Il futuro di Internet è a pagamento, parola di Murdoch

Rupert Murdoch, il magnate australiano proprietario – tra le altre cose – di Sky, Fox, Wall Street Journal e New York Post, ha deciso: “il futuro di Internet sarà a pagamento”.

A fare da apripista a questa rivoluzione “verde” (e in questo caso l’ecologia c’entra ben poco), manco a dirlo, tutti i siti Internet informativi facenti capo alla News Corp di Murdoch che, tra non molto, offriranno i loro contenuti solo previa pagamento (dei singoli articoli o con abbonamento).

Dal punto di vista di “Sky-Man”, la rivoluzione digitale “ha aperto molti nuovi canali di distribuzione dei contenuti, economici ma non del tutto gratuiti. Inoltre – ha continuato il buon Rupert – bisogna dire che il giornalismo di qualità non costa poco.”.

Ma cosa ha spinto il miliardario nonnetto della terra dei canguri a tuffarsi in un’avventura così rischiosa? Beh, se la perdita di 3.4 miliardi di dollari per News Corp nell’anno fiscale appena terminato vi sembra una buona motivazione, forse avete trovato la soluzione all’arcano.

Windows 7: come aggiornare dalla RC alla RTM

Avete atteso tanto l’ufficialità di TechNet/MSDN per provare Windows 7 RTM ma, con somma amarezza, avete scoperto che è impossibile aggiornare da Seven RC alla versione finale del sistema?

Niente paura, nel mondo geek non esiste la parola “impossibile”. E, infatti, oggi siamo qui a proporvi una velocissima guida su come aggiornare da Windows 7 RC alla RTM: incredibile ma vero, si tratta della medesima procedura adottata in passato per aggiornare alla RC da qualsiasi altra build.

Allora, pronti a rimboccarvi nuovamente le maniche? Si comincia!
  1. Aprire l’immagine ISO di Windows 7 RTM con Daemon Tools (o simili);
  2. Copiare tutto il contenuto del disco virtuale in una cartella dell’hard disk;

iPhaze Transparent: oltre 90 icone trasparenti in stile iPhone

Nonostante vi sia già costato più di un intero stipendio, amate così tanto il vostro iPhone che vorreste portare il suo inconfondibile stile anche sul desktop del PC di casa?

Nessun problema, l’utente iPhaze del sito Internet “deviantART” ha messo a punto proprio quello che fa per voi: una bellissima serie di oltre 90 icone trasparenti in stile iPhone utili a personalizzare qualsiasi angolo delle vostre scrivanie virtuali.

OpenOffice: arriva un’interfaccia come Ribbon. Vi piace?

Il team che lavora allo sviluppo di OpenOffice ha reso pubblico il primo prototipo dell’interfaccia utente che potrebbe far capolino nella versione 4.0 della suite e, come era lecito attendersi, si tratta di una sorta di Ribbon “dei poveri” che – siamo sicuri – scatenerà un vespaio di polemiche tra tutti gli utenti di OOo.

Lo screenshot, visibile anche qui sopra, parla chiaro: si tratta di una UI a schede con toolbar omnicomprensive (con selezione delle categorie in basso anziché in alto) e pulsanti giganteschi. Una copia, non si sa ancora quanto riuscita, dell’interfaccia che Microsoft introdusse a suo tempo in Office 2007.

Ma c’è davvero la necessità di seguire l’azienda di Redmond in ogni suo passo?

Science Fiction: 30 imperdibili wallpaper spaziali e fantascientifici

I comuni viaggi, tipici di questo periodo dell’anno, non vi soddisfano del tutto? Volete qualcosa di più? Beh, basta chiedere.

Di seguito, vi aspettano infatti 30 imperdibili wallpaper spaziali e fantascientifici in grado di portarvi per mano in lande così incredibili che pochi di voi avranno osato immaginarle prima d’ora.

Gli sfondi, come al solito, sono tutti di altissima qualità e sono tutti disponibili in svariate risoluzioni. Che aspettate a fare mambassa?

Earth 2049 – The End



TARDIS in Vortex



Between the Extremes



3Planets


Occhi stressati davanti al PC? 3 software per evitarlo

Va bene regolare la luminosità del monitor, stesso discorso vale per il contrasto e idem per l’utilizzo dello zoom. Ma guardiamo in faccia la realtà, per evitare di stressare gli occhi quando si lavora al computer c’è solo una soluzione che funziona veramente: prendersi dei piccoli, frequenti, break.

Peccato che quasi nessuno di noi riesca a “staccare la spina” per più di un secondo senza avere qualcuno che, a mo’ di suocera, ci sprona ogni tanto a fare una bella causa caffè. E allora perché non mettere da parte suocere, altre persone (che avranno anche le loro belle cose da fare!), e lasciare l’incombenza di avvertirci di questi break a dei pedantissimi software gratuiti?

Oggi ve ne segnaliamo ben tre, tutti efficaci allo stesso modo. Non vi resta che scegliere il vostro preferito.

Workrave

Interessante programmino open source, in italiano, che permette di impostare ben tre tipologie di avvisi: quelli per le micro-pause (da effettuare di tanto in tanto per una manciata di secondi), i riposi (equivalenti alle classiche “pause caffè” lunghe una decina di minuti, circa ogni ora) ed il limite giornaliero (le ore dopo le quali il PC andrebbe proprio spento). Consente di impostare dei suoni da accompagnare agli avvisi e, se lo si desidera, visualizza una finestrella con i countdown dei vari avvisi.

Classifica: i 10 virus informatici più terribili del 2009 (almeno finora)

Lo sappiamo, carte alla mano mancano ancora cinque mesi alla fine dell’anno, da qui al 31 Dicembre potrebbe accadere di tutto, ma non ce l’abbiamo fatta: non potevamo assolutamente resistere dal riportarvi la lista dei 10 virus informatici più terribili del 2009 (finora) pubblicata dal sito Internet Bright Hub.

Ci saranno tutti quei teneri “bacilli” che hanno tormentato le vostre giornate lavorative nel corso degli ultimi 7 mesi? Probabilmente sì, ma per esserne certi al 100% date un’occhiata alla classifica completa e, ovviamente, non esitate a dirci la vostra (magari segnalando virus che secondo voi meritano un posto in classifica e che non figurano in queste 10 posizioni).
  1. Win32/Conficker: come al solito, una vulnerabilità di Windows – in questo caso nel sottosistema RPC – ha permesso la proliferazione di uno dei virus informatici più fastidiosi dell’anno. Si tratta del popolarissimo Conficker che, sfruttando una cartella non sicura o la funzione autorun di Windows (XP, soprattutto), contatta altri domini per scaricare del software malevolo. La soluzione per fermarlo è scaricare la patch messa a punto lo scorso Ottobre da Microsoft.

LAlarm: proteggere i laptop dai furti, e non solo

Perdere un laptop, causa furto, può essere uno shock davvero duro da superare per un geek. Dati preziosi, informazioni private, soldi, affetto: in un computer portatile potrebbe esserci questo e molto, moltissimo altro.

Ed allora, perché non munirci di un’arma “all-in-one” in grado di proteggere il nostro computer portatile dai furti e di rendere irrecuperabili dai malintenzionati i nostri dati più importanti?

Tutto quello che occorre fare è scaricare, installare ed impostare come meglio si preferisce LAlarm, un software gratuito che si pone come obiettivo principale proprio quello di proteggere i dati contenuti nei nostri laptop, fornendo avvisi e funzionalità automatiche in grado di scattare al momento più opportuno (ovvero quello dell’eventuale furto).

Ecco in dettaglio tutte le capacità di questo interessante programmino (gratuito solo per uso personale, è sempre meglio puntualizzare):
  • Protegge il laptop dai furti: lancia un allarme sonoro quando vengono compiute azioni quali la rimozione del cavo di alimentazione del laptop.

Microsoft ammette: temiamo Linux

Nonostante il CEO del gruppo Ballmer continui a trattarlo con toni piuttosto liquidatori, le carte ufficiali rendono palese il fatto che Microsoft inizia a temere Linux.

Nel rapporto annuale che l’azienda di Redmond ha stilato per la Securities and Exchange Commission (la Consob americana), sono infatti comparsi per la prima volta nomi come Canonical (l’azienda che sta dietro il progetto Ubuntu) e Red Hat, rispettivamente, nelle vesti di concorrente nella divisione Client e competitor nel segmento Business/Server.

Il rapporto continua poi specificando che Linux rappresenta una seria minaccia per Microsoft, soprattutto nei mercati emergenti e nel mondo netbook. Proprio i settori in cui, per farla breve, i costi delle licenze si fanno sentire e riescono spesso a fare la differenza.

XP Quick Fix: kit di primo soccorso per Windows XP

Un kit di primo soccorso per la più utilizzata versione di Windows. Non c’è davvero modo più efficace per descrivere XP Quick Fix, un piccolo programma gratuito e no-install che, proprio come suggerisce il suo nome, permette all’utente di riparare tanti piccoli-grandi problemi che si possono incontrare nell’utilizzo quotidiano di Windows XP.

Lo screenshot che fa bella mostra di sé sopra queste righe parla abbastanza chiaro: il software si presenta mediante un’interfaccia utente, spartana quanto facile da usare, composta da una serie di venticinque pulsanti associati ad altrettante funzioni dell’OS Microsoft da poter riparare. Si va con il cursore del mouse su di un pulsante, si legge ben bene la descrizione del problema che è in grado di sistemare e, click, il gioco è fatto.

Come dite? Volete la lista di tutte le funzioni che XP Quick Fix è in grado di mettere a posto? No problem, eccovela servita su un vassoio d’argento:

Google ed Apple sono nemici, adesso è ufficiale

Google ed Apple sono due aziende concorrenti, adesso è ufficiale. Forse, visto l’andazzo generale, si trattava del più classico dei “segreti di Pulcinella” ma dobbiamo ammettere che fa sempre un certo effetto leggere notizie quali l’abbandono del CDA Apple da parte di Eric Schmidt, CEO di Google, o la cancellazione di “Google Voice” dall’App Store. Soprattutto quando, non più di un anno fa, alcuni analisti ipotizzavano vere e proprie alleanze di ferro tra il colosso di Cupertino e quello di Mountain View.

Ma cosa è successo affinché lo scenario informatico mondiale cambiasse così radicalmente? Semplice, è successo che Google ha deciso di sfidare tutto e tutti dando vita prima ad Android, sistema operativo per cellulari in netta concorrenza con l’iPhone di Apple, e poi a Chrome OS, sistema operativo per computer che, in un modo o nell’altro, potrebbe arrecare danni al gruppo di Steve Jobs (così come a Microsoft e al mondo Linux più in generale).

E per avere un’ennesima conferma di questo stato di “guerra fredda” tra le due aziende americane, basta volgere lo sguardo verso Google Latitude, la prima delle applicazioni sviluppate da “big G” a non essere supportata nativamente da iPhone (come erano e sono tutt’ora supportati servizi quali YouTube, Google Maps e Google Earth), bensì solo accessibile via browser (che, a causa dell’impossibilità del melafonino di eseguire applicazioni in background, viene resa inabile a fornire dati aggiornati in tempo reale).

Quindi, è davvero tutto finito? Apple e Google non collaboreranno mai più?

Come liberare spazio su HD senza cancellare alcun file

Nonostante siano sempre più capienti e veloci, noi geek di hard disk non siamo mai sazi. Ogni disco fisso che passa per le nostre mani diventa ricolmo fino all’orlo in una manciata di giorni e, ammettiamolo, cancellare dei file ci fa sempre sentire in colpa.

Ecco il motivo che ci ha spinti a proporvi una simpatica guida su come liberare spazio su HD senza cancellare alcun file. Si tratta di tanti piccoli-grandi accorgimenti da prendere nell’utilizzo quotidiano del computer per non veder più comparire l’odiosissimo avviso relativo alla mancanza di spazio sul disco fisso.

Trovate tutto di seguito. Leggete, divertitevi e, ovviamente, consigliateci anche le vostre ricette per mantenere gli HDD sempre “pimpanti” e pronti ad accogliere nuovi dati.

Musica

Eliminare i silenzi: molti non ci pensano, ma in realtà le nostre collezioni di musica digitale contengono minuti di puro silenzio, quello che c’è all’inizio e alla fine di molti brani in MP3. Ciò significa che decine, se non centinaia, di MB vengono inutilmente occupati sul disco fisso del computer. Per correre ai ripari e rimuovere automaticamente i silenzi dagli MP3, è possibile utilizzare software gratuiti quali MPTrim (che nella sua versione free non consente di processare più file contemporaneamente) o Mp3Splt (che, almeno apparentemente, consente di processare più file contemporaneamente solo nella sua versione funzionante da linea di comando).

Ballmer torna ad attaccare Apple

Sarà il matrimonio con Yahoo!, sarà l’imminente debutto di Windows 7, ma era da un bel po’ di tempo che Steve Ballmer non dava prova della sua spavalderia come fatto poche ore fa, nel corso del Financial Analyst Meeting 2009 tenutosi in quel di Redmond. Oggetto del ludibrio ballmeriano, come tradizione, Apple ed i suoi risultati sul mercato.

È infatti parlando del costante aumento della diffusione dei Mac che il CEO di Microsoft, mettendo da parte qualsiasi forma di fair play, dice di non essere minimamente preoccupato da risultati “frutto di arrotondamenti di cifre fatti male“.

Passando ai numeri, Ballmer ha invece asserito che “Apple ha venduto non più di 10 milioni di computer, una cifra troppo limitata“. Ciò proprio pochi secondi prima di accorgersi che oltre la metà delle persone in platea utilizzava macchine con su stampato il logo della mela.

Una figura sicuramente non tra le migliori, ma “nostro signore dell’ascella pezzata” non si è perso d’animo ed ha approfittato della situazione per lanciare altre frecciatine verso il gruppo di Cupertino.

Linux: gli 8 migliori programmi per il backup

Trovarsi di fronte ad un sistema inutilizzabile ed avere in mano dei dischi di backup pronti all’uso fa sentire noi geek come chi tira una leva e vince il jackpot della slot machine di turno. Ecco perché è fondamentale affidarsi a delle soluzioni valide e sempre pronte a pararci il deretano nelle situazioni più complicate, magari in maniera del tutto automatica.

Di seguito ne trovate ben otto, tutte destinate ai sistemi Linux. E ce n’è davvero per tutti i gusti: per gli utenti meno esperti che intendono creare copie di sicurezza dei propri documenti, per coloro che intendono creare immagini dei dischi fissi, per i professionisti del mondo server e chi più ne ha più ne metta. Allora, pronti a scegliere il vostro preferito?

  • fwbackups: è indubbiamente la soluzione più diffusa ed user-frinedly per il backup su Linux (e non solo). Permette di creare copie di sicurezza pianificate, fare backup incrementali, salvare interi computer, ripristinare copie di sicurezza ed archiviare i dati, sia in locale che in remoto, nei formati tar, tar.gz, tar.bZ, ed rsync.
  • Bacula: non sarà il software più user-friendly del mondo, ma “Bacula” è una delle soluzioni per il backup su Linux più complete e professionali attualmente in circolazione.