Account Google, 5 milioni di password pubblicate online

Rubate 2 milioni di password per l’accesso a Facebook ed altri servizi

Rubate 2 milioni di password per l'accesso a Facebook ed altri servizi

Stando a quanto emerso da un recente report pubblicato dai ricercatori di Trustwave SpiderLabs su un server in Olanda sono state raccolte ed archiviate circa 2 milioni di password utilizzate per accedere a Facebook, Twitter e LinkedIn oltre che ai servizi offerti da Google e da Yahoo!.

Nel dettaglio, oltre 1,5 milioni di username e password sono usate per effettuare l’accesso a vari siti web tra cui Facebook (318.121), Yahoo! (59.549), Google (54.437), Twitter (21.708) e LinkedIn (8.490). La password più diffusa (15.820 account) è “123456“ (viva la fantasia e l’attenzione verso la sicurezza!). L’elenco include inoltre 320.000 account email, 41.000 account FTP e 3.000 credenziali Remote Desktop.

Anvide Lock Folder, nascondere e proteggere con password le cartelle

Anvide Lock Folder, nascondere e proteggere con password le cartelle

Anvide Lock Folder, nascondere e proteggere con password le cartelle

Chi condivide il proprio computer anche con altri utenti di certo sarà ben consapevole del fatto che talvolta per poter tutelare la privacy e dunque per evitare che informazioni, file e cartelle personali finiscano sotto gli occhi altrui può essere utile ricorrere ad un qualche stratagemma.

Utilizzare programmi appositi grazie ai quali nascondere file e cartelle è, a tal proposito, sicuramente molto utile.

Chi è alla ricerca di uno strumento di questo tipo ma non è ancora riuscito a trovare un tool in grado di soddisfare le proprie esigenze potrà trovare senz’altro molto interessante Anvide Lock Folder.

Si tratta di un software totalmente gratuito ed utilizzabile su tutti i sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) che una volta in uso consente di nascondere e proteggere con password le proprie cartelle in maniera semplicissima e senza richieder alcuna installazione sul PC in uso.

Windows 8 password foto

Windows 8: le foto usate come password possono essere “bucate”

Windows 8 password foto

Con Windows 8, Microsoft ha introdotto un metodo alternativo per proteggere gli account degli utenti dagli accessi non autorizzati: le password composte da immagini. Come molti di voi ben sapranno, utilizzandole è possibile scegliere una foto qualsiasi e abbinare a quest’ultima delle gesture fatte sul touch-screen o con il mouse per sbloccare l’accesso a Windows. La feature è stata presentata da Microsoft come il non plus ultra della sicurezza. Sono addirittura 1.155.509.083 le possibili combinazioni di movimenti che si possono associare alle immagini, ma a quanto pare nemmeno questo sistema è invulnerabile.

Immagine che mostra il logo di Google Chrme

Google Chrome mostra in chiaro tutte le password salvate

Google Chrome mostra in chiaro tutte le password salvate

La maggior parte degli utenti ha l’abitudine di salvare direttamente nel browser web le password che solitamente immette online per l’accesso a specifici servizi. Si tratta di una pratica indubbiamente molto comoda che consente di risparmiare tempo, seppur poco, lasciando che sia il browser stesso ad occuparsi di comunicare ai server dei servizii i dati richiesti.

Attenendosi però a quanto emerso nel corso delle ultime ore la pratica in questione potrebbe mettere a serio rischio la sicurezza degli utenti, almeno per quanto riguarda Google Chrome.

Un post pubblicato sul blog del designer Elliot Kember mette infatti in evidenza alcuni potenziali rischi nella gestione delle password da parte di Chrome, specie per chi condividere il proprio computer anche con altri utenti.

trovare password rete wifi

SterJo Wireless Passwords, ottenere info sulle reti wireless usate

trovare password rete wifi

Sicuramente anche a voi, lettori di Geekissimo, sarà capitato di aver dimenticato la password per accedere ad una delle reti Wi-Fi a cui di solito vi connettete.

Certo le informazioni per accedere ad una specifica rete wireless possono essere salvate sul computer in uso e la connessione viene effettuata ogni volta in maniera automatica ma qualora fosse necessario eseguire l’accesso alla rete con un nuovo dispositivo la situazione, in caso di dimenticanze, potrebbe farsi davvero complicata.

Per far fronte alla cosa è però possibile sfruttare SterJo Wireless Passwords.

Si tratta di un software totalmente gratuito ed utilizzabile senza alcun tipo di problema su tutti i sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) che una volta avviato esegue una scansione del sistema e fornisce informazioni inerenti tutte le reti wireless a cui ci si è collegati da quel dato computer.

Motorola sperimenta tatuaggi e pillole come password del futuro

Motorola, tatuaggi e pillole come password del futuro

Motorola sperimenta tatuaggi e pillole come password del futuro

Questa non è sicuramente la prima volta che si sente parlare di sistemi innovativi per l’autenticazione con servizi online o dispositivi ma le soluzioni proposte da Motorola sono senza alcun dubbio molto originali.

Nel corso delle ultime ore, infatti, Motorola ha fatto sapere di aver dato il via ad una collaborazione con MC10 per la realizzazione di chip da impiantare temporaneamente sulla pelle e che al loro interno contengono tutte quelle che sono le informazioni necessarie per poter effettuare l’autenticazione.

I chip possono ad esempio essere applicati sulla cute o sull’avambraccio ed all’occhio appaiono come dei piccoli tatuaggi.

I chip possono essere completamente deformati senza subire rotture.

Per potersi servire degli innovativi chip è sufficiente avvicinarli al lettore a cui è necessario inviare la password.

archiviare e proteggere dati sensibili

Protectorion ToGo, proteggere dati sensibili anche su unità esterne

archiviare e proteggere dati sensibili

Avere a portata di mano una valida risorsa grazie alla quale poter archiviare i propri dati sensibili, consultarli al momento opportuno e, al contempo, evitare che finiscano sotto lo sguardo troppo indiscreto di altri utenti è sicuramente di fondamentale importanza.

Uno strumento che risponda in tutto e per tutto alle caratteristiche appena descritte non deve però necessariamente essere a pagamento.

Esistono infatti svariate ed ottime applicazioni gratuite mediante cui proteggere e gestire i propri dati sensibili e Protectorion ToGo è sicuramente una di queste.

Protectorion ToGo è un software freeware utilizzabile senza alcun tipo di problema su tutti i sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) che permette di proteggere e di gestire i propri dati sensibili crittografandoli con l’algoritmo AES-256 bit.

CEO PayPal impronte digitali iPhone 5S

PayPal, il lettore di impronte digitali renderà più sicuro l’iPhone 5S

CEO PayPal impronte digitali iPhone 5S

Il lettore di impronte digitali, una tecnologia grazie alla quale incrementare la sicurezza e dire addio all’inserimento delle password, è una tra le maggiori novità che dovrebbero essere presenti sul prossimo presunto modello di iPhone, quello che al momento è stato identificato con il nome di 5S.

A mettere l’accento sulla questione è stato Michael Barrett, il CEO di PayPal.

A detta di Barrett nell’epoca attuale ci si ritrova frequentemente a dover fare i conti con attacchi hacker e cracker poiché le password sono diventate obsolete, un problema questo che diventa ancor più importante se si tiene conto del fatto che un sempre maggior numero di utenti utenti utilizza le stesse credenziali d’accesso per più account.

wordpress attacco brute force

WordPress, allarme attacco brute force

wordpress attacco brute force

La cosa non è sicuramente passata inosservata agli occhi di molti, in primis di coloro che gestiscono un proprio spazio online mediante WordPress: nel weekend alcuni esperti di sicurezza e CloudGlare e HostGator, due importanti fornitori di hosting, hanno rilevato un massiccio attacco informatico contro i siti web e i blog basati sul celebre CMS.

Nel dettaglio, un’enorme botnet costituito da più di 90 mila computer è stato sfruttato da un gruppo di cybercriminali per mettere a segno attacchi di tipo brute force consistenti nel tentativo di penetrare nelle installazioni WordPress facendo uso dello user-id di accesso standard admin unitamente ad una lista di password di uso comune.

Lo scopo, dunque, è stato, a quanto pare, quello di tentare di individuare le password associate agli account predefiniti admin.

A preoccuparsi dovrebbero quindi essere soprattutto quegli utenti che sul proprio spazio online basato su WordPress si servono di password troppo semplici e facilmente identificabili mediante scansioni automatizzate.

Proteggere note dati login

Datum Locker, proteggere note e dati sensibili con un’unica password

Proteggere note dati login

Salvaguardare i dati sensibili ed evitare che altri utenti vi accedano è sicuramente molto importante, sopratutto considerando i tempi che corrono.

Oltre ad una buona dose d’accortezza in situazioni di questo tipo si rivela sicuramente molto utile avere a propria disposizione uno o più strumenti ad hoc mediante i quali proteggere i propri dati.

Datum Locker è sicuramente uno di questi!

Si tratta di un software completamente gratuito ed utilizzabile senza alcun tipo di problema su tutti i sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) che consente di archiviare in maniera sicura dati di login e note rilevanti e di proteggere il tutto mediante un’unica password a scelta dello stesso utente e che dovrà essere immessa al momento dell’accesso.

Il funzionamento del software è basato sull’algoritmo Linearistic Distance Cryptographic (LDC) impiegato per crittografare i dati immessi.

password onde celebrali

Password, in futuro basterà pensarle

password onde celebrali

In un futuro non molto lontano per poter accedere a servizi e risorse online non dovrà più essere digitata una password così come adesso ma sarà sufficiente pensarla.

Alcuni ricercatori sono infatti al lavoro per dimostrare che è possibile realizzare un sistema capace di effettuare il login semplicemente (si fa per dire!) analizzando le onde cerebrali dell’utente.

Prossimamente, quindi, le password non dovranno più essere immesse mediante keyboard ma sarà sufficiente pensarle e ad inviarle ci penserà il sistema attualmente è in fase di progetto presso la School of Information di Berkeley.

iOS 6.1.3 bug password sblocco

iOS 6.1.3, un alto bug permette di bypassare il blocco dell’iPhone

iOS 6.1.3 bug password sblocco

Da qualche giorno a questa parte Apple ha reso disponibile iOS 6.1.3, un aggiornamento questo particolarmente atteso da un gran numero di utenti poiché pensato per risolvere il bug della password e della schermata di blocco degli iDevice.

Infatti, così com’era stato possibile apprendere qualche settimana fa, con la precedente versione di iOS eventuali malintenzionati avrebbero potuto prendere il pieno controllo del dispositivo bypassando la password impostata ed avendo quindi direttamente a portata di mano tutti gli eventuali dati sensibili archiviati sull’iDevice.

La versione 6.1.3 di iOS va quindi a porre rimedio alla spinosa problematica… peccato però a quanto pare sia emerso un ulteriore malfunzionamento simile!

Da alcuni video diffusi su YouTube, come quello annesso dopo il salto, si apprende infatti che esisterebbe un altro metodo mediante cui saltare il processo di identificazione della password ed ottenere qundi accesso completo ai dati ed alle funzionalità dell’iPhone.

criptare file cloud storage

CryptSync, sincronizzare cartelle locali e di rete e criptare i file

criptare file cloud storage

Di servizi grazie ai quali archiviare i propri file “sulla nuvola” in modo tale da potervi accedere sempre e comunque a patto, ovviamente, di disporre di una connessione ad internet ce ne sono davvero parecchi e Google Drive, Dropbox, Box.net e SugarSync sono soltanto alcuni tra i più popolari.

Chi si ritrova ad utilizzare spesso e per svariate ragioni uno o più servizi di cloud storage potrebbe però desiderare di incrementare il livello di sicurezza dei propri file onde evitare che eventuali malintenzionati possano accedervi e visualizzare quindi informazioni riservate.

In situazioni di questo tipo una risorsa quale CryptSync può sicuramente rivelarsi molto utile.

CryptSync è, infatti, un software completamente gratuito, di natura open source ed utilizzabile su tutti i sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) che, una volta in uso, permette di sincronizzare due cartelle tra loro e di crittografare i file durante il processo.

CryptSync supporta le cartelle locali e quelle di rete e può rivelarsi molto utile per crittografare i file prima di trasferirli sui servizi di cloud storage.