Apple? È destinata a morire nel 2015 se non cambia, parola di Charles Stross

Può un’azienda come Apple, che ha appena trasformato l’incognita tablet in un successo e ha da diversi anni il mercato degli smartphone ai suoi piedi, fallire? Per Charles Stross la risposta è sì. Il noto programmatore e autore di fantascienza britannico ha infatti pubblicato un articolo secondo cui l’azienda di Steve Jobs, a meno di cambiamenti radicali, è destinata a fallire entro il 2015. Motivo del declino, la scarsa attenzione di Apple nei confronti del cloud computing, che come tutti ormai ben sanno rappresenta il futuro del mondo informatico.

Si tratta chiaramente di un articolo teso più a destare clamore che a informare, ma dobbiamo ammettere che qualche spunto di riflessione lo dà. Ad esempio, Stross pone l’accento sul fatto che, tranne iTunes e l’App Store, quasi nessuno dei servizi Web sfornati dalla Casa di Cupertino ha riscosso grande successo.

Google, come ripristinare il vecchio look e personalizzare la nuova sidebar

Il recente cambio di look di Google ha fatto storcere molti nasi. C’è chi continua a preferire la vecchia versione del motore di ricerca, chi trova particolarmente fastidiosa la nuova sidebar per il filtraggio dei risultati e chi avrebbe addirittura desiderato un restyling più profondo.

Se fate parte di almeno una di queste “parrocchie”, avete trovato quello che fa per voi. Qui sotto potete, infatti, trovare cinque userstyle (utilizzabili come userscript) per cambiare l’aspetto di Google e farlo o evolvere ulteriormente o regredire alla vecchia grafica.

Come s’installano gli script sui vari browser ormai lo sapete benissimo. Ve ne abbiamo parlato anche recentemente in occasione del post su come visualizzare i risultati di Google su più colonne. Ragion per cui, mettiamo al bando le ciance e passiamo subito alla “merce”:

Google Classic: com’è facile evincere dal suo nome, questo userscript permette di ripristinare (almeno parzialmente) il vecchio look di Google. Disabilita la nuova barra laterale in favore di voci statiche collocate sotto la barra di ricerca e ridispone vari elementi (es. pulsanti, logo di Google, ecc.) nella loro posizione originaria.

Icon Viewer, visualizzare ed estrapolare le icone da eseguibili e librerie

Questa domenica la nostra rubrica dedicata alle icone gratis si prende una piccola vacanza e lascia spazio ad un piccolo software a tema. Volete sapere il perché? Ve lo spiegherà dettagliatamente il nostro amico Raz Degan in un videomessaggio della durata di due ore e tre quarti. Giusto il tempo per arrivare a dire “buonasera” in una lingua compatibile con il genere umano, insomma.

Se invece avete deciso di passare subito al sodo, ecco a voi IconViewer, un’utility per Windows 7 e precedenti che permette di visualizzare ed estrapolare le icone da eseguibili e librerie DLL direttamente dall’Esplora Risorse del sistema operativo Microsoft.

Una volta installato, il minuscolo IconViewer va a collocarsi nella schermata delle proprietà dei file. Ciò significa che per richiamarlo basta selezionare un file exe o dll con il pulsante destro del mouse, cliccare sulla voce “Proprietà” del menu contestuale e accedere alla scheda “Icons” presente nella finestra che si apre.

14+ sfondi astratti “freschi di giornata” [wallpaper gratis]

Tanto per rimanere in tema con l’argomento ferroviario che nelle ultime ore sta tenendo banco nel mondo informatico, questo sabato sul binario unico di Geekissimo è arrivato un bastimento carico di – indovinate un po’? – sfondi per il desktop astratti nuovi di zecca, che non aspettano altro che essere schiaffati sui vostri monitor e fare bella mostra di sé.

Come al solito, la selezione è così ampia e variegata che è davvero un’impresa descriverla. Diciamo solo che fra collezioni di wallpaper multi-colore, sfondi ispirati al mondo Mac e al mondo Windows e scenari naturali modificati ad hoc, troverete sicuramente ciò che fa per voi. Anche perché le risoluzioni sono tutte altissime e adatte davvero a qualsiasi tipo di display.

Allora, non ci resta altro che lasciarvi ai 14+ sfondi astratti di cui sopra e augurarvi un buon download. Cowabunga!

Microsoft Docs, prova su strada [video]

Ieri, in maniera piuttosto inaspettata, ho ricevuto un’e-mail da parte di Microsoft che mi avvertiva del fatto che la mia richiesta di invito a Docs era stata accettata e che potevo finalmente iniziare ad usare la nuova versione Online di Office collegata a Facebook. Detto fatto, mi sono fiondato sul sito e ho cominciato a smanettare con le tre applicazioni attualmente disponibili: Word, Excel e PowePoint. Qui sopra (in video) e qui sotto (in testo) il risultato di questa prima prova su strada.

Iniziamo con una panoramica generale sul servizio, che pur essendo ancora in fase di beta testing risulta piuttosto stabile (solo un crash accertato) e reattivo, specie se si considera il fatto che è caratterizzato da un’interfaccia utente pressoché identica a quella della versione desktop di Office 2010 (per ora solo in lingua inglese).

Sul fronte compatibilità, non sembrano esserci particolari problemi. Per quel che ho avuto modo di vedere, Microsoft Docs funziona egregiamente su Chrome, così come su Firefox e – ovviamente – Internet Explorer. Su tutti e tre i browser le prestazioni del servizio si mantengono buone.

I documenti redatti e salvati in Microsoft Docs possono essere resi privati (impostazione di default), pubblici o condivisi solo con determinati amici di Facebook. Quando selezionati dal proprio archivio personale (My Docs), i file non vengono aperti nell’editor di competenza (Word, Excel o PowerPoint), bensì in un viewer dal quale è poi possibile lanciare l’editor. I documenti in archivio possono essere visualizzati sia sotto forma di thumbnails sia come un semplice elenco.

Zeecell, una clipboard speciale per le celle di Excel

Utilizzate Microsoft Excel frequentemente? I fogli di calcolo sono il vostro pane quotidiano? Bene, allora lo saranno sicuramente anche i continui litigi con il processo di copia-e-incolla delle celle e la noia di dover scrivere molto spesso le stesse cose.

Ecco il motivo per cui oggi vi presentiamo ZeeCell, un utile componente aggiuntivo per Excel che consente di creare e gestire una clipboard personalizzabile per lo storico software integrato nel pacchetto Office di Microsoft.

Una volta installato (ci vogliono pochissimi secondi, visto che il programma è di poco meno di 3 MB), ZeeCell si posiziona nella scheda “Componenti aggiuntivi” di Excel 2007/2010 (ma funziona anche su Office XP/2003) e permette di salvare le celle del foglio di calcolo selezionate in gruppi di celle personalizzati (Save selected cells) richiamabili in qualsiasi momento e in qualsiasi documento.

Adobe passa al contrattacco: presenta un tablet con Android e ne dice quattro ad Apple

Dopo le esternazioni di Steve Jobs contro Flash Player e la non troppo morbida presa di posizione da parte di Microsoft sull’argomento, non era difficile attendersi una risposta di Adobe. Risposta che, insieme ad altre interessanti dichiarazioni sul Web di oggi, è arrivata da Kevin Lynch, CTO della casa produttrice californiana, nel corso del Web 2.0 Expo di San Francisco.

Il primo aspetto che il chief technology officer di Adobe ha voluto chiarire è che Flash ed HTML5 non sono avversari, ma tecnologie che si completeranno l’un l’altra. A tal proposito, Lynch ha annunciato che la sua azienda sta per “produrre i migliori strumenti di sviluppo per HTML5” e che alla fine “è la liberta di scelta sul Web quella che conta”.

Quanto ad Apple, i commenti non sono stati fra i più dolci: “Viviamo in tempi in cui qualcuno intende murare delle parti di Web e ha bisogno di sostenitori per farlo. Apple – ha esordito il CTO Adobevuole crearsi il suo orticello provato. È come essere tornati nel 1800, quando i vari costruttori usavano diversi tipi di binari per le nascenti ferrovie. Adesso i costruttori sono le aziende operanti nel settore tecnologico e i binari le diverse piattaforme che queste costringono gli sviluppatori ad usare”.

Windows 7: come aggiungere il pannello di controllo a Risorse del Computer

Amici, amiche, aprite i vostri taccuini digitali. Stiamo per scoprire insieme un altro interessante trucchetto per Windows 7. Di cosa stiamo si tratta? Beh, il titolo del post parla abbastanza chiaro, di un modo per aggiungere un collegamento al pannello di controllo a “Risorse del Computer”. L’ideale per chi desidera avere sempre a portata di mouse uno dei punti nevralgici di tutti i sistemi Microsoft.

Il bello è che le icone possono essere addirittura due: una relativa al classico pannello di controllo con le voci suddivise per categorie (Sistema e sicurezza, Rete e Internet, ecc.) e un’altra dedicata al pannello di controllo nella sua versione classica, con tutte le icone in un’unica schermata.

Allora, curiosi di sapere come fare? Bene, perché basta veramente poco:
  • Accedere all’editor del registro di sistema (Recandosi nel menu Start, digitando regedit nella barra di ricerca veloce e premendo il tasto Invio);
  • Accedere alla chiave HKEY_LOCAL_MACHINE\ SOFTWARE\ Microsoft\ Windows\ CurrentVersion\ Explorer\ MyComputer\ NameSpace;
  • Fare click destro sulla cartella “NameSpace” e selezionare la voce Nuovo > Chiave per creare la chiave che permetterà di visualizzare il pannello di controllo in “Risorse del Computer”;

Internet Explorer 9, disponibile la seconda tech preview: le principali novità

Con un tempismo più unico che raro, a poche ore dalla notizia che vede la percentuale di diffusione di Internet Explorer scendere sotto il 60% per la prima volta nella storia, Microsoft ha reso disponibile la seconda Tech Preview di Internet Explorer 9, il browser a cui è affidato l’arduo compito di risollevare le sorti del colosso di Redmond nel campo dei navigatori Web.

Tanti i nuovi test disponibili (circa 10) per saggiare le capacità del browser, così come i miglioramenti relativi a performance e supporto agli standard Web. Ma adesso non perdiamoci in inutili chiacchiere e vediamo in dettaglio tutte le maggiori novità di IE9 Tech Preview 2.

Developers, developers, developers! – la seconda tech preview di Internet Explorer 9 si focalizza soprattutto sul rispetto degli standard Web. Si tratta, in parole povere, di un aggiornamento pensato soprattutto per soddisfare le esigenze degli sviluppatori e rendere il loro lavoro più semplice. Interessante il risultato del test Acid3, che è passato dal 55/100 di IE9 TP1 al 68/100 attuale. E ci sono ulteriori margini di miglioramento per le prossime build.

Windows 7: cambiare le icone delle applicazioni nella barra degli strumenti di Explorer

Siete dei geek estremamente pignoli? Volete che nel vostro sistema operativo non ci sia nemmeno una virgola fuori posto? Avete voglia di provare un nuovo trucchetto inutile? Bene, avete trovato pane per i vostri denti.

In molti nemmeno se ne accorgono, ma la barra degli strumenti dell’Esplora Risorse di Windows 7 (quella azzurra posizionata in alto) non digerisce bene le icone delle applicazioni. Provando a selezionare un file con estensione exe, infatti, accanto alla voce Apri della toolbar compare l’odiosa icona del foglietto bianco in stile Windows 3.1 tipica dei file sconosciuti.

Con la procedura di oggi, vi illustriamo come far scomparire questa icona e rimpiazzarla con una più consona alla situazione. Per farlo, si possono utilizzare tutte le icone contenute nelle librerie DLL e nelle applicazioni. Noi abbiamo optato per quella di Explorer (le cartelle gialle). Ecco come:

Internet Explorer: diffusione sotto il 60%. Ormai solo IE9 può fare il miracolo

Può bastare un semplice numero a mettere in apprensione Microsoft? Sì, se quel numero è 59.95, è un dato percentuale e segna il minimo storico in termini di diffusione per Internet Explorer.

Ebbene sì, cari amici, dopo tanti anni di dittatura, sembra proprio che il navigatore di Redmond sia arrivato a un punto di svolta. Negativa, per il momento. Secondo quanto riportato da NetMarketShare, la diffusione di IE (in tutte le sue numerose declinazioni) è scesa dal 60.65% di marzo al 59.95% di oggi, un pelo sotto la soglia critica del 60%, quella della sicurezza.

Ottime, al contempo, le performance dei due principali concorrenti di IE. Google Chrome continua ottimamente la sua rincorsa nei confronti di Firefox, passando dal 6.13% di trenta giorni fa all’attuale 6.73%, mentre il browser di Mozilla si tiene sostanzialmente stabile muovendosi dal 24.52 al 24.59%.

Facebook, 5 plug-in per integrarlo nel vostro blog WordPress

A molti la cosa non va giù, ma oggi se non sei su Facebook non esisti. E questo discorso non vale solo per le persone, ma anche per i blog, che se vogliono essere realmente in prima linea devono avere una presenza costante sul social network ideato da Mark Zuckerberg (come Geekissimo, del resto).

Ciò detto, con questo post desideriamo proporvi una lista di 5 plug-in per integrare Facebook nel vostro blog WordPress. L’ideale per regalare ai vostri lettori un’esperienza utente completa e, al contempo, consolidare la posizione del vostro sito nel mondo social. Che aspettate a provarli tutti?
  • Facebook Social Widgets: una serie di widget per interconnettere il vostro blog con il social network più usato del momento. Consente di aggiungere al blog elementi quali: il pulsante “Like” per condividere facilmente gli articoli su Facebook, il box della pagina fan del sito e molto altro ancora.
  • Facebook Dashboard Widget: il plug-in ideale per chi passa gran parte della propria giornata lavorativa nella dashboard del proprio blog. Esso consente, infatti, di avere tutti gli aggiornamenti di Facebook direttamente nel pannello di controllo di WordPress. È altamente configurabile e permette di personalizzare ogni widget.

iPad a quota 1 milione. Il predominio di Microsoft a rischio?

Steve Jobs l’ha fatto ancora. Ha tirato fuori dal suo cilindro un altro dispositivo innovativo, lo ha spacciato come rivoluzionario e, grazie ad un battage pubblicitario più unico che raro, lo ha trasformato nell’ennesimo oggetto del desiderio tecnologico capace di attrarre il pubblico come api al miele.

Ci riferiamo chiaramente ad iPad, che secondo gli ultimi dati forniti da Apple, ha raggiunto la ragguardevole cifra di un milione di unità vendute nel primo mese di commercializzazione (solo negli USA). Numeri forti, fortissimi, che stanno a significare una cosa molto importante: gli utenti hanno recepito il formato tablet e cominciano ad apprezzarlo. Forse anche più del dovuto.

Alla luce di ciò, il nostro pensiero non può andare che andare alla recente cancellazione di HP Slate e Courier, i due tablet sponsorizzati e prodotti da Microsoft che dovevano rappresentare la vera – forse unica – alternativa ad iPad e che invece non vedranno mai la luce (Slate potrebbe vederla, ma con WebOS come sistema operativo e non più Windows 7). Una mossa sciagurata che potrebbe costare caro al colosso di Redmond, forse anche il predominio nel mercato degli OS.

Outlook 2010 ed Avast!: cosa fare quando le e-mail non vengono controllate

Siete felici, quasi raggianti. La versione finale di Office 2010 è finalmente approdata sul vostro PC (sorvoliamo pure sul come, ma ci è arrivata) e con esso Outlook 2010, la nuova versione del client di posta elettronica/PIM di Microsoft ricca di nuove interessanti funzionalità, frizzi, lazzi e cotillon.

Peccato però che il vostro fido antivirus Avast! abbia deciso di guastarvi la festa, iniziando a non scansionare più i messaggi di Outlook e mostrandovi un messaggio di errore come quello presente nello screenshot qui sopra (avast! ha rilevato una connessione sicura tra il vostro programma di posta e il SMTP server. Questo tipo di connessione non può essere controllata).

È quindi impossibile usare Outlook 2010 con Avast? No, tranquilli. Quello che avete riscontrato è un problema alquanto comune, dovuto al fatto che l’antivirus di ALWIL Software, sostituendosi al client di posta elettronica, stabilisce una connessione sicura con il server della casella e-mail.

Per risolvere il problema, insomma, basta disabilitare la connessione sicura al server della propria casella di posta dal client e abilitarla in Avast!. In questo modo, la connessione sicura verrà comunque effettuata (non più tramite il client ma tramite l’antivirus) e in più le e-mail ricevute/inviate da Outlook 2010 verranno analizzate da Avast!. Ecco come fare, passo dopo passo.