Google ci ripensa, resta in Cina e riapplica la censura

I tanti cinesi che, in segno di protesta, avevano deposto dei fiori davanti agli uffici di Google possono tirare un sospiro di sollievo. I rapporti tra il colosso di Mountain View e il governo di Pechino stanno per tornare idilliaci come un tempo. Tutto all’insegna della censura, ovviamente.

Il clamore delle scorse settimane, l’incidente diplomatico sfiorato tra USA e Cina, tutto finito sotto il tappeto. È brutto da dire, ma i sogni di libertà di miliardi di persone sono destinati ad infrangersi contro un patetico disclaimer visualizzato sulle pagine di Google.cn (According to local laws, regulations and policies, some search results are not shown) e contro la solita montagna di bigliettoni verdi in ballo.

Queste le dichiarazioni di Sergey Brin, uno dei fondatori di ‘big G’, sull’argomento: «Siamo stati in grado di censurare sempre meno ed ora avvertiamo gli utenti quando le leggi locali ci impediscono di fornire loro l’accesso a determinate informazioni». E non è finita qui.

Google Buzz, è già rivoluzione: tante novità all’insegna della privacy

A meno di una settimana dal lancio, c’è già aria di grosse novità in casa Google Buzz. Tutta colpa (o merito) delle tantissime e-mail di protesta giunte al colosso di Mountain View, che questa volta non ha potuto fare orecchie da mercante ed ha provveduto a rivoluzionare il suo social network, introducendo in esso tante novità all’insegna della privacy.

Tre i principali cambiamenti subiti dal servizio. In primis, la funzione di auto-follow è stata sostituita dai consigli, in questo modo è l’utente e non più Google a scegliere i contatti da seguire. Poi, è stata abolita la connessione automatica di Buzz con gli album pubblici di Picasa e gli elementi condivisi di Google Reader, che rimane disponibile ma solo in base alle scelte dell’utente. Infine, entro breve verrà aggiunta una scheda dedicata a Google Buzz nella pagina delle impostazioni di Gmail, attraverso cui regolare le impostazioni sulla privacy relative alla nuova rete sociale di ‘big G’, rimuovere Buzz da Gmail o disabilitarlo del tutto.

Pantoni’s Element Icon Suite, 245 bellissime icone gratis

Ai mielosi festeggiamenti di San Valentino avete preferito (o vi hanno fatto preferire) una tranquilla domenica da passare in casa? Allora non fatevi scappare l’occasione di dare una bella rinfrescata al look del vostro desktop, utilizzando il set di icone gratis di cui vi parliamo oggi: Pantoni’s Element Icon Suite.

Pantoni’s Element Icon Suite è un set composto da 245 icone di altissima qualità che fa dell’originalità uno dei suoi principali punti di forza. Non si ispira né al mondo Mac né a quello Windows, ciò lo rende la scelta ideale per chi è stanco dei soliti stili grafici ed è alla perenne ricerca di “qualcosa di nuovo”. Con esso potrete portare una ventata di freschezza in ogni angolo della vostra scrivania virtuale: dalle cartelle ai programmi, passando per le varie tipologie di file e i punti nevralgici del sistema.

Come integrare Google Buzz, Facebook e Twitter in Gmail

Destreggiarsi fra i vari social network presenti sul Web è stato sempre difficile, con l’avvento di Google Buzz è diventato una vera e propria mission impossible.

A questo punto, a meno che non si voglia impazzire o s’intendano buttare intere giornate di lavoro girovagando su Facebook, Twitter e Google Buzz, occorre assolutamente concentrare tutte le informazioni in un unico luogo e ottimizzare i tempi di accesso alle varie reti sociali.

In tal senso, che ne direste di trasformare la cara vecchia casella di posta Gmail in un “crocevia sociale” attraverso cui interagire con Facebook, Twitter e Google Buzz senza dover passare da un sito all’altro? Tenendo conto che Buzz è già integrato di suo, per avere gli altri due basta una manciata di click. Seguire la guida qui sotto per credere.

Freelancah: spettacolari wallpaper spaziali e astratti gratis per tutti

Rieccoci qui, cari amici geek. Siamo pronti a vivere insieme a voi un nuovo sabato all’insegna degli sfondi gratis e dei nuovi artisti del mondo digitale. Questa settimana è il turno di Freelancah, un ragazzo finlandese noto a tutti gli utenti del sito Internet ‘deviantART’ per i suoi spettacolari wallpaper a tema spaziale.

Come potete vedere dalle immagini che corredano il post, Sami Mattila (questo il vero nome dell’artista) riesce a coniugare in maniera pressoché perfetta elementi spaziali, paesaggi reali e frammenti di arte astratta, dando vita a sfondi per il desktop adatti davvero ad ogni gusto ed esigenza. Quelli che stiamo per scoprire nella vasta galleria che si trova sotto queste righe.

Augurandovi una buona visione e un buon download, vi ricordiamo che nella galleria di freelancah su deviantART ci sono tanti altri bellissimi sfondi gratis diversi dai 20 presentati qui di seguito. Fategli una visitina e non ve ne pentirete.

Google Buzz: piccoli trucchi per usarlo al meglio

Dopo aver visto insieme come spedire in esso messaggi tramite client di posta, continuiamo il nostro peregrinare – che si preannuncia lungo quanto intrigante – attraverso i trucchi e i consigli per Google Buzz, il nuovo pseudo-social network di ‘big G’ che da due giorni tiene incollati milioni di geek alle caselle di posta targate Gmail.

Oggi scopriremo come formattare il testo dei messaggi di Google Buzz, come mantenere la privacy dei propri contatti, come seguire i buzz tramite feed RSS e non solo. Buona lettura a tutti!

Formattare il testo

Forse non tutti lo sanno, ma è possibile formattare il testo dei messaggi inviati in Google Buzz, aggiungendo dei caratteri speciali prima e dopo le parole/frasi da formattare. Ecco qualche esempio.
  • *parola* = grassetto
  • _parola_ = corsivo
  • -parola- = sbarrato
  • — = lineetta

iPad? Meglio un netbook. Parola di Bill Gates

A Bill Gates non piace l’iPad. Questo è quanto emerge – decisamente poco a sorpresa – da un’intervista rilasciata dall’ex CEO di Microsoft al sito Internet bNet, nel corso della quale lo zio non ha però fatto mistero di apprezzare l’iPhone.

Questo, in sintesi, il Gates-pensiero su iPad e dintorni: «Lo sapete, io credo molto nel touch e nella lettura digitale, ma continuo a pensare che un mix di voce, penna e tastiera fisica – in altre parole, un netbooksia il miglior mezzo attraverso cui veicolare tutto ciò sia un. Non è come quando è uscito l’iPhone e mi sono detto ‘Oh mio Dio, Microsoft non ha puntato abbastanza in alto’ – ha correttamente ammesso il vecchio Bill – l’iPad è un reader carino, ma non ha niente che mi faccia esclamare ‘Oh, quanto vorrei che l’avesse fatto Microsoft’ ».

Google Buzz, come spedire messaggi dai client di posta elettronica

Presi dalla frenesia del nuovo che avanza, molti di noi stanno utilizzando Google Buzz da molte ore senza sapere ancora cose apparentemente basilari su quest’ultimo, che possono tornare utili in molteplici circostanze.

Ad esempio, sapevate che era possibile spedire messaggi sul nuovo (pseudo) social network di ‘big G’direttamente dai client di posta elettronica, come Outlook e Thunderbird?

Incredibile ma vero, tutto quello che occorre fare per condividere i propri pensieri su Google Buzz tramite un client di posta elettronica (ma anche altre web-mail, si presuppone) è creare una nuova e-mail avente come destinatario l’indirizzo [email protected] [email protected] e come oggetto il messaggio che si vuole spedire ai propri amici. Il corpo della lettera deve rimanere in bianco.

Google entra nel mercato della banda larga e promette: “Internet 100 volte più veloce”

Internet 100 volte più veloce per tutti. Incredibile ma vero, non si tratta dell’ultimo slogan di Silviuccio, bensì della promessa che Google ha fatto ai suoi futuri clienti.

Ebbene sì, cari amici geek, avete letto bene. Non contento di aver appena lanciato sul mercato un potenziale killer di FriendFeed ed altri social network di portata mondiale (Google Buzz), il colosso di Mountain View ha deciso di gettare scompiglio anche nel mondo degli operatori telefonici statunitensi, annunciando sul suo blog l’intenzione di voler entrare nel mercato della banda larga.

Il progetto, che è ancora in fase sperimentale, dovrebbe consentire a ‘big G’ di portare entro quest’anno una connessione di 1 gigabit al secondo a circa 500.000 utenti (ma le località in cui verranno svolti i primi test non sono ancora state scelte). I prezzi del servizio, fanno sapere dal Googleplex, saranno estremamente competitivi.

Power Copy: copiare file senza più pensieri

Copiare file è sicuramente una delle operazioni che compiamo con maggior frequenza con i nostri PC, e anche una di quelle che ci fa imbestialire più volte!

A chi di noi non è mai capitato di lasciare dei file in copia, andare a prendere un caffè, tornare e scoprire che la copia non era stata ancora effettuata? Tutta colpa di file danneggiati o messaggi di avviso a cui non si è risposto in tempo, che rendono il blocco della copia dei file su Windows sempre dietro l’angolo.

Proprio per questo, appena ne abbiamo la possibilità, siamo ben lieti di segnalarvi software che consentono di dire addio a tutte queste seccature e copiare file senza più pensieri. Proprio come Power Copy.

Windows 7: la luna di miele con gli utenti è finita? Diteci la vostra!

L’accoglienza che i media hanno riservato a Windows 7 è stata di tono diametralmente opposto a quella che aveva caratterizzato il lancio sul mercato del suo predecessore. Vista è stato bistrattato sin dai suoi primi “vagiti”, mentre Seven è stato elogiato tantissimo. Troppo, secondo alcuni.

Questo ha favorito la nascita di una sorta di luna di miele tra Windows 7 e i suoi utilizzatori, la quale ha portato alla sottovalutazione di diversi problemi che, nel corso di questi due mesi e mezzo di vita, hanno sporadicamente afflitto l’ultima creatura di Microsoft. Tanto che questa ci è sembrata quasi perfetta in ogni suo aspetto… almeno finora.

E già, perché come sottolineato dal giornalista Adrian Kingsley-Hughes di ZDNET, da qualche giorno a questa parte, gli utenti di Seven sembrano essersi destati dal sonno ed hanno iniziato a lanciare critiche – anche feroci – verso quello che fino a poco tempo prima era il loro sistema operativo prediletto.

Paragon Rescue Kit Express, ripristinare Windows senza disco d’installazione

Tra amici, parenti, conoscenti e persone che sbagliano numero di telefono ma visto che ci sappiamo fare con il computer ci chiedono qualche dritta su come rimediare ai disastri informatici, noi geek siamo sempre impelagati in brutte faccende aventi come protagonisti sistemi che non vogliono più saperne di avviarsi normalmente, partizioni corrotte, MBR mandati a ramengo e cose del genere.

Fortuna che esistono i dischi di pronto soccorso, preziosi ferri del mestiere senza i quali saremmo condannati a chissà quante reclusioni forzate causa riparazione PC. Fra questi, spicca sicuramente Paragon Rescue Kit Express.

Paragon Rescue Kit Express è un programma gratuito (previa registrazione a costo zero sul sito) grazie al quale è possibile ripristinare Windows senza disco d’installazione, recuperare dati da partizioni danneggiate, recuperare partizioni cancellate e riparare il boot del sistema in svariati modi. Ecco una guida iper-veloce su come utilizzarlo al meglio:

Windows 7 e le batterie da sostituire: bug o no?

Prendete in considerazione l’ipotesi di cambiare la batteria del vostro computer. Questo il fastidioso invito che Windows 7 sta ponendo a un sempre maggior numero di utenti in tutto il mondo. Compresi quelli che, additando l’ultimo sistema operativo di Microsoft su forum e blog, dicono che di cambiare la batteria del proprio portatile non hanno assolutamente bisogno.

Ecco quindi scattata la caccia al bug: possibile che così tante batterie se ne siano andate all’altro mondo nel giro di poco tempo o è Windows 7 la causa di tutto?

Per cercare di rispondere a questa domanda (più che legittima, ci permettiamo di aggiungere), Microsoft ha collaborato per giorni con i suoi principali partner commerciali, analizzando attentamente ogni singolo rapporto sull’affair batterie giunto nei suoi uffici. Risultato: il colosso di Redmond declina ogni responsabilità e dice che la colpa non è sua, bensì di batterie e BIOS difettosi.

Windows 7: taskbar, come visualizzare elenchi al posto delle anteprime (senza disabilitare Aero)

Sulla taskbar di Windows 7 ormai abbiamo detto tutto e il contrario di tutto. È bella, pratica, funzionale e le anteprime delle finestre in tempo reale sono un vero bijou… almeno fino a quando si tengono quattro/cinque finestre o schede di un determinato programma aperte.

E sì, perché selezionare la finestra giusta quando si hanno 10 e più anteprime relative allo stesso programma sullo schermo (es. 12 documenti di Word o 15 schede di Internet Explorer) non è il massimo della comodità. Sarebbe decisamente più comodo avere un elenco delle finestre aperte piuttosto che delle anteprime grafiche di queste ultime.

Anche voi siete d’accordo? Perfetto, allora rimbocchiamoci subito le maniche e andiamo a vedere come far diventare realtà questo desiderio. Per giunta, senza disabilitare i gradevoli effetti dell’interfaccia Aero. Seguiteci!