Jolicloud, disponibile il nuovo OS per netbook

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Oggi giorno quelle che appaiono essere le due colonne portanti del mondo del informatica sono l’open-source e l’ open-web, tuttavia far coincidere le due cose non è certo così semplice.

Nasce dunque Jolicloud, il sistema operativo per netbook che ha come scopo quello di unire le due forze, riuscendo dunque a far coincidere il mondo dell’informatica con quello di internet.

Si tratta di un sistema operativo basato su Debian/Ubuntu su cui è possibile aggiungere web application con Prism.

Jolicloud consente dunque di avere accesso a tutte quelle che sono le principali applicazioni utilizzate comunemente in internet, come ad esempio Facebook, Twitter e YouTube, direttamente dal proprio pc, senza dover necessariamente avviare la navigazione mediante browser.

Windows 7 “snobba” l’architettura ARM e trasforma i netbook in LCSN-PC

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Come sottolineiamo ormai da diverse settimane, buona parte del successo o dell’insuccesso di Windows 7 probabilmente si deciderà sul fronte netbook, quello su cui Microsoft sembra aver puntato in maniera particolare.

A confermare queste nostre impressioni, oltre alla marcia indietro sul limite di tre applicazioni contemporanee in Seven Starter, il recente annuncio del gruppo di Redmond relativo alla non compatibilità del nuovo Windows con l’architettura ARM.

L’architettura ARM, come ci suggerisce Wikipedia, indica una famiglia di microprocessori a 32-bit a basso consumo utilizzata principalmente nei sistemi embedded. Va da sé che la momentanea rinuncia di Microsoft a questa piattaforma, quella dominante nei dispositivi mobili, lascerà la strada spalancata a sistemi quali Linux e Google Android. “Offriremo Windows Embedded CE“, dicono. Mah.

Presentato un netbook con Android che pesa meno di un chilo

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Da tempo si attendeva lo sbarco di Android sui netbook e dopo mesi di indiscrezioni nella giornata odiera al Computex Taipei la Elitegroup Computer Systems (ECS) ha mostrato uno dei primi netbook basato su sistema operativo Android.

Il computer in questione si chiama T800 ha uno schermo da 8,9 pollici, una piccola tastiera, e pesa meno di un chilogrammo, nonostante il case sia di metallo.

Windows 7 Starter Edition: rimosso il limite delle 3 applicazioni?

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Che a dispetto della tanto invocata libertà di scelta per l’utente finale, concetto sempre più astratto e lontano della realtà, Windows dominasse anche il fiorente mercato dei netbook lo sapevamo già, ma a quanto pare Steve Ballmer intende spingere il piede sull’acceleratore ed incrementare il suo “malloppo”.

Infatti, secondo ultime indiscrezioni circolate sulla grande rete, Microsoft starebbe seriamente pensando di rimuovere il fastidiosissimo limite di tre applicazioni contemporanee finora previsto su Windows 7 Starter, la versione del nuovo sistema operativo “made in Redmond” pensata per i mercati emergenti ed i computer low-cost (ossia i netbook).

Lenovo: “Linux non ha futuro sui netbook”. Tutte balle?

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Ormai è chiaro, i netbook rivestiranno un ruolo sempre più importante nel mercato informatico e, nel bene o nel male, decideranno le sorti di molti sistemi operativi. A tal proposito, hanno fatto decisamente scalpore le ultime dichiarazioni di Matt Kohut, noto analista di Lenovo (il più grande produttore di personal computer nella Repubblica Popolare Cinese, ndr), il quale ha espressamente detto che Linux è destinato ad un lento declino nel mondo dei netbook.

Secondo Kohut, infatti, 50 o 100 dollari di risparmio non rappresenterebbero un valido motivo per rinunciare alle “comodità” di Windows e passare all’ancora troppo misterioso mondo del pinguino. Un ragionamento che – ahinoi – non fa una grinza per la maggior parte dell’utenza.

Il tema, come molti di voi ricorderanno, non è affatto nuovo. Ma nonostante ciò le cose non andranno in maniera semplice e lineare come qualcuno ama farci credere, almeno speriamo.

Windows XP sui netbook fino al 2010. Vendite “gonfiate” per Seven?

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Le vendite di Windows 7 sui netbook saranno strabilianti, anche se molti utenti continueranno ad utilizzare il caro vecchio XP. Ne siamo ragionevolmente sicuri.

No, cari amici geek, non abbiamo chiesto delucidazioni sul futuro di Microsoft all’illustre mago Gennaro D’Auria. Stiamo semplicemente prendendo atto della decisione di Steve Ballmer e soci di rendere disponibile (e licenziabile) il predecessore di Vista sui celebri “portatili economici” fino ad un anno dopo il debutto del nuovo OSmade in Redmond” (previsto per Ottobre 2009).

Una decisione che, secondo molti, potrebbe portare in seguito all’attuazione di una strategia già nota in casa Microsoft: vendere i netbook con una licenza di Seven Starter ma con una copia di Windows XP preinstallata, senza variazioni di prezzo.

In sostanza, si potrebbe vendere XP conteggiandolo come fosse una copia di Windows 7. Magari per poi declamare le straordinarie performance sul mercato di quest’ultimo. Una vera genialità, eh?

Apple contro i netbook. Solo strategia?

Ormai quasi tutti i più grandi nomi del settore informatico sono entrati nel business legato ai netbook. Perfino Google, da sempre molto cauta circa il suo ingresso nel mercato dei sistemi operativi per PC, debutterà sui computer portatili low-cost con il suo Android. Ma c’è un’azienda che pare snobbare tutto ciò, e anche con toni decisi: la Apple.

Risalgono infatti a pochi giorni fa le seguenti dichiarazioni di Tim Cook, direttore operativo e momentaneo capo dell’azienda di Cupertino: «I netbook? Quando vedo cos’è venduto in quella fascia di mercato, vedo solo tastiere striminzite, hardware scadente, schermi piccolissimi e cattivo software. Questo non è decisamente il tipo di esperienza utente che Apple vuole fornire ai suoi clienti».

Si tratterà della pura verità o solo di un’astuta strategia per “colpire”con nuovi prodotti quando nessuno, compreso la concorrenza, se l’aspetta?

Windows vince anche sui netbook. Il mondo Linux deve perdere le speranze?

Come abbiamo avuto modo di sottolineare in molteplici occasioni, i netbook[?] rappresentano una delle migliori occasioni per i sistemi alternativi a Windows, primo fra tutti Linux, di diffondersi più di quanto non abbiano già fatto finora. A quanto pare, però, la missione sta fallendo clamorosamente ed i sistemi “made in Redmond” la stanno facendo da padroni anche sui portatili low-cost.

Le motivazioni principali di questa diffusione del sistema del pinguino (o del diavolo della Tasmania, che dir si voglia) al di sotto delle aspettative sui netbook ce le illustra esaustivamente Dana Blankenhorn di ZDNet, il quale si è divertito a fare una capatina in un negozio di elettronica della catena “Fry’s” sito nella Contea di Gwinnett (Georgia, USA), ad analizzare ben bene i computer commercializzati e a scambiare quattro chiacchiere con l’addetto alle vendite. Argomento: la mancanza di netbook con Ubuntu (o qualsiasi altra distro Linux) preinstallato in negozio.

Nokia sta per entrare nel mercato netbook?!

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Negli ultimi giorni stanno diventando sempre più consistenti i rumor che vogliono come imminente l’arrivo di un netbook o mobile internet device dalla Nokia. Infatti se solo ieri si parlava dell’arrivo di Linux (Maemo) sui Nokia MID e Nautilus, oggi c’è un altra notizia ad alimentare le voci.

Infatti Nokia in collaborazione con Foxconn starebbe per produrre il suo primo netbook. E la notizie non è nuovissima, già lo scorso febbraio si diceva che Nokia stesse per sviluppare un pc ultraportatile con qualche azienda taiwanese.

I netbook “uccideranno” Microsoft? Diteci la vostra!

Tra i software open source, la sempre agguerrita Apple, gli avanzatissimi servizi web di Google e la crisi economica (che ha già fatto numerose vittime) il cammino di Microsoft nel mercato globale si è sempre più riempito di ostacoli. Il che non rappresenta un male assolto, visto che più concorrenza c’è e migliore diviene l’offerta a disposizione del cliente.

C’è però un fattore che quasi tutti avevano sottovalutato, quello che più di ogni altro sta mettendo i bastoni tra le ruote al gruppo di Redmond e che vede dischiudere dinnanzi a sé la strada verso un successo senza confini certi: i netbook. Sì, proprio loro, gli economici computer portatili “miniaturizzati” destinati soprattutto ad attività basilari quali la navigazione in Internet e la videoscrittura. Un fenomeno che, se non ben compreso da Steve Ballmer e soci potrebbe mettere in seri guai l’impero fondato da Zio Bill (e quando nella stessa frase ci sono il nome di “Stevie” ed il termine “comprendere” gli scenari che si stagliano al nostro orizzonte possono essere i più inimmaginabili).

Presentato il nuovo Eee, scontato per gli utenti Facebook

L’Eee PC 1000HE, ultimo nato di casa Asus, fa già scalpore, non per il suo prezzo di 399$ e neanche per essere il primo a caricare un Intel Atom N280 -di cui parleremo dopo- ma bensì per essere venduto scontato per gli utenti di Facebook. Il piccolo netbook infatti sarà venduto con uno sconto di 25$ per coloro che effettueranno il pre-ordine tramite il gruppo ufficiale su Facebook!

Il piccoletto, parlando di caratteristiche, monta un processore Intel Atom N280, ha uno schermo da 10″ ed è dotato di bluetooth 2.0, wi-fi 802.11 b/g/n, 160GB di HDD e 10GB di spazio online dedicato crittografato. Inoltre, grazie alla batteria ad alta densità ed alla tecnologia Super Hybrid Engine, è capace di superare le 9 ore di autonomia, a patto però che non utilizziate la scheda wireless, la videocamera e manteniate la luminosità dello schermo in modalità economica.

BatteryBar, monitorare l’andamento della carica della batteria

Gli utenti dei notebooks sanno bene che una tra le caratteristiche fondamentali (se non la fondamentale) di questo strumento è la durata della batteria, elemento vincolante per l’intera sessione di lavoro. Nemmeno il progredire della tecnologia, però, è riuscito a risolvere l’astioso problema dello scaricamento “silente” della batteria, ovvero la progressiva diminuzione della quantità di carica senza le opportune segnalazioni.

Oltre agli strumenti integrati in Windows, dedicati a questa funzione, abbiamo esaminato miriadi di applicazioni atte alla segnalazione e ad una precisa misurazione della carica residua. Oggi aggiungiamo a questa raccolta un ulteriore servizio, BatteryBar, che ora andremo a visionare.

Intel punta tutto su Moblin 2

In molti pensano che il futuro sia dei netbook e della mobilità, la pensa così anche Intel -ed anche noi- tanto da puntare tutto sullo sviluppo di una distribuzione open source ad-hoc per i netbook basati su processori Atom e Core 2.

Parliamo di Moblin 2, piattaforma in pieno sviluppo a casa Intel, basata principalmente su Fedora e pensata per ottimizzare le risorse di netbook e MID senza dimenticare però la facilità d’uso. Con l’integrazione futura di questo sistema operativo all’interno di netbook, come ad esempio gli EEE PC, Intel spera di fornire un’alternativa a Windows che possa concorrergli in termini di funzionalità ed efficienza.

Apple rumors: un netbook in arrivo?

Nei giorni scorsi, in occasione dell’uscita dei nuovi MacBook, Steve Jobs ha dato parere favorevole ad un futuro NetBook di casa Apple, nessuno si sarebbe aspettato però che il “futuro” di cui parlava il papà di Apple fosse così prossimo.

Da alcune indiscrezioni parrebbe che la casa della mela sia già a lavoro su un prototipo di NetBook e che l’uscita dello stesso sia programmata addrittura per il primo semestre del prossimo anno.