Ecco la classifica degli antivirus più pesanti per i nostri PC, sorpresi dai risultati?

Una delle cose che fa andare su tutte le furie ogni vero geek, sono i bloatware. Si tratta di tutti quei programmi che, a dispetto di funzionalità e stabilità di pessimo livello, occupano indebitamente tantissimo spazio sulla RAM (e talvolta anche sul disco fisso), finendo inevitabilmente col rallentare il lavoro quotidiano al computer.

Purtroppo, va sottolineato come moltissimi bloatware si nascondano in realtà in quei pacchetti software che dovrebbero invece rendere semplici le nostre sessioni di lavoro con il PC: quelli destinati alla sicurezza informatica, in particolar modo gli antivirus.

Ecco perché, oggi, noi di Geekissimo abbiamo deciso di vedere insieme a voi la classifica degli antivirus più pesanti per i nostri PC (dal più leggero al più pesante). Da sottolineare anche la presenza di una breve descrizione per ogni software, grazie alla quale scoprire se quest’ultimo è in grado di riconoscere i cosiddetti trojan privati, vale a dire quei trojan creati in modo artigianale da chi ha stilato la classifica, di conseguenza sconosciuti e non inseriti nelle liste delle definizioni. Buona lettura a tutti, e non dimenticate di farci sapere se siete rimasti sorpresi da questi risultati!

1. PC Tools AntiVirus Free Edition 4.0.0.26 (freeware) 

Memoria utilizzata nei momenti di inattività: 5680K
Memoria utilizzata durante la scansione: 23948K
Non rileva trojan privati
Sito: http://www.pctools.com/free-antivirus/

2. Kaspersky Antivirus 2009 v8.0.0.357 (shareware) 

Memoria utilizzata nei momenti di inattività: 6565K
Memoria utilizzata durante la scansione: 50892K
Rileva i trojan privati solo tramite il  metodo euristico
Sito: http://www.kaspersky.com/kaspersky_anti-virus

3. Spyware Terminator v2.2.3.444 (freeware) 

Memoria utilizzata nei momenti di inattività: 7624K
Memoria utilizzata durante la scansione: 64292K
Non rileva virus, ma blocca i trojan grazie alla funzionalità di HIPS
Usa ClamAV per una protezione dai virus aggiuntiva
Sito: http://www.spywareterminator.com/

Bax It, time machine su Windows… o quasi!

Dall’uscita di Mac OS X Leopard (risalente a qualche mese fa), con la conseguente introduzione della funzionalità Time Machine, sono ormai tantissimi gli utenti del sistema operativo della casa della mela ad avere sulla propria macchina – internamente o esternamente – un hard disk secondario, utile ad accogliere le copie di sicurezza di tutti i dati contenuti nel computer.

Si tratta di uno strumento molto comodo, per nulla invasivo e – come facilmente immaginabile – rappresentante, in molte occasioni, un vero e propria salvavita. Ed allora che ne dite di portare anche su Windows un qualcosa di simile (con tutti i limiti del caso), in maniera del tutto gratuita?

Video Tutorial: come comandare un PC a distanza dal browser

Nonostante sia in vacanze alle Maldive (beato lui), il vostro amico che durante l’anno chiama, un giorno sì e l’altro pure, per farsi mettere a posto i guai che ha combinato sul PC, vi manda una mail disperata dicendo che, anche da quelle parti, è riuscito a far danni ad un povero computer giunto nelle sue grinfie?

Ci piacerebbe dirvi di correre ad acquistare un biglietto e volare anche voi in vacanza, ma, essendo realisti, abbiamo deciso di proporvi un semplice tutorial su come comandare un PC a distanza, dal browser. Il tutorial – disponibile qui sopra anche in video – è stato realizzato usando Internet Explorer (per sfruttare le funzionalità ActiveX del servizio LogMeIn), ma è funzionante anche su altri browser (andando nelle preferenze del proprio PC registrato al servizio, e cambiando il tipo di controllo remoto predefinito in Mozilla o Java).

Ecco come procedere passo passo:

iPhone Mania, ecco tante icone gratuite dedicate al nuovo melafonino

C’è ben poco da fare: l’iPhone mania continua a dilagare nel mondo, e non c’è verso di arrestarla… ma, in fondo, perché farlo? Anzi, oggi vogliamo dare il benvenuto al nuovo, rivoluzionario dispositivo mobile di casa Apple proponendovi tante icone gratuite dedicate al nuovo melafonino.

Per essere ancora più precisi, vi proponiamo due bellissimi set gratis. Il primo – che potete vedere nell’immagine di anteprima qui sopra – si chiama iPhone 3G, è scaricabile da questa pagina del sito deviantART, e contiene appunto 14 icone raffiguranti il celeberrimo device munito di touch-screen.

Come aumentare il numero delle schede recuperabili dopo la chiusura in Firefox

Chissà quante volte ad ognuno di noi è capitato. Si naviga allegramente sul web con Firefox, finché non ci si accorge che la scheda contenente la pagina che tanto ci serviva in quel preciso istante è sparita, quasi come per magia.

La prima reazione è quasi sempre: “Io non l’ho chiusa. Deve essere un bug della nuova versione”, per poi – dopo aver speso un paio di minuti a fare mente locale – darsi una bella mazzata sulla capoccia e dirsi parole poco dolci, in quanto ci si rende conto che a chiudere la scheda siamo stati proprio noi, magari in un attimo di distrazione.

A questo punto, scatta il colpo di genio: utilizzare la funzione di riapertura delle schede chiuse, integrata in Firefox (accessibile facendo click destro sulla barra delle schede e selezionando la voce Riapri scheda chiusa). Peccato che quest’ultima si fermi quasi sempre ad una, massimo due schede chiuse appena dopo quella che servirebbe. Ed allora tutte le speranze sono perse? Certo che no!

NuaHs: wallpaper astratti e fantastici paesaggi gratis per tutti!

Non v’è ancora passata la “sbronza” da iPhone? Non temete, a risollevarvi ci pensa ancora una volta Geekissimo, proponendovi un nuovo, imperdibile appuntamento con la sua inossidabile rubrica del week-end dedicata all’abbellimento dei desktop tramite fantastici sfondi gratuiti.

Anche oggi – così come abbiamo fatto la scorsa settimana – cambiamo un po’ strada e, anziché dei precisi set di wallpaper gratis, vi vogliamo segnalare la ricchissima galleria delle opere di NuaHs, uno degli utenti più apprezzati nel noto sito web deviantART.

Come modifcare qualsiasi pagina web al volo, nel proprio browser

Per quanto illegale, sbagliato e poco raccomandabile, è un qualcosa di pressoché innegabile: ogni geek, nel suo inconscio, sogna di hackerare i siti più famosi del mondo, per il puro gusto di riuscirci e – perché no – lasciare un segno, una firma, una foto.

Proprio per questo, oggi noi di Geekissimo vogliamo suggerirvi uno di quei trucchetti, all’apparenza non troppo utili (e forse nemmeno solo all’apparenza), ma che riescono a dare soddisfazione e divertimento come poche cose al mondo.

Che ne direste di stravolgere l’home page di Google, fare un articolo a voi dedicato sulla pagina principale del sito della CNN o essere il titolo di apertura del New York Times on-line? Può sembrare quasi incredibile, ma basta solo un browser, un indirizzo speciale, un click, ed il gioco è fatto… ma solo sul vostro desktop!

Come abilitare un box per i commenti sotto ogni post in Blogger

Per quanto sia considerata da molti utenti ed esperti del settore come una delle migliori piattaforme di blogging gratuito, Blogger ha sempre sofferto di una pecca che – seppur non estremamente importante all’apparenza – ha dirottato innumerevoli persone verso altri servizi simili (come WordPress.com): la mancanza di un box dove scrivere i commenti, immediatamente sotto ogni post.

Dover andare in una pagina apposita per scrivere/leggere i commenti ad un determinato post non è proprio il massimo della vita, e, fortunatamente, in casa Google qualcuno si è “svegliato dal sonno”, implementando (anche se ancora in fase di beta testing ed in maniera abbastanza macchinosa) la tanto agognata funzionalità – molto simile a quella che da sempre caratterizza i blog basati su piattaforma WordPress – anche in Blogger.

Ecco quindi come fare, passo passo, per abilitare un box per i commenti sotto ogni post in Blogger:

Di chi sono i diritti dei documenti conservati sui servizi di Office on-line?

Di chi sono i diritti dei documenti conservati sui servizi di Office on-line? Questa la spinosa questione che moltissime persone – utenti di questa nuova tipologia di servizi per la creazione e la conservazione di documenti di testo, fogli di calcolo e presentazioni sul web – si pongono ormai da diverso tempo.

Ebbene, oggi, noi di Geekissimo vogliamo fare un po’ di chiarezza sulla materia, insieme a voi, scoprendo quelle che sono le più importanti clausole contenute a riguardo nei termini di utilizzo dei più noti servizi di Office on-line: Google Docs, Zoho ed Acrobat.

Il primo servizio che andiamo ad analizzare è (ovviamente) quello più famoso ed utilizzato: Google Docs, che – anche se per molti non rappresenterà una grossa sorpresa – non si dimostra molto democratico o rispettoso del diritto d’autore di chi crea/conserva i documenti sui suoi server. Ecco i termini del servizio più interessanti a riguardo:

  • Il copyright è dell’utente, ma è concessa a Google una licenza globale, priva di royalty e non esclusiva per riprodurre, adattare, modificare, tradurre, pubblicare o distribuire tutti i documenti conservati sul suo noto servizio di Office on-line.
  • Google può chiudere il servizio in qualsiasi momento, senza avvertimenti e senza alcun obbligo circa la conservazione dei file presenti sui suoi server.
  • Google si riserva il diritto di filtrare e/o rimuovere i contenuti.
  • Google può inserire pubblicità dove e come vuole.
  • I documenti cancellati, sono conservati per tre settimane sui server di “big G”.

gAttach!: sostituire i classici client di posta elettronica con Gmail, nel menu contestuale di Windows

Non bisogna certo essere degli esperti del settore o degli analisti di mercato per capire che, Gmail, il celeberrimo servizio di web-mail creato da Google, si sta diffondendo sempre più ed ormai rappresenta un temibile avversario per i classici client per il desktop (ad es: Outlook e Mozilla Thunderbird).

Poter gestire la propria posta elettronica direttamente dal browser ha innumerevoli vantaggi: dalla comodità di avere sempre e dovunque la propria casella e-mail a portata di mouse, al mancato scaricamento automatico di lettere contenenti virus/malware, passando per l’integrazione con altri ottimi servizi on-line (come Google Docs e Gtalk) e tantissime altre impareggiabili caratteristiche. Alla luce di tutto ciò, che ne dite di avere Gmail sempre a portata di click, con una voce nel menu contestuale di Windows?

5 strumenti per scaricare automaticamente da Rapidshare

RapidShare, uno dei più importanti siti di hosting gratuito per qualsiasi tipo di file, si è aggiornato, rimuovendo i noiosissimi CAPTCHA (ovvero quelle lettere distorte da digitare prima di iniziare qualsiasi download) e limitando la banda in download – per gli utenti non registrati – a circa 500 Kb/s.

Cogliamo questa ghiotta occasione per proporvi 5 strumenti per scaricare automaticamente da Rapidshare, tutti gratuiti, molto semplici da utilizzare, e da tenere sempre nella propria cassetta di attrezzi da veri geek. Eccoli in dettaglio:

CryptLoad: uno dei più famosi software multi-piattaforma per scaricare automaticamente da RapidShare. E’ molto semplice da configurare, si aggiorna automaticamente e supporta altri servizi, come: MegaUpload, GigaSize, DepositFiles, eccetera. Infine, sottolineiamo che, per un corretto utilizzo di questo programma, occorre installare il .Net Framework 2.0.

Video Tutorial: come eliminare rughe ed imperfezioni della pelle in Photoshop

Nell’immaginario collettivo, Photoshop è quello strumento che, riviste ed aziende con particolari esigenze pubblicitarie, utilizzano allo scopo di rendere ancor più belle e “perfette” le varie pin-up immortalate nei loro servizi fotografici.

Ovviamente, come da bravi geek tutti noi sappiamo, ciò corrisponde al vero solo in realtà. Infatti, quella che permette di perfezionare l’aspetto fisico delle persone, è solo una delle tante operazioni portabili a termine con il celeberrimo software di fotoritocco creato da Adobe.

Altro falso mito da sfatare immediatamente è quello riguardante la difficoltà con la quale è possibile “abbellire” i soggetti delle foto. Molti pensano che per eliminare qualche rughetta, un neo, o qualsiasi altro tipo di imperfezione della pelle, occorra un team di 20-30 esperti di computer grafica laureati in chissà quale importante materia oscura a noi comuni mortali.

La realtà è ben diversa, e ve lo dimostriamo oggi con questo semplicissimo tutorial (disponibile qui sopra anche in video), nel quale vedere insieme come eliminare rughe ed imperfezioni della pelle in Photoshop.

Guida all’ottimizzazione di Ubuntu 8.04

Inutile negare l’evidenza: anche l’acclamatissimo Ubuntu Linux ha qualche pecca, anche per quanto riguarda le prestazioni, che, proprio come nei sistemi Windows, sono ampiamente migliorabili rispetto alla struttura impostata di default.

Basta eliminare i programmi che – in modo del tutto superfluo – partono in automatico ad ogni accesso al sistema, velocizzare l’accesso agli hard disk, regolare meglio la cache del disco ed il gioco è fatto. Vediamo quindi insieme questa guida all’ottimizzazione di Ubuntu 8.04.