Hacker: è in Romania la capitale mondiale delle truffe via internet

Hacker Romania

Dove si trova la capitale mondiale degli hacker? A dare la risposta ci ha pensato il quotidiano francese Le Monde: a Ramnicu Valcea, nella zona centro-meridionale della Romania, ai piedi dei Carpazi, che, già da diverso tempo a questa parte, ha conquistato la denominazione di “Hackerville”.

Si tratta della cittadina Rumena più conosciuta, al momento, tra la popolazione degli Stati Uniti, e non solo.

Infatti, così come sottolineato da Stelian Petrescu, professore di geografia intervistato, la Romania, sino a qualche tempo addietro, era un territorio praticamente sconosciuto per gli americani, eccezion fatta per la Transilvania e la leggenda di Dracula ma, a quanto pare, la fama di Ramnicu Valcea ha conseguenzialmente incrementato anche quella della sua patria.

Per avere un’idea di quella che è la concentrazione di hacker presenti a Ramnicu Valcea è sufficiente prendere in considerazione alcuni dati.

ZipTabs, archiviare le schede aperte in Google Chrome in un file ZIP

Spesso, quando ci si ritrova a navigare online, capita di dover chiudere immediatamente la finestra del browser web in uso andando incontro, in maniera inevitabile, alla perdita di tutte le varie ed eventuali schede aperte.

Altrettanto frequentemente accade anche che i tab aperti facciano riferimento a pagine web d’interesse o, ancora, di una certa rilevanza per cui potrebbe rivelarsi molto utile avere a portata di mano un apposita risorsa mediante cui evitare, nel giro di breve tempo, che le schede visualizzate vadano perse e che, di conseguenza, sia possibile accedervi nuovamente e, sopratutto, facilmente anche in un secondo momento.

Nel caso specifico in cui il browser web impiegato sia Google Chrome è possibile attingere a svariate risorse in grado di eseguire l’operazione in questione ma qualora foste alla ricerca di uno strumento alternativo da impiegare in circostanze di questo tipo allora, cari lettori di Geekissimo, potreste provare a dare uno sguardo a ZipTabs.

Wi-Fi, una nuova vulnerabilità mette a rischio i router

Vulnerabilità router Wi-Fi

Stefan Viehbock, ricercatore di sicurezza, ha recentemente preso di mira il sistema Wi-Fi Protected Setup, una tecnologia adottata da numerosi produttori di router wireless per semplificare la procedura di collegamento di vari ed eventuali dispositivi, scoprendo una falla che, a quanto pare, risulta essere molto pericolosa.

La tecnologia in questione, infatti, può essere attaccata da eventuali malintenzionati con estrema semplicità e nel giro di breve tempo, da un paio d’ore al massimo di un giorno nel caso dei router “più resistenti”.

Ad essere sotto accusa, nello specifico, è il meccanismo di autenticazione di WPS basato su codici PIN mediante cui i vari device hanno l’opportunità di autenticarsi al router Wi-Fi fornendo un apposito codice costituito da otto cifre.

Infatti, ad ogni tentativo di accesso il dispositivo oggetto dell’attenzione restituisce un messaggio EAP-NACK che avvisa il destinatario in merito l’eventuale riuscita della procedura di autenticazione e proprio in tale messaggio sarebbe presente una falla.

Pirate Pay download illegali BitTorrent

BitTorrent Zeitgeist 2011: gli italiani sono al primo posto

BitTorrent Zeitgeist 2011

È oramai consuetudine, in prossimità della fine dell’anno, confrontare i dati relativi ai vari servizi e motori di ricerca online in modo tale da poter ottenere delle classifiche indicanti ciò che nel corso degli ultimi 12 mesi ha attirato maggiormente l’attenzione degli internauti.

A tal proposito, così come nel caso di Google anche per BitTorrent è stato eseguito il medesimo iter fornendo quindi un quadro di quelle che sono le preferenze degli internauti sfruttando i dati messi a disposizione da Kat.ph, uno tra i principali siti web impiegati in fatto di file sharing.

Dalle informazioni ottenute è stato possibile verificare che, un po’ a sorpresa, per quanto concerne i torrent la popolazione italiana risulta essere tra le più attive.

Infatti, nella top 10 delle cinquanta parole chiave maggiormente impiegate all’intero di KickassTorrents per questo 2011 i primi posti risultano occupati da ben tre termini che sono riconducibili direttamente al Bel paese.

A primeggiare è infatti il termine “ita” cui seguono “ita dvd” e “italian” posizionati, rispettivamente, al quarto ed al settimo posto.

Kidsnapper, catturare screenshot e condividerli con altri computer della stessa rete

Per catturare screenshot è possibile attingere ad uno dei tanti ed appositi tool proposti svariate volte qui su Geekissimo che vanno a rivelarsi più o meno utili a seconda delle diverse necessità di ciascun utente.

Qualora venisse avvertita l’esigenza di catturare una o più schermate e di condividere il tutto con altri computer appartenenti alla medesima rete l’utilizzo dei vari programmi proposti sino a questo momento potrebbe però rivelarsi insufficienze e, in linea ben più generale, non adatto.

Per far fronte nel miglior modo possibile a tale necessità si potrebbe però prendere in considerazione l’idea di ricorrere all’utilizzo di Kidsnapper.

Di che cosa si tratta? Semplice: Kidsnapper è un software totalmente gratuito, di natura portatile (quindi utilizzabile senza dover effettuare alcuna installazione!) e destinato ad essere impiegato su sistemi operativi Windows, Mac e Linux che, una volta in uso, permetterà di catturare screenshot e, successivamente, di condividere le immagini con altri computer appartenenti alla stessa rete semplicemente servendosi del web server locale.

DPWipe, cancellare file e cartelle in maniera sicura mediante drag and drop e selezionando il metodo desiderato

Esistono numerosi ed appositi applicativi grazie ai quali cancellare file in maniera sicura ed irrecuperabile e qui su Geekissimo, come sicuramente ricorderà buona parte di voi appassionati lettori, abbiamo avuto modo di fare la conoscenza di diverse risorse di tale tipologia.

La maggior parte di esse, però, mette a disposizione dell’utente un unico metodo di cancellazione dei file che, per ovvie ragioni, può non rivelarsi utile in tutte le circostanze senza contare poi il fatto che, talvolta, tali applicativi non presentando un utilizzo definibile esattamente come intuitivo.

DPWipe, però, è una risorsa differente da tutte quelle proposte sino a questo momento.

MediaHuman Video Converter, un pratico convertitore di file video per Windows e Mac

Considerando l’ampia varietà di formati di file supportati dagli innumerevoli device presenti sul mercato avere a portata di mano un buon convertitore mediante cui, appunto, eseguire operazioni di conversione risulta di fondamentale importanza.

Nel caso specifico dei file video sono disponibili molteplici ed appositi software mediante cui effettuare la sopracitata operazione, diversi dei quali recensiti qui su Geekissimo.

Qualora però, cari lettori, non foste ancora riusciti a trovare la risorsa che fa al caso vostro e nel caso in cui il sistema operativo impiegato sul vostro computer sia Windows o Mac allora, sicuarmente, sarete ben lieti di fare la conoscenza di MediaHuman Video Converter.

Si tratta di un programma totalmente gratuito che, mediante un’accomodante interfaccia utente (ad inizio post ne è anche disponibile uno screensot), consentirà di convertire i propri file video in vari altri formati avendo inoltre l’opportunità di scegliere tra un elenco di presets.

Allarme sicurezza per la rete GSM: scovata una nuova vulnerabilità

Nuova vulnerabilità rete GSM

La notizia ha iniziato a diffondersi a macchina d’olio e l’allerta arriva direttamente dai Security Research Labs di Berlino che, nelle ultime ore, hanno scoperto una nuova e grave vulnerabilità nella rete GSM, il network di comunicazione cellulare di prima generazione che, ancora oggi, è impiegato su larga scala, grazie alla quale un hacker può, all’insaputa dell’utente, effettuare chiamate ed inviare SMS, il tutto, ovviamente, a spese dell’effettivo proprietario del device.

Il bug in questione è di tipo software e, a quanto pare, risulta presente nelle infrastrutture mobile di ben 32 operatori telefonici di 11 differenti paesi tra cui risulta compresa anche l’Italia.

Per verificare la presenza del bug Karsten Nohl, esperto di sicurezza mobile e responsabile dei Security Research Labs, ha sfruttato un cellulare Motorola di vecchia data unitamente ad un tool apposito mediante cui è riuscito a decifrare le chiavi impiegate dagli operatori per stabilire una connessione tra la rete GSM ed il device impiegato.

Android: 3,7 milioni di attivazioni a Natale 2011

Oltre 3 milioni attivazioni Android Natale 2011

Quello appena trascorso è stato, a quanto pare, un Natale particolarmente felice per Android poiché stando a quelli che sono i dati resi noti nelle ultime ore da Andy Rubin, responsabile del progetto, mediante il suo account Twitter, tra le giornate del 24 e del 25 dicembre sono stati attivati circa 3,7 milioni di device equipaggiati del ben noto OS mobile del robottino verde.

Questo, in altri termini, sta quindi a significare che gra parte dei regali presenti sotto l’albero sono stati smartphone e tablet equipaggiati di Android.

Stick A Note, aggiungere post-it alle finestre delle applicazioni aperte

Avere a portata di mano e, nello specifico, a portata di desktop una buona applicazione mediante cui prendere appunti in maniera semplice e, sopratutto, rapida può risultare molto utile in una gran varietà di circostanze.

A tal proposito, già altre volte, qui su Geekissimo, abbiamo avuto modo di fare la conoscenza di risorse di questo tipo.

Qualora però, cari lettori, non aveste ancora trovato quella in grado di soddisfare nel miglior modo possibile le vostre esigenze potreste provare a dare un’occhiata a Stick A Note.

Questo software, totalmente gratuito, di natura portatile (potrà quindi essere impiegato senza dover effettuare alcuna installazione!) ed utilizzabile senza alcun tipo di problema su tutti i sistemi operativi Windows, consente infatti di aggiungere dei post-it alle finestre delle applicazioni aperte, così come illustrato anche nello screenshot d’esempio presente ad inizio post, semplicemente mediante la pressione di un’apposita combinazione di tasti di scelta rapida e su cui si potrà poi digitare del testo.

Facebook Messenger è ora disponibile per il download

Se ne era iniziato a parlare qualche tempo addietro e, finalmente, da alcune ore a questa parte, Facebook Messenger, il client mediante cui comunicare direttamente dal proprio PC con gli amici del rinomato social network in blu, è ora disponibile in anteprima.

Sino a qualche tempo addietro, Facebook Messenger, ancora in fase di test, non era scaricabile dalla vasta utenza ma, da pochissimo, un membro del forum di The Windows Club ha però reso noto il link mediante cui effettuare il download della tanto attesa risorsa.

Facebook Messenger, nel dettaglio, va a configurarsi come lo strumento ufficiale grazie al quale chiacchierare con gli amici del social network dal desktop del proprio computer visionando inoltre notifiche ed aggiornamenti in tempo reale.

Il client, così com’è anche possibile notare dando uno sguardo allo screenshot illustrativo, risulta caratterizzato da una finestra suddivisa in due sezioni distinte: una per chattare e l’altra per visualizzare gli aggiornamenti in tempo reale.

La sezione dedicata alla chat consente di visionare gli amici che sono online e quelli che sono offline e di chiacchierare con loro semplicemente cliccando sul nome di ciascuno di essi (qualora ci si ritrovi a dover chattare con più amici simultaneamente la finestra della chat risulterà facilmente gestibile mediante una pratica interfaccia a schede).

Prezzi troppo alti per gli LCD: i colpevoli pagheranno 553 milioni di dollari

Multa contro cartello LCD

Sette tra i giganti dell’elettronica di consumo, tra cui anche Samsung e Sharp, erano finiti nel mirino dell’antitrust di ben otto stati statunitensi (Arkansas, California, Florida, Michigan, Missouri, New York, West Virginia e Wisconsin) accusati di aver messo in piedi un vero e proprio cartello per la vendita di monitor LCD ma, stando a quanto annunciato dal procuratore di New York, nelle ultime ore è stato possibile giungere ad un accordo per una sanzione pari a 553 milioni di dollari.

Le aziende coinvolte avranno ora la possibilità di liquidare, previo pagamento della sanzione in questione, enti governativi ed associazioni di consumatori mettendo quindi fine ad una storia che, stando a quelle che sono le informazioni attualmente disponibili, è iniziata nel 1999 ed è poi sfociata, nel 2006, in una denuncia partita in Giappone e in Corea.

La battaglia contro un trust sospettato di aver mantenuto i prezzi alti dei monitor LCD contro le leggi della concorrenza avrebbe causato, attenendosi alle stime, circa un miliardo di dollari di danni all’economia statunitense.

Apple trimestre record

Apple: multa italiana da 900 mila euro

Apple multa italiana 900 mila euro

Conseguenzialmente alle indagini dell’Antitrust circa le presunte pratiche commerciali scorrette messe in atto da Apple nella vendita dei propri prodotti per quanto concerne il territorio italiano la ben nota azienda di Cupertino si ritrova adesso a dover fare i conti con una multa pari a ben 900 mila euro.

Tocca ora ad Apple regolarizzare quanto prima la propria posizione e rendere nota la sanzione in questione alla vasta utenza mediante il proprio sito web ufficiale.

Ad essere finita sotto accusa è la politica adottata da Apple nel gestire la garanzia dei propri prodotti.

Email this page, condividere pagine web tramite e-mail in un click

Spesso, navigando online, capita di incappare in specifiche informazioni o, ancora, intere pagine web e siti internet che potrebbe essere utile condividere con amici, parenti, conoscenti e chi più ne ha più ne metta.

Generalmente per eseguire tale tipo d’operazione possono essere sfruttati gli appositi pulsanti di condivisione annessi alle pagine web e grazie ai quali, mediante un semplice click, è possibile postare quanto d’interesse direttamente su quelli che sono i principali servizi di social networking, primi tra tutti Facebook e Twitter.

Non è però da escludere il fatto che, piuttosto che condividere il tutto sui social network venga avvertita l’esigenze di eseguire la medesima operazione tramite e-mail

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Purtroppo, però, soltanto pochi siti web mettono a disposizione dell’utente un pulsante grazie al quale effettuare quanto appena accennato rendendo quindi il processo di condivisione non definibile esattamente come “immediato”.