Microsoft, multa da 388 milioni. Chi di brevetto ferisce di brevetto perisce?

Lo sappiamo, mai titolo di post fu più ovvio, ma di fronte a certe notizie le parole iniziano a mancare. Dopo aver discusso insieme del caso Microsoft VS TomTom, siamo infatti qui ad informarvi del fatto che l’azienda di Redmond, la stessa che ha fatto del rispetto dei brevetti una sua bandiera, è stata condannata a pagare una multa di 388 milioni di dollari per aver violato il brevetto su un dispositivo anti-pirateria.

La beneficiaria di questa bella sommetta dovrebbe essere Uniloc, società statunitense specializzata nel campo della sicurezza informatica, la quale ha prodotto (e ovviamente brevettato) un programma antipirateria per software e videogiochi. Lo stesso che Steve Ballmer e soci avrebbero integrato in Windows ed Office.

VirtualBox: come ridurre le dimensioni dei dischi fissi virtuali

Chissà quanti di voi ameranno utilizzare l’ottimo VirtualBox per gestire le proprie macchine virtuali (e quindi provare sistemi operativi e programmi senza intaccare il “vero” sistema) e chissà quanti di voi avranno scelto di adoperare un disco fisso virtuale ad espansione dinamica (che più aumentano i dati in esso contenuti e più aumenta in dimensioni). Peccato che questi ultimi si facciano sentire negativamente, molto negativamente, quando lo spazio sull’hard disk, quello “vero”, inizia a scarseggiare.

E sì, cari amici geek, il principale difetto dei dischi virtuali in formato VDI è che, nonostante l’eventuale cancellazione di dati e programmi, una volta espanse, le loro dimensioni non tornano più quelle iniziali. Insomma, si finisce presto con l’avere un file grande il doppio di quanto in realtà serva, e questo, da bravi “smanettoni”, non possiamo proprio permetterlo.

Eccoci quindi pronti a vedere insieme come ridurre le dimensioni dei dischi fissi virtuali in VirtualBox. Rimbocchiamoci le maniche e mettiamoci subito al lavoro!

Linux deve “abbandonare” le tecnologie legate a Microsoft? Diteci la vostra!

TomTom si è arresa. Casa Microsoft l’aveva citata in giudizio per l’utilizzo del Virtual FAT (quello consente di rinominare i file utilizzando fino a 255 caratteri, anziché 11) nei sui navigatori, mediante il sistema operativo Linux, ed ha ottenuto ciò che voleva: l’azienda olandese pagherà i diritti dei brevetti al gruppo di Redmond ed eliminerà l’implementazione FAT LFN dai suoi prodotti. Unica consolazione, la GPL non verrà coinvolta nella faccenda.

Come ha preso la notizia la comunità del software libero è facile immaginarlo. Male, molto male. Si levano infatti da più parti voci che inneggiano alla rimozione del supporto al file system FAT e a tutte le tecnologie in qualche modo riconducibili a Microsoft dal sistema operativo Linux.

Video Tutorial: come fare backup incrementali senza installare software aggiuntivi

Per la serie “i lettori ne sanno quasi sempre di più di chi scrive i post”, oggi vogliamo proporvi un bel trucchetto geek che ci è venuto in mente “sfogliando” i commenti al nostro articolo riguardante i prodotti tecnologici che non vogliono “morire”. In particolare, ci riferiamo a quanto scritto dall’amico Albysanta, il quale ci ha illustrato una procedura su come fare un backup automatico dei file contenuti in qualsiasi penna USB.

Partendo da quest’ottimo spunto, ci siamo chiesti: “perché limitarsi alle sole penne USB?“. Ed eccoci qui, pronti a proporvi un semplicissimo tutorial attraverso il quale impareremo insieme come fare backup incrementali (che quindi aggiungono solo file nuovi e/o aggiornati rispetto ai backup precedenti) senza installare software aggiuntivi, tutto grazie all’imbattibile duttilità del prompt dei comandi. Ecco tutto in dettaglio:

Windows 7: come aggiornare alla RC da qualsiasi altra build

La tanto attesa release candidate di Windows 7 è dietro l’angolo. A dimostrazione di ciò c’è l’approdo sulla rete torrent della versione “6.1.7105.0.090404-1235_x86fre_client_en-us_Retail_Ultimate-GB1CULFRER_EN_DVD” del successore di Vista, la quale promette un miglioramento nel supporto delle reti, la risoluzione di alcuni problemi di compatibilità con le applicazioni, qualche piccola revisione dell’interfaccia grafica, un’estensione del supporto ai touch-screen ed una manciata di ottimizzazioni del kernel.

Quasi inutile sottolineare che questa versione non ufficiale dell’OS Microsoft va ad aggiungersi alle tante altre trapelate sulla grande rete nei mesi trascorsi e che, per il dispiacere di coloro che utilizzano queste ultime, è già stato reso noto che sarà impossibile aggiornare dalle beta alla RC di Seven. A meno di qualche trucchetto geek che consenta di bypassare il controllo della versione di “Sette” installata sul PC, come quello che vi proponiamo di seguito (sennò che ci stiamo a fare qua?).

Sicurezza: 3 strumenti per testare il grado di vulnerabilità del proprio sistema

«Quanto sarà sicuro il mio sistema?». Se sentite qualcuno pronunciare questa frase molte più volte della canonica «Che ore sono?», state sicuri: siete al cospetto di un geek o, molto più probabilmente, siete di fronte ad uno specchio.

Ecco perché, oggi, per l’ennesima volta, siamo qui a proporvi un valido set di strumenti utili a testare l’efficacia della protezione antivirus, antispyware ed antimalware presente nei nostri sistemi. Non vi resta che consultare l’elenco sottostante, correre ad effettuare queste fatidiche “prove” ed incrociare le dita affinché tutto vada nel verso giusto.

Eicar: istituto di ricerca europeo nell’ambito della sicurezza informatica. Sul so sito ufficiale ospita dei file attraverso i quali qualsiasi utente può testare l’efficacia della protezione antivirus che usa sul suo computer. D’obbligo riportare il disclaimer ufficiale: “Eicar non è responsabile di eventuali danni al computer causati dalla combinazione formata dai file di test forniti ed i prodotti antivirus utilizzati. Il tutto va utilizzato a proprio rischio e pericolo“. Ovvio, ma doveroso.

Obama potrà “spegnere” Internet, proposta di legge choc in USA

A quanto pare, la realtà ha superato ancora una volta la fantasia. Tutti, compreso l’autore di queste righe, all’inizio pensavano ad un “pesce d’aprile” di dubbio gusto, e invece è vero: i Senatori statunitensi John Rockfeller (partito democratico) ed Olympia Snowe (partito repubblicano) hanno avanzato una proposta di legge che prevede il conferimento di poteri di “vita e morte” sulla grande rete al Presidente USA.

Detta in soldoni, qualora questa proposta divenisse legge, Obama avrebbe il potere di rallentare/bloccare il traffico Internet ed ordinare a network di aziende private o governativi di disconnettersi dalla grande rete. Tutto in nome e per conto del Cyber security Act 2009, attraverso il quale si vuole affrontare drasticamente il problema della sicurezza informatica (per la serie “uccidiamo il paziente, così non soffre più“).

Windows Vista vietato nella pubblica amministrazione texana

Probabilmente non se lo merita, ma Windows Vista verrà ricordato come uno dei peggiori prodotti sfornati da Microsoft, forse subito dopo Windows Me e BOB. La “mazzata finale” – in questo senso – è arrivata dagli USA, più precisamente dal Texas, dove è stato appena approvato un bilancio comprendente il divieto d’acquisto di licenze per Windows Vista (e, conseguentemente, di computer con il sistema preinstallato) per la pubblica amministrazione, a meno di specifiche autorizzazioni.

La motivazione ufficiale di questa proposta, avanzata originariamente dal Senatore democratico Juan Hinojosa, è che “Windows Vista ha causato diversi problemi e Windows XP fa tutto quello di cui la P.A. texana ha bisogno”. Parole più che condivisibili, anche per chi non ha alcuna intenzione di guardare all’importantissimo aspetto economico della faccenda.

Internet Explorer 8: bloccare le pubblicità con l’InPrivate Filtering

Con Firefox ormai sappiamo tutti come fare, ma che si potessero bloccare le pubblicità in Internet Explorer 8 senza dover installare componenti aggiuntivi o smanettare tra i file di sistema (come quello “hosts”) non tutti se lo sarebbero aspettato.

Il merito di questa possibilità, che c’è ed è di semplicissima attuazione, va dato in parte alla funzionalità InPrivate Filtering integrata da Microsoft nel suo nuovo browser (quella che consente il blocco di alcuni contenuti affinché i provider più “furbacchioni” non raccolgano informazioni sui siti visitati dagli utenti) ed in parte ad un’impeccabile lista di filtri messa a punto dall’utente anony101 del forum DSLReports.

Icone-GIF.com: migliaia di icone gratis per tutti i gusti

I feed RSS di giornata li abbiamo letti (sì, come no), le mail a cui rispondere le abbiamo contrassegnate (tanto è domenica, aspetteranno), il caffè è quasi pronto, la cornetta del telefono è stata messa rigorosamente fuori posto, il cellulare è nella salamoia insieme alle uova di Boe e la forma del nostro deretano ci aspetta sul divano per gustare insieme a noi – e qualche rutto libero – le partite di serie A. Non c’è che dire, è proprio domenica.

No, un momento, Abbiamo dimenticato una cosa importantissima: la nostra indispensabile dose settimanale di icone gratis. Scusateci per la dimenticanza, cari amici geek, ma abbiamo in serbo per voi qualcosa che ci farà perdonare sicuramente. Provate a visitare il sito Internet Icone-GIF.com o “sfogliare” la nostra anteprima grafica per capire di cosa si tratta.

I prodotti tecnologici che non vogliono “morire”. Voi a quale tenete di più?

Gli zombi esistono. No, tranquilli, non è nostra intenzione percorrere le orme di Orson Welles ed usare un mezzo di comunicazione di massa per diffondere il panico attraverso una burla. Noi diciamo la verità!

Dove andate? Tornate sulle vostre sedie, non siamo impazziti. Stiamo semplicemente parlando di prodotti tecnologici (hardware e non), quelli che – per un motivo o l’altro – non vogliono saperne di “morire” nonostante la loro classificazione come “obsoleti” giunta ormai da anni, se non decenni. Di seguito, i casi più eclatanti:

Stampanti a matrice di aghi: non fate finta di nulla. Tutti noi, almeno una volta nella vita, ci abbiamo avuto a che fare, soprattutto se siamo soliti frequentare uffici che possono annoverare una certa longevità nello svolgimento del loro compito. Tanto per intenderci meglio, sono quei “comodini” che battono sulla carta attraverso un nastro inchiostrato mentre si spostano lateralmente sul foglio (ad es: Epson FX-80 e Panasonic KX-P1124).

Windows XP: cosa fare quando le anteprime dei video sono tutte “nere”

Centinaia di quadrati neri che invadono lo schermo. Non c’è che dire, è proprio un bel “pugno nell’occhio” quello che molti utenti del caro vecchio Windows XP sono costretti ad incassare quando consultano la loro collezione di video digitali.

Motivo? L’ostinazione del sistema operativo a creare le anteprime dei filmati (thumbnails per gli amici intimi) basandosi esclusivamente sul primo fotogramma di questi ultimi (che, nel 90% dei casi, è un desolante schermo nero). Tranquilli però, è tutto risolvibile in una manciata di click e senza spendere un soldo, alla geek, tanto per intenderci. Ecco come, in dettaglio:

Wallpaper.eg.vg: sfondi desktop gratis per tutti i gusti!

Nuovo mese, vecchia buonissima abitudine. E sì, cari amici, anche questo sabato siamo qui per proporvi dei formidabili sfondi per il desktop a costo zero in grado di dare nuova vita anche alla scrivania virtuale più maltenuta e spoglia di questo mondo.

Wallpaper.eg.vg è infatti un elegantissimo sito Internet in cui è possibile trovare qualsiasi tipo di sfondo e scaricarlo gratuitamente, senza dover destreggiarsi tra “stormi” di banner pubblicitari o dover fronteggiare finestre popup invasive quanto fastidiose.

SkipScreen: velocizzare i download da RapidShare, MegaUpload e simili in Firefox

Che ci piaccia o meno, tutti noi, almeno una volta nella nostra vita da geek, dobbiamo avere a che fare con i sempre più utilizzati e sempre più ricchi servizi di hosting gratuito. Collezioni di sfondi per il desktop, programmi (più o meno legali), archivi di documenti e qualsiasi altro tipo di file. Ormai quasi tutto viaggia su siti come RapidShare e MegaUpload e, diciamoci la verità, attendere i fatidici “secondi prima che parta il download” è una vera e propria seccatura.

Una seccatura che, da oggi, grazie alla neonata estensione SkipScreen per Firefox, possiamo aggirare in maniera del tutto automatica. Una vera goduria, senza mezzi termini, per chi non dispone di un account a pagamento su questa tipologia di servizi online.