Europa contro Google Street View

UE di nuovo contro Street View, Google sapeva

Europa contro Google Street View

Di Google Street View e della questione legata alla raccolta dei dati in transito sulle reti Wi-Fi senza alcuna protezione se ne era iniziato a parlare nuovamente, dopo mesi e mesi di silenzio, proprio nel corso delle ultime settimane e la vicenda, a quanto pare, non sembra esser destinata a finire nel dimenticatoio.

L’Unione Europa si è infatti scagliata contro big G ed il suo Street View accusando la ben nota azienda di essersi comportata in maniera tutt’altro che trasparente e a scatenare l’ira dei rappresentati del Vecchio Continente pare sia stata la pubblicazione online di un resoconto elaborato dalla Federal Communications Commission (FCC) americana nel quale risultano presenti tutta una serie di prove che andrebbero ad “incastrare” Google.

Google TV: in Europa a settembre?

Google TV Europa

L’avviso è stato dato da Stephane Labrousse, ovvero il responsabile marketing per Sony France: la Google TV sarà presto disponibile in Europa e, con molta probabilità, potrebbe fare la sua comparsa sul mercato già a settembre dell’anno in corso.

Questo, in altri termini, sta quindi a significare che il concept introdotto negli Stati Uniti dal gran colosso delle ricerche in rete e che, almeno in terra a stelle e strisce, non è riuscito a riscuotere particolare successo, tra non molto sarà disponibile anche nel vecchio continente.

La Google TV verrà lanciata in Europa sfruttando dispositivi Sony e, secondo le indiscrezioni, i modelli disponibili saranno ben due, quali un set-top box da 200 euro ed un altro dotato anche di lettore Blu Ray ed avente un prezzo pari a 300 euro.

Apple, Australia e il caso 4G: rimborsi in arrivo per il nuovo iPad

Nuovo iPad rimborso Australia

Il nuovo iPad ha fatto il suo esordio sul mercato soltanto da pochissimo ma, nonostante ciò, le polemiche sorte attorno al device reso disponibile dalla ben nota mela morsicata risultano già molteplici e, a quanto pare, il principale pomo della discordia è risultato il suo essere stato proposto come tablet 4G.

Il nuovo iPad è, in effetti, un tablet 4G ma ciò che forse non tutti sanno (almeno stando a quanto accaduto nel corso degli ultimi giorni!) è che tale copertura risulta, ad oggi, estremamente limitata, confinata a pochi carrier statunitensi e canadesi, un dato questo che è stato messo in chiaro sin da subito da Apple.

Nonostante la celebre azienda di Cupertino abbia provveduto ad informare gli utenti il grado di comunicazione adottato potrebbe però risultare ancora lacunoso, motivo per il quale hanno avuto origine le polemiche in merito al nuovo iPad.

I problemi, in particolare, sono iniziati ad arrivare dall’Australia dove le autorità hanno attaccato Apple sottolineando il fatto che sebbene quest’ultima prometta un device Wi-Fi+4G in effetti risulta praticamente impossibile che un qualsiasi cittadino australiano possa sfruttare la seconda opzione nel proprio continente.

Apple e UE: rispetto per le leggi a tutela dei consumatori

Apple 2 anni garanzia

Altroconsumo, dopo aver scoperto che Apple continua a non dar conto a quelli che sono i diritti dei consumatori per quanto concerne la garanzia europea della durata di 24 mesi, unitamente ad altre 11 associazioni di Olanda, Belgio, Lussemburgo, Portogallo, Spagna e Germania, tutte coordinate da BEUC, ha provveduto ad inviare alla ben nota azienda della mela morsicata una diffida così da fare in modo che quest’ultima si adegui alla normativa europea in materia di garanzia.

La medesima questione era stata sollevata in Italia qualche mese addietro sottoponendo Apple ad una condanna seguita poi dall’indagine avviata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e successivamente alla quale la rinomata azienda di Cupertino è poi stata multata per 900 mila euro ed obbligata a correggere i punti relativamente ai quali era in difetto nei confronti dei consumatori del Bel paese.

Google, Safari e la violazione della privacy degli utenti: inchieste aperte in USA e UE

Google indagine privacy utenti Safari

Ancora problemi per Google relativamente alla questione privacy: nel corso delle ultime ore, infatti, si è discusso nuovamente della modalità mediante cui il gran colosso delle ricerche in rete avrebbe aggirato il blocco dei cookie di Safari al fine di poter tracciare con maggior facilità gli utenti impegnati nell’utilizzo del browser web di Cupertino.

Le autorità statunitensi e quelle europee, infatti, a distanza di circa un mese dall’accaduto, vogliono ora approfondire la questione.

Negli Stati Uniti e in Europa sono infatti state aperte tutta una serie di apposite inchieste in modo tale da poter verificare se vi sia stata un’effettiva violazione della privacy di tutti gli utenti Safari ed in caso di riscontri big G, questa volta, dovrà fare i conti con sanzioni che si preannunciano come tutt’altro che di poco conto.

Brevetti FRAND: Apple, Microsoft e Google sono d’accordo

Brevetti FRAND Apple Microsoft Google

La patent war diviene, giorno dopo giorno, o quasi, sempre più intensa: i tribunali italiani, tedeschi, americani etc. sono pieni zeppi di denunce e cause per violazioni brevettuali ed ad essere coinvolte nell’ardua disputa sono proprio alcune tra le aziende più importanti del panorama dell’IT, prime tra tutte Apple, Samsung e Google.

Tuttavia, tenendo conto della drastica situazione alla quale si è giunti, i protagonisti del mercato ICT  mondiale sembrerebbero ora esser decisi a cambiare le regole in gioco, a dare una svolta significativa a tale situazione.

Alcune ore addietro, infatti, Apple ha chiesto all’ETSI di fissare quelli che sono i principi fondamentali al fine di regolamentare la modalità mediante cui le aziende appartenenti agli Stati membri concedono in licenza i propri brevetti.

iPhone: le vendite sono in calo sul mercato europeo

Vendite iPhone in calo in Europa

La crisi economica ed il generale abbassarsi dei prezzi in fatto di mercato smartphone stanno avendo non poche ripercussioni, nel vecchio continente, sull’iPhone di Apple.

Infatti, secondo i dati diffusi recentemente dalla società specializzata Kantar Worldpanel ComTech, le quote di Apple sul mercato europeo degli smartphone risultano in forte calo ma, a quanto pare, ad incidere non è soltanto la crisi economica nel senso più generico del termine ma, sopratutto, la scelta da parte della vasta utenza di procedere all’acquisto di un terminale Android piuttosto che del ben noto device mobile reso disponibile dalla rinomata azienda di Cupertino.

La preferenza dei terminali Android sarebbe però dettata, prevalentemente, dalla loro radicata presenza sul mercato e dai prezzi molto più abbordabili, rispetto a quelli dell’iPhone, con i quali vengono commercializzati.

Internet: per il 40% degli italiani il web è uno sconosciuto

Internet Italia

Nonostante numerose ricerche mostrino l’Italia come un paese che, anno dopo anno, diventa sempre più attento e ben disposto nei confronti delle nuove tecnologie e, in particolar modo, del web, una recente relazione dell’Eurostat, l’ufficio statistico comunitario, ha dimostrato e ha messo in evidenza come nel Bel paese circa 4 persone su 10, ad oggi, non abbiano ancora utilizzato internet.

Tale dato, espresso in percentuale, sta quindi a significare che circa il 40% della popolazione italiana avente un età compresa tra i 10 e i 74 anni non è ancora a conoscenza della straordinaria ricchezza di internet (e, ovviamente, anche delle sue insidie) e non ha mai provato, per un motivo o per un altro, ad avventurarsi tra i meandri del web.

L’Italia, in altri termini, è quindi un paese in cui l’analfabetismo digitale regna ancora sovrano, o quasi, il che costituisce una realtà terribile se si considera il fatto che internet, ad oggi, va a configurarsi una risorsa che si rivela praticamente indispensabile.

Facebook acquisizione brevetti Microsoft

Facebook, il primo centro dati europeo aprirà in Lapponia

Facebook aprirà il suo primo datacenter europeo in Lapponia, le temperature fredde garantiranno il funzionamento ottimale dei server

Nella città svedese di Lulea, in Lapponia, a circa 100 chilometri dal circolo polare artico, verrà edificato il primo centro dati di Facebook collocato al di fuori degli Stati Uniti ed il cui costo stimato dovrebbe essere pari a circa 153 milioni di dollari.

Stando a quanto rivelato dal quotidiano svedese Norrbottens Kuriren sarebbero quindi queste le attuali intenzioni del team di Facebook.

Il nuovo centro dati, dunque, andrà a configurarsi come una sorta di immessa biblioteca digitale utilizzata per archiviare foto, video messaggi ed altri innumerevoli informazioni relative ai circa 800 milioni di utenti del celebre social network in blu.

Rapporto Akamai, rete italiana in lento progresso

Akamai ha pubblicato l'ultimo rapporto relativo allo stato di internet: l'Europa trionfa e l'Italia è in risalita ma i risultati non sono ancora soddisfacenti

Akamai, la società specializzata nella movimentazione di grandi quantità di dati telematici, ha pubblicato la nuova ed ultima analisi relativa allo stato della banda larga nel mondo e, a quanto pare, l’Europa, questa volta, è riuscita a battere l’Asia ma i meriti, purtroppo, non sono dell’Italia.

Dal “Rapporto sullo stato di internet” relativo al secondo quadrimestre dell’anno corrente, ricavato mettendo insieme i dati di centinaia di milioni di connessioni intercettate dal network di distribuzione digitale gestito da Akamai, ne è infatti emerso che al vertice tra le nazioni aventi la più alta penetrazione di banda larga ad alta velocità (vale a dire superiore ai 5 Megabit) si trova ora l’Olanda che sorpassa in tal modo la Corea del Sud, in vetta da diverso tempo a questa parte, con il 68% contro il 58%.

Al secondo posto in classifica, invece, troviamo l’isola di Hong Kong avente il 59% di penetrazione.

La banda larga, comunque, risulta essere in crescita anche negli Stati Uniti, grazie alle recenti reti in fibra ottica.

Google potrebbe portare la fibra ottica in Italia

Google ha attuato un piano per offrire la connessione a banda larga negli stati europei dove risulta carente, tra questi potrebbe esserci l'Italia

In Italia, a quanto pare, la strada per le reti di seconda generazione in fibra ottica risulta essere decisamente in salita, almeno allo stato attuale delle cose, tuttavia un nuovo spiraglio sembrerebbe poter arrivare direttamente da Google, il gran colosso delle ricerche in rete.

Infatti, così come annunciato da David Drummond, vice presidente di Google, durante il New World 2.0 in Francia, big G starebbe provvedendo all’attuazione di un piano mediante cui portare la sua rete in fibra ottica direttamente in Europa, analogamente a quanto reso disponibile recentemente in America (si parla di una connessione di 1 gigabit al secondo), in modo tale da poter offrire connessioni a banda larga negli stati ove la connettività veloce risulta carente.

Intervista a Martin Curley

Intel Labs Europe. Ne parliamo con il direttore Martin Curley

Intervista a Martin Curley

Pensando ad Intel, la prima cosa che viene in mente sono i microprocessori. Un settore ad alta tecnologia in cui ricerca, sviluppo ed innovazione giocano un ruolo a dir poco fondamentale.

Quello a cui spesso non si pensa è che ricerca, sviluppo ed innovazione possano essere fatte anche in collaborazione con importanti realtà al di fuori dell’azienda madre, decentralizzando e collaborando con istituti e università. Nel caso della californiana Intel in collaborazione anche con centri di eccellenza europei grazie ad un nuovo ambizioso progetto di “ricerca distribuita” istituito formalmente nel 2009: Intel Labs Europe.

Nel pomeriggio di ieri abbiamo incontrato Martin Curley, che degli Intel Labs Europe è il direttore, per un’intervista incentrata sul progetto. Abbiamo voluto capire meglio di cosa si tratta, quali siano le prospettive future e soprattutto se l’Italia potrà prendere parte in qualche modo al network dell’innovazione europeo di Intel.

Firefox supera Internet Explorer e diventa il browser più utilizzato in Europa

L’incantesimo si è rotto, finalmente direbbero in molti. Appena iniziato il 2011 e subito tempo di bilanci riguardo le statistiche di utilizzo dei browser durante l’anno appena trascorso.

Una cosa e certa, Internet Explorer non è più il browser più utilizzato in Europa a vantaggio dell’antagonista numero uno del browser di Microsoft, ovvero quel Panda Rosso (stiamo parlando di Mozilla Firefox) da sempre in lotta con IE per quanto concerne il mercato dei browser e il correlato utilizzo in tutte le nazioni del mondo.

Per la prima volta, secondo i dati pubblicati da StatCounter (una delle società più autorevoli, leader fornitrice di statistiche riguardo ai browser) il famoso “navigatore web” Firefox supera Internet Explorer e si porta al comando delle classifica in cui per tanti anni è stato costretto a “stare a ruota” proprio dietro il suo avversario principale.

Water Watch, le acque europee direttamente on the web

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Con l’arrivo dell’estate, arriva anche un utile strumento messo a disposizione di tutti gli amanti del mare.

Si tratta di Water Watch, ossia il portale online nato dalla straordinaria collaborazione tra Microsoft e l’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA), grazie al quale è possibile ottenere informazioni dettagliate riguardo lo stato di balneabilità delle spiagge europee.

Water Watch, al momento, consente agli utenti di ottenere informazioni riguardanti circa 21.000 località monitorate in 27 differenti nazioni Europee.

Il sito, ovviamente disponibile anche in lingua italiana, offre agli utenti una mappa dettagliata proveniente da Bing, il nuovo motore di ricerca di casa Microsoft, grazie alla quale è possibile scegliere la località che più interessa e mediante una serie di icone segnaletiche conoscere lo stato in cui si trovano le acque.