Giappone, le lezioni universitarie sono sul cellulare

Giappone

Il Giappone solitamente è sinonimo di avanguardia, stranezze e curiosità. Questa volta parliamo di una vera e propria curiosità (ovviamente tecnologica). Forse saprete (se ne è scritto tanto in passato) che nel Paese del Sol levante esiste un’università, la Cyber University, che opera solo su internet. Le cui lezioni, cioè, sono tenute soltanto online. La vera novità è che, da qualche giorno, una lezione è diffusa anche sui cellulari.

In particolare stiamo parlando di un corso di Storia, che per la prima volta ha diffuso via cellulare una lezione sui misteri delle piramidi. Certo, non immaginatevi niente di eccezionale: si tratta di una specie di presentazione commentata, in cui si sente il professore che parla e, ogni tanto, cambiano le immagini sullo schermo. La sperimentazione, al momento, avverrà solamente per questo corso.

La biblioteca dell’università del Michigan e Google book search. Una storia d’amore

Biblioteca

Chi l’ha detto che tutti i bibliotecari e tutte le biblioteche sono contrari al progetto di Google di scannerizzare milioni di libri e metterli online disponibili a tutti gli studiosi e i lettori del mondo? Paul Courant, direttore della biblioteca dell’università del Michigan, ha le idee molto chiare. “L’università del Michigan e le altre biblioteche che stanno partecipando al progetto – ci tiene a precisare – stanno cambiando il mondo. In meglio“.

Google, in particolare, digitalizzerà sette milioni di testi nella sola biblioteca del Michigan, e il costo per l’università sarà pari a zero. Non solo: l’ateneo ovviamente continuerà a detenere i diritti sui libri, e avrà anche una copia elettronica di tutta la digitalizzazione. Un’opera di preservazione che, se affidata a una società esterna, sarebbe costata migliaia di Dollari.

Ascoltare comunicazioni VoIP altrui? Niente di più facile

Voip

Alcuni giorni fa è stata diffusa una notizia abbastanza inquietante, di cui però si è parlato alquanto poco (mi sembra) in giro per la rete. La notizia è che un gruppo di esperti di VoIP ha annunciato un sistema apparentemente molto semplice da usare per ascoltare (e registrare) le telefonate via internet altrui. Operazione, ovviamente, illegale.

Il software, chiamato SIPtap, è in grado di monitorare e registrare anche molteplici flussi di dati VoIP contemporaneamente. Tutto quello che serve è che almeno un computer all’interno della rete venga infettato con un Trojan che incorpora al suo interno queste funzioni. L’operazione dimostra che gli incubi di alcuni, che hanno sempre sostenuto che le conversazioni VoIP fossero molto semplici da intercettare, erano fondati, e soprattutto che per la criminalità può essere molto semplice infettare computer di aziende ma anche statali (vedi la nuova normativa che anche in Italia ha introdotto le chiamate via VoIP tra uffici pubblici) e governativi.

Aste online e controllo preventivo sugli oggetti. eBay a rischio chiusura?

Tiffany

eBay dovrebbe effettuare una sorta di controllo preventivo sugli oggetti per la cui vendita fa da tramite? La domanda mi viene in mente leggendo un articolo uscito ieri sul New York Times che riferisce di una lunga battaglia legale tra la Tiffany & Company e eBay. Motivo del contendere, i troppi falsi che secondo la casa di gioielli verrebbero proposti sul principale sito di aste online senza che questo faccia nulla per combattere il problema.

eBay, è importante dirlo, si è sempre limitato a fare da tramite tra venditore e compratore, niente più. Solo pochissime volte aveva vietato la vendita o aveva esercitato un controllo prevendivo; una di queste, per fare un esempio, è la vendita dell’avorio, bloccata circa un anno fa. Se, però, Tiffany vincesse la causa, questo potrebbe creare un enorme precedente giudiziario e il modello di business che sta alla base di eBay sarebbe in forte rischio: per l’azienda controllare tutti gli oggetti sarebbe, oltre che difficile, anche molto costoso. Basti pensare ai 248 milioni di utenti registrati in tutto il mondo e i circa 102 milioni di oggetti in media in vendita contemporaneamente.

I motori di ricerca dovrebbero indicizzare i siti-truffa? (E vi racconto l’ennesima brutta figura tutta italiana)

Truffe

La domanda che mi e vi pongo oggi è la seguente: è giusto che i motori di ricerca indicizzino siti che portano a contenuti vietati, contro la legge o contenenti truffe? “A pelle” potremmo rispondere che non è giusto; ma Google, Yahoo!&co. rimandano all’utente risultati in modo automatizzato, i cui filtri spesso non riescono a bloccare i contenuti vietati o illegali. Perché vi faccio questa domanda e perché il post ha attinenza con il nostro Paese?

Ecco la storia: qualche giorno fa sono arrivate alle autorità competenti molte segnalazioni, da parte di utenti di tutto il mondo, su un sito che truffava i consumatori vendendo a prezzi stracciati diverse tipologie di prodotti. Il tutto non accettando pagamenti con carta di credito: chi voleva acquistare i beni doveva inviare il denaro ad un indirizzo in Italia. Purtroppo, decine e decine di persone sono cadute nella trappola, spendendo centinaia di Euro ognuno, tanto che la vicenda è stata soprannominata “Italian job”.

Google permetterà agli utenti di correggere le proprie mappe

Mappe

Il vostro esercizio commerciale o la vostra attività è su Google Maps ma il luogo non è indicato in modo preciso? Avete verificato che l’indirizzo fornitovi nelle mappe differisce di qualche numero civico da quello esatto? Da ora potrete modificare il database senza ricorrere a fax di protesta. Google, infatti, ha annunciato di voler puntare sull’idea di user-generated content (i contenuti generati dagli utenti, appunto) dando la possibilità ai propri “fedelissimi” di “editare” le mappe del famoso e stra-usato servizio Google Maps.

La nuova funzionalità permetterà a tutti coloro che hanno un account Google (come quello di Gmail, per esempio) di fare cambiamenti ai “markers” che indicano luoghi residenziali o attività commerciali nel servizio di mappe locali di Google. La funzionalità sarà attiva, per una prima fase, negli Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda.

Internet collasserà nel 2010. O no?

Server

Ultimamente sono in molti a parlare di una vicina morte (o collasso) di internet, dovuta al traffico eccessivo. Ultimamente sta facendo molto scalpore una ricerca pubblicata dal quotidiano statunitense Usa Today secondo cui l’utilizzo massiccio della banda larga e dei contenuti multimediali porterà a un deterioramento sempre maggiore dei cavi telefonici e, quindi, dell’intera rete.

Basti pensare che solo YouTube, che fino a un paio di anni fa non conosceva nessuno, genera ogni mese 27 Petabyte (che non è una parolaccia, ma sono la bellezza di 27 milioni di gigabyte). Secondo la ricerca, proprio intorno al 2010 potrebbe esserci il collasso. Un collasso che ci porterà indietro nel tempo, ai vecchi anni dei modem dial-up, tanto che numerosissime persone, non sopportando la lentezza, abbandoneranno del tutto questa tecnologia. Ovviamente, si legge, se saranno fatti gli investimenti opportuni, soprattutto nel migliorare le linee, tutto questo non avverrà.

23andMe, e per soli 999$ puoi giocare con il tuo genoma

Genoma

Parte in pompa magna questa mattina 23andMe, il servizio di genetica fondato dalla moglie di Sergey Brin (uno dei creatori dell’impero Google), Anne Wojcicki. Si tratta di un servizio innovativo che, con un costo relativamente “basso”, porterà il futuro nelle nostre case. Per “soli” 999 Dollari, 23andMe permetterà infatti di avere uno screening genetico completo del proprio DNA. Altri test del genere possono arrivare a costare anche 3000 Dollari.

Il test verrà effettuato attraverso un particolare bastoncino cotonato sul quale bisognerà depositare della saliva, e darà la possibilità di avere tutte le informazioni sulla propria storia genetica, inclusa la probabilità di poter soffrire di determinate patologie. Un servizio innovativo che porta con sé una vera e propria rivoluzione: è uno dei primi casi in cui gli esami medici si possono fare direttamente via internet con il solo invio, tramite posta, dei propri campioni.

100 ottime risorse per il web 2.0 design

Se siete dei web designer, questo allora è proprio il vostro giorno fortunato! Infatti noi di Geekissimo abbiamo appena sfornato proprio per voi una delle nostre mega-liste: 100 ottime risorse per il web 2.0 design.

Da badges a sfondi, passando per favicon, tutorial, icone, pulsanti, grafici e tanto altro ci sono davvero tantissimi strumenti che speriamo vi possano essere di aiuto nel vostro lavoro. Buona lettura:

BADGES

Web 2.0 Badges – Ottimo set di badges scaricabile ed utilizzabile gratuitamente.

Fresh Badge – Generatore di badges.

adClustr – Badges gratuiti.

Deziner Folio – Collezione di vari badges.

Una prima occhiata a Firefox 3

Firefox3

L’uscita della nuova (e rivoluzionaria) versione di Firefox 3 è ormai dietro l’angolo e vi proponiamo una bella carrellata su tutte le nuove funzioni del browser di Mozilla. Le novità principali riguardano la stabilità del software e il design, insieme anche all’introduzione di “smart folders” e di un utile sistema di tagging per i bookmark.

Iniziamo proprio dai bookmark e dal salvataggio delle pagine. In Firefox 3 ci sarà un “Places organizer” (a metà tra un sistema di bookmark e di cronologia) che rivoluzionerà il modo in cui salviamo le nostre pagine preferite. Oltre alla possibilità di inserire diversi tag per ogni Url salvata (ad esempio “download”, “notizie”, “sport”) per ritrovare facilmente i bookmark dedicati agli argomenti di nostro interesse, sarà anche possibile (proprio come già accade in Google Reader o in Gmail) premere un tasto (simile alla stellina di Google) per salvare le pagine.

Google Earth, arrivano le previsioni del tempo

Earth

Belle novità in Google Earth, uno dei più famosi software made in Google. Nella nuova versione del programma (4.2), appena uscita, possiamo notare, oltre all’aggiunta di numerosi layer, anche un loro sistema di gestione molto migliorato (organizzato in categorie e sottocategorie).

Ma la novità senza dubbio più interessante è il nuovo layer interamente dedicato alle previsioni meteorologiche. Il layer include la situazione delle nuvole, delle perturbazioni, le previsioni, le temperature e altre informazioni utili sulla condizione del tempo. I dati sono aggiornati ogni ora, mentre le previsioni ogni 15 minuti.

Riflessione su YouTube e la tragedia finlandese

Finl

Di sicuro avrete sentito della tragedia avvenuta due giorni fa a Tuusula, in Finlandia, dove uno studente ha ucciso nove persone, tra cui la direttrice della propria scuola, e ha ferito decine di studenti. Una vicenda terribile, annunciata con un video pubblicato su YouTube. Un video – ormai rimosso – intitolato “Jokela High School Massacre” e pubblicato con la firma “Sturmgeist89”, in cui si vedono la scuola e poi un individuo che si mette in posa davanti alla telecamera con un’arma da fuoco. Una vicenda davvero terribile nel cui merito, ovviamente, non è compito di questo blog entrare.

Una cosa però la voglio dire, da giovane giornalista. In questi giorni in televisione e sui giornali – come spesso accaduto già in altre vicende simili – non si fa altro che commentare e parlar male di YouTube, di internet e dei social network. Una pratica, lasciatemelo dire, inaccettabile: le stragi non avvengono perché esistono siti che permettono di caricare online i propri video. YouTube, insomma, non è quel luogo terribile e pieno di sesso, droga e violenza che in tanti vogliono far credere.

Vuoi un’Adsl 100 volte più veloce?

Numeri

Ultimamente le velocità delle linee Adsl stanno crescendo, e proprio in Italia un famoso provider sta pubblicizzando molto, in questi giorni, un aumento di banda. Ma se avete sempre desiderato una linea Adsl che viaggia cento volte più veloce, allora questa notizia v’interesserà particolarmente.

John Papandriopoulos, ricercatore dell’ARC Special Research Centre for Ultra-Broadband Information Networks (Cubin) di Melbourne, Australia, ha sviluppato un algoritmo che permette di ridurre le interferenze elettromagnetiche che causano la riduzione della velocità delle linee Adsl. Attualmente, spiega il ricercatore, la velocità delle linee internet nel mondo non supera i 20 Mbps; con questa nuova scoperta, invece, le linee potrebbero essere spinte potenzialmente anche fino ai 100 Mbps.