FreeMu, scaricare gratuitamente da MegaUpload senza limiti

MegaUpload è uno dei servizi di hosting più utilizzati e conosciuti al mondo. Dalla sua ha però una caratteristica che non fa certamente piacere a chi non vuole spendere 200 dollari per ottenere un account premium: permette di scaricare gratuitamente solo un certo numero di file al giorno e la velocità di download non è certo delle migliori.

Per nostra fortuna è nato FreeMu, un sito che permette di scaricare gratuitamente da MegaUpload senza limiti! Come fa? Semplice, il suo creatore possiede un account premium che, ricevendo in cambio i soldi delle pubblicità inserite nel sito, fa sfruttare a chiunque col fine di trasformare un normale link a MegaUpload in un link generato da un account premium (ovvero quello senza limiti di download).

Scaricare video da internet con Filsh

Oggi voglio presentarvi un nuovo servizio gratuito per scaricare video da internet. Si chiama Filsh, a prima vista ci viene in mente subito qualcosa che ci fa pensare ai pesci, ma penso che in fondo lo scopo sia proprio questo, grazie a questo sito infatti potrete “pescare” una quantità incredibile di video dai maggiori portali come Youtube e molti altri, compresi quelli dedicati al mercato del porno. La cosa che più mi ha colpito è la possibilità di scegliere il formato del filmato che volete scaricare.

Scaricare video da internet con Filsh è davvero semplice, vi basterà inserire il link del video, scegliere le opzioni del formato se lo desiderate diverso dall’originale (di solito è un FLV) e premere sul bottone “Next”. A questo punto non vi resta che premere sul bottone “Download” e scaricare il video da internet direttamente nel vostro pc. Qui sotto potete vedere la lista di tutti i portali supportati per il download:

Outshouts, inviare e condividere messaggi audio combinandoli con altri suoni e/o musiche

Outshouts è un nuovo servizio web 2.0 gratuito che permette di inviare e condividere messaggi audio combinandoli con altri suoni e/o musiche.

L’interfaccia grafica del sito oltre ad essere colorata e simpatica è anche molto facile da utilizzare, infatti, dopo aver effettuato una breve registrazione, basterà cliccare sul pulsante send an outshout per iniziare a registrare un messaggio audio.

Zeitgeist 2007: ma davvero gli italiani cercano YouTube e Beppe Grillo?

Zeit

Questi giorni giornali e telegiornali hanno dedicato ampio spazio alla pubblicazione, da parte di Google, degli Zeitgeist del 2007. Zeitgeist, se non lo sapete, è una parola tedesca che significa “Spirito del tempo” ed è un’espressione, “spesso adottata nella filosofia della cultura otto-novecentesca, che indica la tendenza culturale predominante in una determinata epoca” (da Wikipedia). In questo caso viene utilizzata da Google per calcolare quali sono le tendenze dei propri utenti in tutto il mondo e, quindi, le tendenze (più o meno) globali della nostra epoca.

Sono un po’ scettico a dir la verità su queste tendenze. Ma andiamo con ordine. Non so se eravate già a conoscenza degli Zeitgeist 2007 in Italia, che secondo Google indicano “uno specchio d’interessi e curiosità dell’Italia che naviga e che usa Google come vettore d’informazione”. Primo assoluto in classifica è Beppe Grillo, seguito da YouTube, Badoo, Inps e Agenzia delle Entrate. Poi, ancora, MySpace, Inter, Alitalia, Milan e Superenalotto. Ma quanto sono attendibili per rappresentare uno specchio dell’Italia? Poco, a mio parere: di seguito vi spiego perché.

Cercare nel Web in modo assolutamente anonimo? Qualcosa inizia a muoversi

Askeraser

I motori di ricerca – probabilmente lo sapevate già – conservano tutte le tracce delle nostre richieste e dei siti Web visitati per circa 18 mesi. L’archivio comprende indirizzi Ip, chiavi di ricerca, cookies, nomi utente e tutta una serie di dati che possono portare facilmente alla nostra identificazione e tracciabilità.

Se i motori di ricerca conservano queste tracce per motivi di sicurezza, certamente questi dati possono essere però oggetto anche di molte attenzioni da parte di cracker e spammer senza scrupoli che, se venissero in contatto con uno di questi database, avrebbero come per magia e in un attimo una radiografia completa di tutte le nostre attività e dei nostri interessi. Ma ora, da Ask.com, arriva il modo di cercare nel Web in maniera assolutamente anonima.

Reti pubbliche Wi-Fi: dobbiamo davvero fidarci? Il pericolo è dietro l’angolo

Wifi

Rispetto anche all’anno scorso ormai trovare una rete Wi-Fi libera, gratuita e senza password in giro per le città non è poi un’impresa così ardua. Utilissime quando siamo nei bar, nei ristoranti, negli aeroporti e abbiamo appresso il portatile (o anche i cellulari di ultima generazione) sia per controllare la posta che per continuare a lavorare senza “sprecare” minuti preziosi. Ma siamo sicuri che è tutto oro quello che luccica?

La maggior parte degli utenti che utilizzano queste reti, infatti, non sanno che le reti pubbliche portano con sé dei grandi inconvenienti in termini di sicurezza. Per dei criminali informatici (che possono magari essere i vostri vicini di tavolo) inserirsi in una rete libera e rubarvi la password dell’account e-mail o del conto in banca può essere davvero facile. Come? Creando, ad esempio, delle reti wireless dal proprio computer con dei nomi che ispirano fiducia (come “Bar Sport Wireless” o “Free wireless” – per dire…) e che però poi vanno a registrare password e dati sensibili direttamente sul computer del maleintenzionato.

Come velocizzare l’avvio di Gmail

Soprattutto dopo il recente aggiornamento (che ha introdotto interessanti funzioni come quella delle etichette colorate), Gmail è diventata abbastanza lenta nell’avviarsi, cosa particolarmente snervante per tutti coloro che consultano la propria casella di posta elettronica molte volte nell’arco di una giornata.

Premettendo che miracoli non se ne possono fare, oggi noi di Geekissimo vogliamo darvi qualche dritta, che speriamo utile, proprio per velocizzare l’avvio di Gmail:

1. Ridurre il numero di e-mail visualizzate in una pagina, andando in Settings e selezionando 25 nel menu a tendina situato accanto alla voce Maximum page size.

2. Disabilitare le web clip (ovvero le notizie che compaiono nella parte alta della pagina), andando in Settings > Web clips e togliendo il segno di spunta accanto alla voce Show my web clips above the Inbox.

Come rinominare i tag in Google Reader

Google Reader è sicuramente uno degli strumenti più amati ed utilizzati dai geek di tutto il mondo. Qualche tempo fa abbiamo visto insieme come ottimizzarlo al meglio, ma nonostante tutto, qualche difettuccio lo contraddistingue ancora.

Una delle cose più “fastidiose” è sicuramente la mancanza della possibilità di poter rinominare i tag esistenti, ovvero le categorie nelle quali inglobiamo tutti i feed RSS da seguire (ad esempio: news, sport, informatica ecc.).

Fortunatamente, anche a questo è stato trovato un facile rimedio che ci permette in pochissimi click di rinominare i tag in Google Reader. Vediamo adesso insieme come fare:

1. Cliccate sulla voce Settings situata nella parte in alto a destra della pagina.

2. Cliccate sulla scheda Subscriptions.

3. Scrivete nella barra di ricerca sulla parte in alto a destra della pagina il nome della categoria (o tag) da cambiare e premete il tasto Invio.

Una statistica incredibile: lo spam interessa il 95% di tutte le e-mail in circolazione ogni giorno

Spamm

Nel lontano 2001 lo spam, la posta elettronica indesiderata, era stimata nel cinque per cento di tutte le e-mail in circolazione. Sei anni dopo, nel 2007, rappresenta il 90-95 per cento di tutta la posta in circolazione. Il dato, incredibile e davvero allarmante, arriva da una ricerca di Barracuda Networks, che ha analizzato oltre un miliardo di messaggi e-mail.

Per quanto riguarda i numeri, il 65 per cento degli utenti riceve meno di dieci messaggi indesiderati al giorno, mentre solo il 13 per cento è “sommerso” da più di cinquanta messaggi al giorno. Stando ai dati della ricerca, inoltre, lo spam non solo è fastidioso, ma è considerato dai cittadini di tutto il mondo come la forma più fastidiosa di pubblicità (comparato al 31 per cento della pubblicità nella cassetta della posta della propria abitazione e al 12 per cento di chi si scaglia contro i venditori telefonici).

DoodleKit, per creare gratis siti web in modo facile e veloce

Grazie alla diffusione dei blog, in una manciata di click qualunque persona è in grado di creare un suo sito internet, il tutto grazie all’avvento di numerosi, avanzatissimi servizi web.

DoodleKit è proprio uno di questi servizi, utile per creare gratis siti web in modo facile e veloce. Basta infatti registrarsi (scegliendo un nome per il proprio sito ed inserendo indirizzo e-mail e password) e lasciarsi trascinare dalla propria fantasia per la creazione di un nuovo sito web in men che non si dica.

I provider s’intromettono nell’home-page di Google per raggiungere i propri utenti. Ma tutto questo è legale?

GoogHp

Per la maggior parte di noi i provider (Alice, Fastweb, Libero, etc…) non sono altro che intermediari tra il computer e la Rete. Paghiamo la nostra bolletta mensile, a volte utilizziamo la casella e-mail che ci viene da loro fornita, ma rimangono società abbastanza marginali (correggetemi se sbaglio) nella nostra “internet-experience”. Purtroppo, da parte loro, i provider non vogliono fare la parte degli “intermediari stupidi”, ma vorrebbero cercare di coinvolgere di più i propri utenti, magari offrendo loro servizi a pagamento.

Ebbene, il provider canadese Rogers sta testando un nuovo sistema (diciamolo subito: molto invasivo!) per inserire messaggi personalizzati e destinati all’utente nella parte alta dell’home-page di Google (ricordiamo che la home page di Google è forse il sito più utilizzato anche come pagina iniziale dei browser). Nell’immagine che ho messo sopra a questo post (ma qui la vedete ingrandita) potete vedere esattamente a cosa mi sto riferendo.