Arriva il rootkit che si insedia nel BIOS. Formattare non basta più

Il worm che infetta i router non bastava. Secondo quanto riportato da “The Register“, i ricercatori della “Core Security Technologies” sono riusciti a dar vita a delle demo di rootkit in grado di sopravvivere alla formattazione/sostituzione dei dischi fissi, annidandosi nel BIOS.

I test relativi a questi malware, i quali sono in grado di prendere il pieno controllo dei computer in maniera nascosta, sono stati effettuati con successo su due macchine, una avente Windows e l’altra OpenBSD[?] come sistema operativo, ma – a detta dei ricercatori che seguono il progetto – potrebbe virtualmente funzionare su qualsiasi tipo di sistema.

Le 4 migliori utility per disinstallare completamente i programmi da Windows

A molti neofiti del mondo informatico, non si sa ancora bene il perché, spaventa come nessun’altra cosa al mondo la fase d’installazione di qualsiasi programma. Probabilmente – lasciateci dire – non hanno mai affrontato quella di disinstallazione!

E sì, cari amici geek, non dobbiamo certo insegnarvi noi che un crescente numero di software, spesso in maniera maliziosa, dopo la sua rimozione dal sistema lascia infinite tracce indesiderate su quest’ultimo (chiavi di registro orfane, cartelle sparse per l’hard disk, file di configurazione, ecc.). Fortuna che esistono delle praticissime soluzioni gratuite che permettono di risolvere questo fastidiosissimo problema quasi al 100%. I loro nomi ed i link dove trovarli li trovate di seguito. Buona lettura.

AppRemover: avete mai provato a disinstallare un antivirus, un firewall o una suite per la sicurezza informatica? Bene, allora sarete al corrente del fatto che, spesso, questa tipologia di programmi lascia parecchie tracce indesiderate (chiavi nel registro di sistema, cartelle piene di file, ecc.) sui sistemi dove ha sostato in precedenza. AppRemover (no-install) è stato pensato proprio per risolvere questo problema e rimuovere ogni prodotto destinato alla sicurezza dei sistemi Windows con assoluta semplicità ed accuratezza, sterminando anche i famosi “ricordini” post-disinstallazione.

Windows vince anche sui netbook. Il mondo Linux deve perdere le speranze?

Come abbiamo avuto modo di sottolineare in molteplici occasioni, i netbook[?] rappresentano una delle migliori occasioni per i sistemi alternativi a Windows, primo fra tutti Linux, di diffondersi più di quanto non abbiano già fatto finora. A quanto pare, però, la missione sta fallendo clamorosamente ed i sistemi “made in Redmond” la stanno facendo da padroni anche sui portatili low-cost.

Le motivazioni principali di questa diffusione del sistema del pinguino (o del diavolo della Tasmania, che dir si voglia) al di sotto delle aspettative sui netbook ce le illustra esaustivamente Dana Blankenhorn di ZDNet, il quale si è divertito a fare una capatina in un negozio di elettronica della catena “Fry’s” sito nella Contea di Gwinnett (Georgia, USA), ad analizzare ben bene i computer commercializzati e a scambiare quattro chiacchiere con l’addetto alle vendite. Argomento: la mancanza di netbook con Ubuntu (o qualsiasi altra distro Linux) preinstallato in negozio.

Timer Script: far eseguire qualsiasi operazione a Windows in base ad un timer

Gli script sono una vera e propria droga per noi geek, dopo averne provato e/o creato qualcuno non si riesce più a smettere per un bel po’. Eccoci quindi qui, pronti a presentarvi un nuovo, interessante file batch dopo quello relativo al backup incrementale dei file senza software aggiuntivi.

Come avrete largamente intuito dal titolo del post, questa volta la nostra attenzione è caduta su un file in grado di far eseguire qualsiasi operazione a Windows in base ad un timer. Un qualcosa di apparentemente futile, ma che sa tanto di “smanettamento” e che può tornare veramente utile in quelle circostanze in cui non si è davanti al monitor del PC e si desidera lanciare un comando e/o un’applicazione durante la propria assenza.

Cultura geek: la nascita dei 9 termini più utilizzati del Web

Tra sigle, neologismi e singolari abbreviazioni, il mondo del Web sforna ogni giorno una quantità enorme di nuove parole. Vocaboli che, spesso, tutti noi apprendiamo in maniera estremamente celere ma adoperiamo con una certa nonchalance ignorando quasi del tutto il loro significato.

Ecco perché, oggi, ci siamo divertiti a mettere insieme 9 dei “termini geek” più famosi al mondo e analizzare in dettaglio la loro origine. Sperando di avervi fatto cosa gradita, vi auguriamo una serena lettura.

Cloud: termine sempre più diffuso divenuto presto sinonimo di servizi online. Deriva dalla dicitura “cloud outline” utilizzata nei diagrammi di rete, nonché dal termine “cloud” utilizzato qualche anno fa come “soprannome” delle grandi reti ATM.

Cloud computing: come molti di voi ben sapranno, sta ad indicare l’insieme di quelle tecnologie che consentono l’utilizzo di risorse distribuite per lo storage e l’elaborazione dei dati. E’ stato “reso noto” nel 2006 dall’amministratore delegato di “Google“, Eric Schmidt, con il fine di illustrare i servizi Web offerti dalla sua azienda, nel corso di una conferenza. L’origine esatta del termine non è nota, ma nel 1997 l’azienda “NetCentric” tentò di registrarlo, senza successo.

Guida: come adattare il look di Firefox a quello di Windows 7

Del browser open source più amato dai geek, Firefox, si po’ dire di tutto, ma non che abbia un’interfaccia grafica particolarmente gradevole quando utilizzato su Windows Vista o Windows Seven. Tutta colpa della mancanza dell’effetto “glass” (le finestre trasparenti, tanto per intenderci) e di un’imperfetta amalgama dello stile delle icone presenti nella toolbar del navigatore con quelle del resto del sistema.

Occorre indubbiamente porre una soluzione a questo problema. Anzi, due. Ebbene sì, cari amici, avete letto bene, oggi abbiamo intenzione di proporvi non uno, ma ben due metodi differenti per adattare il look di Firefox a quello di Windows 7, con e senza trasparenze. Eccoli in dettaglio.

I migliori antivirus secondo il Malware Threat Center. Stupiti?

Specchio, specchio delle nostre brame, quale sarà l’antivirus più efficace del reame? La risposta, si sa, non è sempre facile da dare, ma qualcuno – per nostra fortuna – ci prova. Ad esempio, oggi, stiamo per analizzare insieme i freschissimi dati provenienti dal Malware Threat Center, il quale riprende dati provenienti dal Cyber-TA Honeynet Project (ospitato a sua volta dall’istituto di ricerca no profit SRI International).

Tutti i prodotti per la sicurezza informatica presi in esame dall’MTC sono stati sottoposti a test relativi alla rilevazione di 1616 malware (in versione binaria). I risultati li trovate nella tabella sottostante, con nome del prodotto, posizione in classifica, percentuale di minacce rilevate (sulle 1616) e numero di minacce non rilevate (sempre sulle 1616).

xPUD: la distro Linux che si avvia in 10 secondi

Sì, è vero, a moltissime persone i tempi di avvio del proprio computer importano tanto quanto il nome della velina di turno, ma di fronte a certe cose non ce la facciamo proprio a resistere. Il solo leggere “boot in 10 secondi” ci ha fatti perdere ogni cognizione di causa, costringendoci a correre via e scrivere queste righe che adesso avete sotto il naso.

La particolarissima distro Linux denominata xPUD promette un avvio in 10 secondi netti, e ci riesce quasi. Tutto grazie all’adozione di una particolare interfaccia utente web-based che sfrutta alcune componenti del motore Gecko utilizzato nel browser Firefox (tanto per dirne uno).

Illimitux: rimuovere i limiti di tempo da MegaVideo e simili

Siete tra la foltissima schiera di utenti che ogni 72 minuti circa impreca davanti ad un video ospitato dal popolarissimo MegaVideo? Pirati!

Tranquilli, scherziamo. Ma che saltano i nervi a tutti coloro che si ritrovano a che fare con i limiti di tempo imposti da servizi di video sharing quali Veoh e MegaVideo è una sacrosanta verità. Una verità che noi vogliamo aiutarvi a cambiare grazie ad una praticissima estensione per il browser open source Mozilla Firefox.

Il suo nome è Illimitux e, detta in maniera estremamente concisa, consente di rimuovere i limiti di tempo da MegaVideo e simili.

Guida: cosa fare quando Windows non trova MSConfig

Impossibile trovare MSConfig. Se è questo il messaggio di errore che affligge le vostre vite da geek ogni qualvolta desiderate accedere all’Utilità configurazione di sistema presente in Windows XP/Vista, c’è qualcosa che non va nel vostro sistema e/o nel registro della vostra copia del sistema operativo Microsoft.

Entrando maggiormente nel dettaglio, le principali cause che possono portare Windows a restituire questo tipo di errore sono due: la mancanza dell’applicativo “msconfig.exe” nella cartella preposta o la mancanza del collegamento a quest’ultimo nel registro di sistema.

Lo sappiamo, detta così può sembrare chissà quale complicata cosa, e invece mettere la situazione a posto è un giochetto da ragazzi. Provate a seguire la guida che vi proponiamo di seguito per credere.

FreeHand ColorStroked: le icone “disegnate a mano”

Carissimi amici geek, nell’augurarvi una serena Pasqua, anche questa domenica ci accingiamo a scoprire insieme a voi nuovi interessanti set di icone gratuiti utili ad abbellire le nostre scrivanie virtuali.

Come potete scorgere dalle immagini di anteprima che corredano il post, questa settimana vi presentiamo un pack estremamente originale, praticamente “scarabocchiato” su di un foglio di quaderno. FreeHand ColorStroked il suo nome, indefinibile la sua natura. O si ama o si odia.

Windows XP non muore più, sarà sui computer HP fino ad Aprile 2010?

Windows XP non ne vuole proprio sapere di appendere il pulsante “Start” al chiodo. Ultimi rumor pubblicati da AppleInsider vorrebbero infatti la commercializzazione del sistema “dilatarsi” fino al 30 Aprile 2010.

La notizia arriverebbe da fonti interne a Hewlett Packard, la quale avrebbe deciso di vendere macchine con XP preinstallato anche oltre il debutto di Windows 7 (atteso per Ottobre 2009), l’unica arma a disposizione di Microsoft per dissuadere i suoi clienti dall’utilizzare un prodotto ormai vecchio di otto anni.

Love1008: wallpaper astratti mozzafiato

Domani è Pasqua. Potremmo far finta di voler parlare di quello, magari in modo goliardico, ma non è così. Questi sono giorni tristi, tristissimi, e pur mantenendo il nostro impegno relativo alla presentazione di nuovi sfondi per il desktop ci sentiamo in dovere di evitare divagazioni decisamente fuori luogo.

Quelle che vedete nelle anteprime a corredo del post sono le creazioni di Love1008, apprezzato utente del celebre sito Internet deviantART. Si tratta di una vastissima collezione di wallpaper astratti adatti ad ogni schermo ed esigenza, sono uno diverso dall’altro e sono caratterizzati da una scelta dei colori quantomai azzeccata per ogni soggetto.

Firefox e traduzioni: i migliori add-on

Nella lista dei servizi online dei quali noi geek non potremmo assolutamente più fare a meno, spiccano sicuramente quelli dedicati alle traduzioni. Dei servizi che, soprattutto grazie allo sviluppo di molti componenti aggiuntivi per Mozilla Firefox, sono diventati sempre più “user-friendly” e rapidamente consultabili.

La principale motivazione che muove gli sviluppatori a creare estensioni quali gTanslate, FoxLingo e Translator è infatti la stessa che muove gli utenti ad utilizzare queste ultime: “perché perder tempo con macchinosi copia/incolla quando si possono tradurre frasi al volo, con un semplice click?“. La domanda è retorica, mentre le migliori “risposte” le andiamo adesso ad analizzare insieme.

gTranslate: un nome, un programma. Si tratta dell’estensione che sfrutta il celeberrimo servizio di traduzione online messo a punto da casa Google, uno dei migliori attualmente su piazza. Una volta installato, consente di tradurre al volo – da e in qualsiasi lingua – le porzioni di testo selezionate con il mouse.