Panda Cloud Antivirus, il futuro degli antivirus?

Dopo tre anni di duro lavoro e la creazione di un hype mediatico abbastanza riuscito, Panda Security ha rilasciato la prima versione beta del suo rivoluzionario antivirus cloud. Un prodotto che, come suggerisce il nome, funziona parzialmente sulla grande rete sfruttando le risorse presenti sui server dell’azienda spagnola per individuare ed analizzare le minacce rilevate.

Lo scopo principale di Panda Cloud Antivirus è quello di fornire una protezione completa contro virus, spyware, rootkit ed altre “zozzerie” rintracciabili sulla grande rete senza pesare troppo sul PC su cui è installato (o, per meglio dire, è installato una sorte di ponte di collegamento tra quest’ultimo e i server di Panda Security). Missione riuscita solo a metà, visto che consuma costantemente dai 20 ai 40MB di RAM ed ha una velocità di scansione che lascia molto a desiderare.

AppRemover, eliminiamo tutti i residui dei vecchi Antivirus!

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Gli antivurs e i programmi di sicurezza, avranno pure mille pregi il più importante è sicuramente quello della protezione del nostro PC, ma hanno un grandissimo difetto. Installare un programma come un’antivirus, un Firewall o un’anti spyware non richiede particolari conoscenze, bastano due click e tutto si installa un pochi secondi. Beh, la disistallazione non è poi così semplice.

Voi direte: Basta disistallarlo con altrettanti due click e via. No! Cari amici lettori, i programmi del settore sicurezza nel mondo del PC, sono abbastanza ostici quando gli si chiede di abbandonare il nostro pc. Quando si crede di aver eliminato un programma, non è proprio così qualche file nascosto o qualche chiave di registro resta sempre nel vostro amato sistema Microsoft.

BitDefender 10 Free: nuovo antivirus gratis

Siete alla ricerca di un valido antivirus gratuito, magari “blasonato”, ma Avira Antivir, AVG e tutti gli altri prodotti che compongono l’attuale panorama dei freeware destinati alla sicurezza informatica non vi entusiasmano?

Bene, allora gioite perché sulla grande rete è recentemente sbarcato BitDefender 10 Free, versione a costo zero di un antivirus a pagamento presente su piazza da un bel po’ di tempo e ritenuto da molti utenti come estremamente efficace. Certo, nei test comparativi non figura sempre agli altissimi livelli di AntiVir o Kaspersky, ma non ci si può affatto lamentare.

Verificare la pericolosità di un link con AVG LinkScanner

La sicurezza, durante la navigazione, è un elemento essenziale, da tenere costantemente sotto controllo, con i dovuti strumenti. Un utilissimo plugin per Firefox (e IE), volto a determinare la qualità di un link e la sua pericolosità, ormai affermatissimo e da sempre prescritto dai “geeks sciamani” è McAfee SiteAdvisor.

Oggi, però, andiamo a segnalare un valido concorrente di SiteAdvisor, dalle stesse funzioni, differente solamente in forma grafica. Si tratta di LinkScanner di AVG, il noto antivirus freeware. Navigare utilizzando queste “appendici” dei programmi di sicurezza garantisce un’esperienza sicuramente più tranquilla. L’unica raccomandazione che ci sentiamo di fare è, per chi utilizza queste estensioni, quella di stare attenti ai falsi positivi e ai falsi negativi.

OneSwarm: il P2P sicuro

L’altro giorno, analizzando insieme la condanna inflitta agli amministratori di “The Pirate Bay, è prepotentemente tornato alla ribalta il problema relativo alla sicurezza e alla privacy degli utenti sulle reti P2P. Un problema che l’amico Quique ci ha prontamente consigliato di risolvere sfruttando il servizio OneSwarm ideato dagli studenti Tomas Isdal, Michael Piatek, Arvind Krishnamurthy e Tom Anderson dell’Università di Washington, che quest’oggi abbiamo deciso di presentarvi in maniera un po’ più dettagliata e “critica”.

Siamo infatti al cospetto di uno dei maggiori esponenti del mondo F2F (friend to friend), quello che secondo molti sostituirà relativamente presto il peer to peer. Principali tratti caratteristici di quest’ultimo: la possibilità di scaricare e far scaricare file agli altri utenti con il massimo grado di privacy, consentendo l’accesso solo ai propri amici (magari pescati al volo dalla lista dei contatti di gTalk), agli amici dei propri amici e agli amici degli amici dei propri amici. Un gruppo abbastanza ampio di persone ragionevolmente fidate che opera su di una rete sicura che non sbandiera a destra e a manca l’indirizzo IP degli utenti, insomma.

I Mac sono meno sicuri dei PC, parola dei ricercatori

La “pacchia” per gli utenti Mac sta per finire? Probabilmente no, ma la tanto decantata sicurezza dei computer sfornati da casa Apple sta iniziando a venir meno. Nelle ultime ore, furoreggiano infatti sulla grande rete le cronache relative alla scoperta della prima botnet [?] formata da macchine “made in Cupertino”, la quale è in grado di infettare con un trojan [?] i Mac degli utenti che provvedono ad installare una particolare copia pirata di iLife. Una minaccia ritenuta a basso rischio da Symantec, ma da non sottovalutare assolutamente.

Noti cavalli “ripieni” a parte, va sottolineato il pensiero del ricercatore Dino A. Dai Zovi, vincitore del contest Pwn2Own 2007, il quale ritiene che “i Mac sono meno sicuri dei PC animati da Windows e Linux. Negli ultimi anni, Apple non ha curato particolarmente l’aspetto sicurezza dei suoi sistemi a causa dello scarso numero di minacce per quest’ultimo presenti sulla grande rete“.

Arriva il rootkit che si insedia nel BIOS. Formattare non basta più

Il worm che infetta i router non bastava. Secondo quanto riportato da “The Register“, i ricercatori della “Core Security Technologies” sono riusciti a dar vita a delle demo di rootkit in grado di sopravvivere alla formattazione/sostituzione dei dischi fissi, annidandosi nel BIOS.

I test relativi a questi malware, i quali sono in grado di prendere il pieno controllo dei computer in maniera nascosta, sono stati effettuati con successo su due macchine, una avente Windows e l’altra OpenBSD[?] come sistema operativo, ma – a detta dei ricercatori che seguono il progetto – potrebbe virtualmente funzionare su qualsiasi tipo di sistema.

Un ottima soluzione Captcha per il nostro sito web

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Captcha sta per Completely Automated Public Turing test to tell Computers and Humans Apart, ed in parole povere è un metodo utilizzato da molti siti web che permette di combattere gli input generati automaticamente da un computer, quello che fanno, ad esempio, gli spambot.

All’inizio bastava inserire un semplice codice fatto di numeri, poi man mano che gli spammer sono riusciti a superare anche questo ostacolo i metodi si sono fatti più complessi, come l’utilizzo d’immagini 3D.

I migliori antivirus secondo il Malware Threat Center. Stupiti?

Specchio, specchio delle nostre brame, quale sarà l’antivirus più efficace del reame? La risposta, si sa, non è sempre facile da dare, ma qualcuno – per nostra fortuna – ci prova. Ad esempio, oggi, stiamo per analizzare insieme i freschissimi dati provenienti dal Malware Threat Center, il quale riprende dati provenienti dal Cyber-TA Honeynet Project (ospitato a sua volta dall’istituto di ricerca no profit SRI International).

Tutti i prodotti per la sicurezza informatica presi in esame dall’MTC sono stati sottoposti a test relativi alla rilevazione di 1616 malware (in versione binaria). I risultati li trovate nella tabella sottostante, con nome del prodotto, posizione in classifica, percentuale di minacce rilevate (sulle 1616) e numero di minacce non rilevate (sempre sulle 1616).

UGOlog: come trasformare la tua webcam in una telecamera di sicurezza!

UGOlog

La giornata in cui scrivo non è delle più felici. The show must go on, ma non posso non dedicare un pensiero ai deceduti e alle famiglie delle vittime della catastrofe che ha colpito il nostro Paese. Non posso non farlo, anche chi scrive ha dei pensieri che spesso non può tenere da parte.

Premessa a parte, a mio avviso doverosa, andiamo avanti. E lo facciamo presentandovi un servizio davvero niente male. Non vi parliamo, infatti, di un ipotetico strumento per lo svago, ma di un servizio che potrebbe rivelarsi davvero utile in casa, e più esattamente per l’ambito sicurezza. Vi presentiamo UGOlog!

UGOlog è un sito internet che consente di utilizzare una o più webcam collegate al nostro pc come telecamere di sicurezza, ossia, quindi, telecamere che filmeranno quando non ci saremo e che porteranno delle prove concrete, delle registrazioni.

Sicurezza: 3 strumenti per testare il grado di vulnerabilità del proprio sistema

«Quanto sarà sicuro il mio sistema?». Se sentite qualcuno pronunciare questa frase molte più volte della canonica «Che ore sono?», state sicuri: siete al cospetto di un geek o, molto più probabilmente, siete di fronte ad uno specchio.

Ecco perché, oggi, per l’ennesima volta, siamo qui a proporvi un valido set di strumenti utili a testare l’efficacia della protezione antivirus, antispyware ed antimalware presente nei nostri sistemi. Non vi resta che consultare l’elenco sottostante, correre ad effettuare queste fatidiche “prove” ed incrociare le dita affinché tutto vada nel verso giusto.

Eicar: istituto di ricerca europeo nell’ambito della sicurezza informatica. Sul so sito ufficiale ospita dei file attraverso i quali qualsiasi utente può testare l’efficacia della protezione antivirus che usa sul suo computer. D’obbligo riportare il disclaimer ufficiale: “Eicar non è responsabile di eventuali danni al computer causati dalla combinazione formata dai file di test forniti ed i prodotti antivirus utilizzati. Il tutto va utilizzato a proprio rischio e pericolo“. Ovvio, ma doveroso.

Tempi duri in arrivo per i ladri di iPhone

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L’iPhone costa un bel po’ di soldi, immaginate dopo averli spesi che a causa di una disattenzione vi venga rubato, oltre a mettersi le mani nei capelli, denunciare l’accaduto e bloccare la scheda c’è poco altro da fare.

Almeno fino ad oggi, ma le cose stanno per cambiare. Infatti Apple avrebbe depositato un brevetto, riguardo un software che prevenga il furto dell’iPhone.

Worm Conficker, come scongiurare la minaccia del 1° Aprile

Aggiorno regolarmente i sistemi operativi che utilizzo, ho una buona copertura antivirus (costantemente aggiornata), ma mentre scrivo queste righe sto facendo una bella scansione con McAfee AVERT Stinger Conficker, non si sa mai.

E già, carissimi amici geek, il worm conficker (la variante “C” di quest’ultimo, per essere precisi) è una di quelle minacce che riescono a far venire un po’ di “strizzetta” anche a chi potrebbe dormire sonni relativamente tranquilli sotto il punto di vista della sicurezza informatica.

Si tratta infatti di una subdola creatura che, entrata nei sistemi Windows non adeguatamente “rattoppati” con le ultime patch, il prossimo 1 Aprile, come fosse un simpatico scherzetto, trasformerà migliaia di computer in un’orda di “zombie” in grado di sferrare attacchi di massa e rubare dati.