CES 2012: Microsoft terrà il suo ultimo keynote

Microsoft ultimo keynote CES

Il CES in programma per l’oramai prossimo 2012 sarà per Microsoft, dopo anni ed anni di presenza, l’ultimo al quale parteciperà attivamente.

Microsoft, infatti, continuerà a prendere parte al grande evento anche negli anni a venire ma, a differenza di quanto fatto sino a questo momento, non terrà più keynote.

Questo, in altri termini, sta quindi a significare che piuttosto che sfruttare il grande evento come un’occasione mediante cui tenere un keynote destinato a quelli che sono i maggiori annunci dell’anno si servirà del CES così come se si trattasse di una vetrina.

Tale scelta, stando a quanto reso noto sino a questo momento, è imputabile non a demeriti particolari quanto alla volontà, da parte di Microsoft, di voler modificare le proprie strategie e di assecondare nuove necessità.

zeZebra, inviare file senza limiti di dimensioni e regolando la velocità del trasferimento

Esistono numerosi servizi in rete e software utilizzabili direttamente dal proprio desktop che consentono di trasferire file mediante P2P ma, purtroppo, la maggior parte di essi risultano abbastanza lenti nell’eseguire l’operazione in questione, non offrono alcun tipo di sicurezza, sono di difficile utilizzo e, per di più, sono limitanti in fatto di dimensioni di ciò che si è intenzionati a condividere.

Alcuni tra voi lettori di Geekissimo potrebbero quindi essere alla ricerca di una risorsa in grado di eludere quanto appena accennato.

Tuttavia se sino ad ora non siete ancora riusciti a trovare uno strumento di questo tipo che faccia al caso vostro allora dovreste proprio dare uno sguardo a zeZebra.

Si tratta di un software completamente gratuito ed utilizzabile su tutti i sistemi operativi Windows che, presentando un’accattivante interfaccia utente (ad inizio post ne è disponibile uno screenshot), consente di trasferire file mediante P2P in maniera semplicissima, senza porre alcun limite in fatto di dimensioni, permettendo di regolare la velocità del trasferimento in base alle proprie esigenze e, per non far mancare proprio nulla, offrendo anche l’opportunità di impostare il numero massimo di elementi che sarà possibile trasferire simultaneamente.

BytesX Favicon Generator, software freeware per creare favicon in maniera semplicissima

Le favicon, come già saprà buona parte di voi lettori di Geekissimo, sono quelle piccole immagini che vengono visualizzate sotto forma di icone associate ad un dato sito web e che, comunemente, risultano visibili in corrispondenza di ciascuna scheda del browser web aperta.

Chi è in possesso di un proprio spazio online potrebbe avere la necessità di associarvi una favicon ma, purtroppo, di non sapere come fare per creare una o, ancora, di avere poco tempo a disposizione per eseguire l’operazione in questione.

In situazioni di questo tipo uno strumento quale BytesX Favicon Generator può risultare senz’altro utilissimo.

BytesX Favicon Generator, infatti, è un software totalmente gratuito ed utilizabile senza alcun problema su tutti i sistemi operativi Windows che consente di generare favicon in maniera davvero semplicissima.

IBM: cinque previsioni tech per i prossimi cinque anni

IBM

In casione della sesta edizione di “Five in Five”, ovvero l’evento durante il quale Big Blue si cimenta nella descrizione di come sarà il mondo tecnologico da qui a cinque anni, IBM ha fatto fatte cinque previsioni, tanto interessanti quanto innovative, per il futuro.

Si tratta, in alteri termini, di cinque innovazioni che potrebbero contribuire al cambiamento del mondo e che, così come spiegato dai portavoce di IBM, risultano basate su su tendenze sociali e di mercato e su tecnologie emergenti dai laboratori di Big Blue dell’intero globo terresetre.

La nuova versione di quello che, in termini scherzosi, potrebbe essere definito “l’oracolo” di IBM, comprende l’energia verde, le password corporali, la lettura del pensiero, il digital divide ed e-mail spam aventi un elevato livello di utilità.

Per quanto concerne l’energia verde, secondo IBM, i progressi tecnologici in tal senso consentiranno ai singli individui di raccogliere l’energia cinetica che, in questo modo, non andrà più sprecata ma potrà essere impiegata per contribuire ad alimentare case, spazi di lavoro ed anche le città.

GlassMyFox, abilitare Aero Glass in Mozilla Firefox

L’effetto Aero Glass disponibile su Windows Vista e 7 conferisce a finestre, pulsanti e barre degli strumenti del sistema un aspetto particolarmente accattivante rendendoli trasparenti, o quasi.

Tenendo conto dell’accattivante risultato finale restituito dall’impiego dell’effetto trasparenza alcuni utenti potrebbero desiderare di applicare Aero Glass anche relativamente alle finestre del browser web e ai vari ed eventuali elementi ad esso annessi.

Nel caso specifico in cui il browser impiegato sia Mozilla Firefox il risultato in questione può essere ottenuto in maniera tanto semplice quanto, al contempo, veloce sfruttando un apposito add-on quale GlassMyFox.

Quest’add-on, infatti, una volta in uso, andrà ad abilitare gli effetti Aero Glass anche in Mozilla Firefox rendendo menu, barre degli strumenti e finestre trasparenti, così come illustrato anche nello screenshot annesso ad inizio post, restituendo quindi un risultato analogo a quello dell’interfaccia di Windows Vista e 7.

Memorie flash: Panasonic, Samsung, Sony e altri preparano una nuova protezione DRM

Memorie flash nuova protezione DRM

La battaglia delle aziende per il controllo dei contenuti presenti su dispositivi elettronici e software continua senza sosta tentando di evitare di spingere hacker e, per così dire, smanettoni a cercare di aggirarle.

Tenendo conto di quanto appena affermato è stata sviluppata una nuova tecnologia anticopia che, qualora applicata, consente di proteggere i contenuti in alta definizione: la Next Generation Secure Memory Initiative.

Si tratta, sostanzialmente, di una nuova protezione DRM data da un innovativo sistema di identificazione univoco che va a basarsi su una memoria flash avente in aggiunta una protezione alla copia che sfrutta un modello di autenticazione a chiave pubblica (PKI).

Video Controller, gestire i video di YouTube direttamente dalla toolbar di Google Chrome

YouTube, si sa, non è soltanto un valido servizio mediante cui cercare e guardare tutti i vari ed eventuali filmati d’interesse ma va anche a configurarsi come un’ottima risorsa alla quale attingere per ascoltare musica considerando l’innumerevole quantitativo di video di artisti musicali.

Molti utenti, infatti, sono soliti ascoltare musica da YouTube navigando online ed eseguendo, al contempo, altre operazioni in rete.

Considerando quanto appena affermato alcuni tra voi lettori di Geekissimo potrebbero trovare molto utile un’estensione quale Video Controller, tutta dedicata a Google Chrome ed estremamente valida al fine di una miglior gestione dei video musicali presenti sul noto portale.

Ace Clipboard: gestire testo, immagini, file, cartelle e collegamenti internet mediante un apposito clipboard manager

Già diverse altre volte, qui su Geekissimo, abbiamo avuto modo di fare la conoscenza di apposite risorse mediante cui ampliare la capacità della clipboard di Windows ed ottenerne una migliore gestione ma, nonostante ciò, avere a protata di mano validi strumenti che risultino utili in tal senso può far sempre comodo.

È questo il caso di Ace Clipboard, un software totalmente gratuito ed utilizzabile su tutti i sistemi operativi Windows che, senza far troppi giri di parole, permette di copiare ed incollare testo, catturare e modificare immagini, accedere ai file aperti, alle cartelle e ai collegamenti alle pagine web, il tutto direttamente e comodamente sfruttando un gestore appunti.

Ace Clipboard, nello specifico, permette di memorizzare sino ad un massimo di 25 voci negli appunti (ovvero molto più rispetto a quanto offerto di default dai sistemi operativi redmondiani) e per effettuare la copia non sarà necessario dover apprendere alcun comando particolare.

Per copiare negli appunti un dato elemento sarà infatti sufficiente fare click sul nome ad esso relativo.

Mozilla e Google: insieme ancora per tre anni

Mozilla Firefox rinnovato accordo Google

Nel corso della giornata di ieri, Mozilla, unitamente al rilascio della nuova major relase di Firefox, ha annunciato pubblicamente il rinnovo dell’accordo stipulato con Google, ovvero quello relativo al motore di ricerca da impiegare di default per il browser web del panda rosso che, negli ultimi tempi, era stato più volte messo in dicussione.

In base all’annuncio fatto è stato però possibile apprendere che Google resterà ancora, per un arco di tempo pari a tre anni, il motore di ricerca scelto di default per Mozilla Firefox.

Si tratta, sostanzialmente, del rinnovo del precedente accordo, siglato sul finire del 2008, che risultava già scaduto lo scorso novembre.

Gli italiani sono sempre più tecnologici ma non è ancora abbastanza

Rapporto ISTAT Italia internet, computer banda larga

Le famiglie del Bel paese sono sempre più all’avanguardia cercando di stare al passo con il progresso e con le innumerevoli innovazioni tecnologiche ma, nonostante ciò, l’Italia, allo stato attuale delle cose, costituisce ancora il fanalino di coda d’Europa, specialmente in fatto di banda larga, posizionandosi direttamente al 22esimo posto in classifica.

La situazione della penisola è stata fotografata dal rapporto ISTAT “Cittadini e nuove tecnologie” e, se da un lato vengono evidenziati piccoli ma significativi passi avanti per quanto concerne la diffusione dei computer, di internet e della banda larga dall’altro, invece, si parla ancora di un paese che, purtroppo, è indietro rispetto al resto del vecchio continente presentando una situazione analogo a quella della Lituania.

È comunque importante notare come tra il 2010 ed il 2011 il divario tecnologico sia andato via via assottigliandosi: le famiglie in possesso di un computer sono aumentate notevolmente passando dal 57,6% al 58,8%, così come anche quelle aventi l’opportunità di accedere ad internet passando dal 52,4% al 54,5% e quelle in possesso di una connessione a banda larga registrando percentuali pari al 45,8% e segnando quindi un passo avanti rispetto al 43,4% dello scorso anno.

I più tecnologici, a quanto pare, sarebbero quei nuclei familiari in cui risulta presente almeno un minorenne (un dato questo che evidenzia come i giovani siano sempre più attratti dalle nuove tecnologie e dalle innumerevoli opportunità che, giorno dopo giorno, vengono offerte dal web).

Deletion Extension Monitor, conoscere quando e come uno o più file sono stati cancellati

In tutti quei casi in cui una data postazione multimediale risulti impiegata da più utenti può rivelarsi molto utile, almeno nella maggior parte dei casi, sapere come e quando specifici file vengono spostati, eliminati o, in linea ben più generale, viene eseguita una qualsiasi operazione su di essi.

Ad azione compiuta, però, ottenere le informazioni in questione non è poi così semplice e, nel caso di file facenti riferimento ad informazioni di una certa importanza, l’esecuzione di varie ed eventuali modifiche su di essi potrebbe dare non pochi problemi.

Uno strumento quale Deletion Extension Monitor, però, potrebbe risultare molto comodo al fine di conoscere, in modo tanto facile quanto, al tempo stesso, immediato quando e come uno o più file sono stati cancellati.

Windows Service Monitor, monitorare lo stato dei servizi ed agire su di essi direttamente dalla taskbar

Gli amministratori di sistema hanno la necessità di monitorare, in maniera più o meno continua, i vari ed eventuali servizi sui computer in uso in modo tale da poter tenere sotto costante controllo il corretto funzionamento di specifiche applicazioni.

Per poter eseguire tale operazione nel miglior modo possibile potrebbe però risultare molto utile avere a propria disposizione una leggera risorsa quale Windows Service Monitor.

Questo software, totalmente gratuito, di natura open soruce ed utilizzabile tranquillamente su tutti i sistemi operativi Windows, consente infatti di monitorare l’avvio e l’interruzione dei servizi dell’OS stesso e di quelli di terze parti il tutto direttamente dalla barra delle applicazioni ed avendo inoltre l’opportunità di agire su di essi interrompendoli o, ancora, riavviandoli.

Per servirsi delle funzionalità offerte da Windows Service Monitor sarà però necessario effettuare una rapida configurazione per ciascun servizio selezionando quindi dal pannello di settaggio del tool quelli che si è intenzionati a monitorare.

ChartCreator, creare grafici e diagrammi online in modo semplice e veloce

Avete la necessità, per un motivo o per un altro, di creare un grafico dall’aspetto professionale ma il tempo a disposizione è davvero poco e non siete intenzionati ad impiegare uno strumento di difficile utilizzo? Si? Qualora la riposta fosse affermativa allora, cari ed appassionati lettori di Geekissimo, dovreste proprio dare un’occhiata a ChartCreator.

Di che cosa si tratta? Semplice: di un recente servizio web, utilizzabile in maniera totalmente gratuita e senza dover effettuare alcun tipo di sottoscrizione che, così come suggerisce lo stesso nome della risorsa, consente di realizzare grafici e diagrammi immettendo nomi e valori, così come illustrato anche nello screenshot d’esempio presente ad inizio post.

ChartCreator, di default, consentirà di personalizzare, immettendo i dati d’interesse, un grafico a torta ma, eventualmente, sarà anche possibile selezionarne un qualsiasi altro tipo scegliendo tra i tanti disponibili.

Cliccando infatti sul pulsante Editor ciascun utente potrà scegliere il tipo di grafico desiderato (linea, area, colonna, barra, tendenza e molti altri ancora) e, per non far mancare proprio nulla, personalizzarne le fattezze assegnandovi un nome, scegliendo il tipo di layout per la legenda, scegliendo se attivare oppure no la funzione 3D e, dulcis in fundo, impostando uno sfondo ed assegnando diversi colori per ciascuna sezione del grafico.

Scontro tra Google e Oracle per API Java

British Telecommunications dichiara guerra a Google per violazione brevettuale

Google violazione brevetti British Telecommunications

La British Telecommunications, una tra le compagnie telefoniche più vecchie presenti sulla piazza ed operante attivamente nel Regno Unito, ha dichiarato guerra a Google.

Il provider ha infatti contestato al gran colosso di Mountain View l’utilizzo indebito di alcuni dei suoi brevetti offrendo, prevalentemente, servizi di primo piano ai suoi utenti.

I brevetti in questione sono quelli siglati come 6,151,309, 6,169,515, 6,397,040, 6,578,079, 6,650,284 e il 6,826,598, ovvero sei titoli facenti riferimento all’apparato e al metodo per le telecomunicazioni, all’invio delle informazioni geolocalizzate, al sistema di navigazione ed alla gestione della banda mobile.

A detta della British Telecommunications, quindi, Google avrebbe utilizzato indebitamente tali brevetti relativamente ad Android ma anche in riferimento ad altre ben note risorse, quali Google Music, Google Maps e Google+.