Equo compenso: respinti i ricorsi, anche quelli di Apple e Samsung

Equo compenso ricorsi respinti

Nel corso delle ultime ore il TAR del Lazio ha respinto tutti e otto i ricorsi presentati contro il famigerato decreto Bondi, ovvero la norma mediante cui è stato indotto il meccanismo dell’equo compenso sul prezzo effettivo dei supporti adibiti alla memorizzazione dei file audio e video (ad esempio i DVD, i flash drive USB, le SD Card etc.) basandosi sul discutibile principio secondo cui tenendo conto del fatto che questi potrebbero essere impiegati per eseguire la copia di contenuti protetti da copyright appare giusto aumentarne il costo, proporzionalmente alla memoria in dotazione, come forma di risarcimento.

La norma, nonostante sia stata attaccata a più riprese per il modo ben poco meritocratico ed estremamente semplicistico con la quale viene applicata, è stata comunque confermata e pienamente legittimata dalla giurisprudenza.

Android: oltre 360 mila virus in due settimane, parola di Kaspersky

Infografica Kaspersky malware Android

Del fatto che il 2012, secondo le previsioni di molteplici aziende produttrici di risorse adibite alla sicurezza informatica, si presentasse come un anno estremamente critico per il mondo dei device mobile se ne era già iniziato a parlare qualche tempo addietro ma, nonostante ciò, durante le ultime ore Kaspersky Lab ha rinnovato l’allarme.

La ben nota azienda specializzata nella produzione di risorse per la sicurezza informatica ha infatti pubblicato il suo consueto rapporto sull’andamento delle minacce in tal ambito sottolineando come Android, in maniera decisamente maggiore rispetto agli altri OS mobile, sia sempre più nel mirino dei produttori di malware.

Tra la fine del 2011 e l’inizio dell’anno corrente le varianti di malware per il sistema operativo mobile reso disponibile da Google sono aumentate in maniera esponenziale.

Facebook Messenger approda ufficialmente su Windows 7

Se ne era iniziato a parlare qualche mese addietro ed il suo arrivo in via ufficiale era già atteso da qualche tempo a questa parte ma soltanto nel corso delle ultime ore Facebook Mesenger, il client per la gestione da desktop di tutte le varie attività eseguite su Facebook, è stato reso ufficialmente disponibile per OS Windows.

L’app, resa disponibile dal team del rinomato social network in blu, consente di chattare con i propri amici, di visualizzare le notifiche e di tenere traccia dei feed di notizie, il tutto direttamente dalla propria scrivania virtuale e, di conseguenza, evitando di dover aprire il browser web così come di consueto e così come sicuramente avranno già avuto modo di verificare tutti coloro che hanno sperimentato le fattezze del tester del client trapelato in rete settimane fa.

Il client, comunque, risulta prevalentemente basato sull’utilizzo dei Ticker, il sistema per la gestione dei flussi d’informazione introdotto da Facebook non molto tempo fa, mostrando quindi, uno dopo l’altro, tutti gli aggiornamenti di maggior rilievo facenti riferimento alle operazioni compiute dagli utenti presenti nelle proprie liste amici.

Windows 8 Codecs, risolvere i problemi di codec in Windows 8

Windows 8 Consumer Preview integra ancora il buon vecchio Windows Media Player 12 che si è fatto apprezzare dagli utenti di Windows 7 per la sua flessibilità e la sua capacità di riprodurre alcuni dei principali formati di file multimediali (XviD/DivX in primis) senza necessitare di codec aggiuntivi, come invece accadeva in passato.

Questo però non significa che i codec siano diventati superflui ed anche su Windows 8 c’è bisogno di un bel “pacchetto” che colmi tutte le mancanze del player predefinito di casa Microsoft. Noi vi consigliamo Windows 8 Codecs di Shark, naturale evoluzione del quasi omonimo codec pack rilasciato per Windows 7 molto apprezzato dagli utenti per la sua poca invasività le sue funzioni avanzate.

Come installare Windows 8 su VHD

Qualche settimana fa, abbiamo visto insieme come installare Windows 8 in dual-boot con Windows 7. La guida, anche se riferita alla Developer Preview può essere applicata senza alcun problema anche alla nuova Consumer Preview, è alla portata di tutti ma esiste anche un altro metodo, un po’ più geek, per far coesistere Windows 8 e Windows 7/Vista sullo stesso PC.

Stiamo parlando di creare un VHD (virtual hard disk) da usare al posto della seconda partizione dell’hard disk su cui installare Windows 8, in modo da non “insozzare” oltremodo il PC. Una scelta un po’ atipica e cervellotica se volete, ma non siamo geek? Allora poche chiacchiere e scopriamo subito come installare Windows 8 su VHD.

  • Scaricare Windows 8 Consumer Preview e masterizzare la sua immagine ISO su un DVD (può essere copiata anche su una penna USB, ma noi abbiamo testato solo la procedura con DVD);
  • Effettuare il boot dal DVD di Windows 8 Consumer Preview ed aspettare che compaia la schermata di selezione della lingua;
  • Premere la combinazione di tasti Shift+F10 per far comparire il prompt dei comandi;

Zulu URL Risk Analyzer, uno scanner online per verificare l’effettivo grado di sicurezza dei siti web

Cercare di preservare, per quanto possibile, la propria incolumità quando si naviga online costituisce un fattore di straordinaria importanza e, tenendo conto di ciò, qui su Geekissimo abbiamo più volte avuto modo di fare la conoscenza specifici strumenti adibiti proprio a questo scopo.

A tal proposito, sono molteplici, infatti, gli che utenti potrebbero trovare utile ricorrere all’utilizzo di una risorsa quale Zulu URL Risk Analyzer, specie se, per un motivo o per un altro, ci si ritrova a dover visitare siti web mai visualizzati sino ad ora.

Ma che cos’è Zulu URL Risk Analyzer? Semplice: Zulu URL Risk Analyzer è un servizio web, utilizzabile in maniera totalmente gratuita e senza dover effettuare alcuna sottoscrizione, che va a configurarsi come una sorta di scanner online in grado di eseguire vari controlli di sicurezza facenti riferimento ad un dato sito web selezionato restituendo poi un punteggio complessivo finale mediante cui valutare l’effettivo grado di affidabilità.

DataLocker, criptare e decriptare i propri file in Dropbox

I servizi di cloud storage sono diventati, già da diverso tempo a questa parte, estremamente popolari tra la vasta utenza, sopratutto grazie alla loro estrema semplicità di utilizzo.

Purtroppo, però, quando si parla di servizi di cloud storage e, nello specifico, di Dropbox, appare inevitabile dover discutere anche del problema sicurezza e, per essere più precisi, di tutte le varie ed eventuali problematiche che potrebbero essere legate alla privacy degli utenti interessati.

Tenendo conto di ciò va quindi a rivelarsi particolarmente utile ricorrere all’utilizzo di un’apposita risorsa mediante cui crittografare i propri dati impedendo quindi ad altri eventuali utenti che, in un modo o nell’altro vi hanno effettuato l’accesso, di visualizarli.

In tal senso una risorsa quale DataLocker potrebbe senz’altro rivelarsi un ottimo strumento al quale attingere.

Sony, trafugati 50 mila file musicali di Michael Jackson

Brani di Michael Jackson trafugati dai server Sony

Dopo la caduta del PlayStation Network avvenuta qualche tempo addietro Sony si è poi ritrovata a dover fare i conti con un ulteriore e micidiale attacco informatico: infatti, stando a quanto reso noto nel corso delle ultime ore, l’archivio musicale di Michael Jackson, il re del pop, è stato trafugato con la conseguente fuoriuscita di circa 50 mila file musicali, compresi gli inediti ed i brani realizzati in collaborazione con altri artisti.

Secondo quanto indagato dal gruppo ed attenendosi anche a quanto riportato da numerose testate internazionali i malintenzionati sarebbero riusciti ad accedere ai server dell’azienda procedendo poi al download di della collezione completa dei brani del celebre cantante, brani che, tra l’altro, la stessa Sony aveva fatto propri nel 2010 sborsando una cifra pari a circa 250 milioni di dollari.

L’attacco, a quanto pare, sembrerebbe inoltre essere collegato a quello avvenuto, così come precedentemente accennato, al PlayStation Network.

Trucchetti Stupidi per Windows 8 Consumer Preview

Non c’è una versione di Windows che non presenti dei trucchetti stupidi che gli utenti possono usare per semplificare la propria vita lavorativa al PC. Windows 8 Consumer Preview non fa certo eccezione, e quindi eccoci qui a segnalarvi i primissimi trucchi “sempliciotti” per la nuova release del sistema operativo Microsoft. Cominciamo subito!

Chiudere le Metro Apps

Le applicazioni Metro che vengono eseguite all’interno della Start Screen non presentano i canonici pulsanti in alto a destra per minimizzarle o chiuderle. Per terminarle occorre posizionarsi sull’hot corner in alto a sinistra, portare il cursore del mouse verso il basso e aspettare che compaiano le anteprime delle Metro Apps aperte. A quel punto, basta trascinare l’anteprima dell’applicazione da chiudere in fondo alla schermo (facendola uscire dalla barra laterale di sinistra) e il gioco è fatto.

Catturare screenshot

Windows 8 Consumer Preview permette di catturare screenshot dello schermo “al volo”, come accade su iOS e Android senza ricorrere ad applicazioni di terze parti. Basta premere contemporaneamente i tasti Win e Print Screen della tastiera e un’istantanea del desktop (o della Start Screen) viene salvata nella cartella Pictures.

Menu all-in-one

Windows 8 presenta un nuovo menu di accesso rapido alle parti vitali del sistema (Pannello di controllo, Explorer, Task Manager, Ricerca, Esegui, ecc.) richiamabile in qualsiasi momento premendo la combinazione di tasti Win+X.

Privacy su Android: le foto degli utenti a rischio?

Privacy utenti Android

Non molto tempo fa era emerso il fatto che molteplici app per iOS fossero in grado di recuperare i contatti dal device in uso utilizzandoli per svolgere le relative funzioni e spedendo poi il tutto a server remoti.

Unitamente ai contatti, però, così come fatto notare giorni fa dal New York Times, gli sviluppatori avrebbero inoltre l’opportunità di accedere in maniera piuttosto semplice agli album fotografici realizzati dagli utenti prelevando quindi qualsiasi foto da essi.

Nel corso delle ultime ore, però, il New York Times, tramite il portale Bits, ha risollevato nuovamente la questione sottolineando come, unitamente ad iOS, anche Android sia destinato ad andare incontro al medesimo destino.

Android, a quanto pare, sembrerebbe però essere esposto in maniera maggiore ad eventuali rischi per gli utenti finali poiché per gli sviluppatori risulterebbe ancor più semplice accedere alle informazioni archiviate sul device in uso.

Infatti, per quanto riguarda iOS, per accedere alle foto presenti su un dato device risulta necessario ottenere i privilegi per l’utilizzo dei servizi di geolocalizzazione, per quanto riguarda Android, invece, è sufficiente ricevere l’autorizzazione per l’accesso al web.

Microsoft attacca Apple: rende gli iPhone lenti per obbligare gli utenti a comprare i nuovi modelli

Il nuovo capo della divisione Windows Phone in Microsoft, Terry Myerson, ha deciso di dare un taglio al fair-play che di solito contraddistingue il colosso di Redmond nelle sue uscite pubbliche e di attaccare in maniera piuttosto decisa Apple durante il Mobile World Congress di Barcellona. Secondo Myerson, l’azienda guidata da Tim Cook limiterebbe intenzionalmente la velocità dei suoi telefonini per spingere gli utenti ad acquistare i nuovi modelli di iPhone, ma c’è stata qualche frecciatina anche per Google.

Parlando di Apple – hai ragione, tu puoi scaricare iOS 5 e installarlo su iPhone 3G(S) – ma poi quest’ultimo diventa inutilizzabile“, ha detto il dirigente Microsoft rispondendo ad una domanda sui sistemi di aggiornamento degli OS per smartphone. “È un grande veicolo per le vendite hardware, per quel che mi riguarda. Installare un sistema operativo che rende il tuo hardware lento, al punto da diventare inutilizzabile, ti costringe a tornare in negozio e comprare un nuovo dispositivo“.

Megaupload, Kim Schmitz difende se stesso e il suo impero

 Kim Schmitz

Sono trascorsi poco più di dieci giorni da quando Kim Schmitz, il fondatore dell’impero Megaupload, è stato scarcerato su cauzione ottenendo nuovamente la sua libertà seppur sottoposta ad alcune limitazioni, almeno per il momento.

La libertà di Dotcom non sembrerebbe però essere stata cosa gradita alle autorità di Washington che, così come dichiarato, preferirebbero vedere il fondatore di Megaupload nuovamente dietro le sbarre, una richiesta questa che è però stata negata dal giudice.

Frattanto, comunque, Dotcom ha già avuto modo di rilasciare alcune interviste nelle quali, nonostante sia atteso l’esito del processo contro Megaupload, è apparso come tutt’altro che arrendevole.

Dotcom, infatti, ha fatto sapere che durante i giorni passati in cella ha avuto modo di riflettere attentamente sulla vicenda giungendo, infine, ad una precisa conclusione: “non possono vincere”.

FB PhotoTheater Killer, disabilitare l’utilizzo del nuovo visualizzatore di foto ed immagini su Facebook

Come sicuramente avranno avuto modo di notare, già da qualche tempo a questa parte, buona parte di voi lettori di Geekissimo, il visualizzatore di foto ed immagini di Facebook è stato soggetto ad ulteriori modifiche in modo tale da poter offrire una migliore e ben più pratica visualizzazione di quelli che sono i contenuti d’interesse.

Le foto e le immagini presenti su Facebook, infatti, risultano ora visualizzabili così come se fosse stata avviata una sorta di presentazione.

Tuttavia, come spesso accade conseguenzialmente all’introduzione di una novità, se per alcuni l’applicazione di tali modifiche è risultata cosa ben gradita per altri, invece, non è stato così.

Windows 8 Consumer Preview, come aggiungere applicazioni Web alla Start Screen

Oggi si conclude la settimana del lancio di Windows 8 Consumer Preview ed anche la nostra rubrica domenicale dedicata elle icone si “trasforma” per parlare del nuovo sistema operativo Microsoft. In realtà, non ci discostiamo troppo dal tema canonico di questo giorno e vi proponiamo una guida su come aggiungere applicazioni Web alla Start Screen.

Grazie al browser Google Chrome e a qualche brevissimo “smanettamento”, è possibile aggiungere le icone (ossia i collegamenti) di Gmail, Facebook, Twitter e tanti altri servizi online alla Start Screen di Windows 8 Consumer Preview in modo da averle sempre a portata di click. Vediamo come, passo dopo passo.

  • Installare il browser Google Chrome;
  • Utilizzare Chrome per collegarsi alla pagina principale del servizio Web da “pinnare” alla Start Screen di Windows 8;
  • Cliccare sull’icona a forma di chiave inglese in alto a destra, selezionare la voce Strumenti > Crea scorciatoie applicazione dal menu del browser e creare un collegamento alla Web App selezionata sul desktop di Windows;