio negli Stati Uniti da vari utenti che hanno accusato la società di essersi appropriata senza autorizzazione delle loro identità virtuali a scopi di marketing, di aver poi hackerato gli indirizzi di posta elettronica e, infine, di aver scaricato la rubrica dei contatti.

La denuncia è stata depostaita presso una corte californiana. Gli utenti coinvolti nella causa chiedono che il social network venga obbligato, in futuro, a non compiere più violazioni del genere. Gli utenti chiedono inoltre un rimborso corrispondente ai ricavi che l’azienda ha ottenuto utilizzato i dati finiti nell’occhio del ciclone.