Opera 10.10: l’ultimo asso nella manica di Opera Software?

Come tutti voi ben saprete, qualche giorno fa è stata finalmente rilasciata la versione 10 finale di Opera, ma il ritmo di lavoro nei laboratori di Oslo è tutt’altro che rallentato. Sta infatti per essere ultimato lo sviluppo di Opera 10.10, un’ennesima nuova versione del browser norvegese comprendente la tanto attesa tecnologia Opera Unite.

Per chi non ne avesse mai sentito parlare, la funzionalità Opera Unite aggiungerà un web server al programma, consentendo agli utenti di condividere file e chattare in un modo tutto nuovo. Una tecnologia che, insieme al neo-introdotto Turbo, sa tanto di ultimo asso nella manica per un’azienda che si trova a combattere costantemente contro un insuccesso immeritato e tanti concorrenti in splendida forma (Google Chrome e Firefox, per essere precisi).

E già, perché se nemmeno 10.10 riuscirà a fare il salto di popolarità che tutti noi ci aspettiamo, la vita in quel di Opera Software inizierà a farsi davvero dura. E le premesse, a giudicare la tecnologia Turbo introdotta in Opera 10, non sono proprio tra le più rosee.

Browser Chooser, utilizzare il browser giusto a seconda delle situazioni

2009-09-04_111402

Ad oggi i browser disponibili all’uso sono svariati, alcuni più sfruttati dall’utenza, altri un po’ meno ma comunque sia ognuno con i suoi pregi ed i suoi difetti.

Se anche voi, così come me, utilizzate, a seconda dell’uso e della comodità, più di un browser sul vostro fido PC, sicuramente il tool che sto per presentare in quest’articolo potrebbe risultarvi particolarmente utile.

Si tratta di Browser Chooser, una piccola e leggerissima applicazione open source per Windows che permette di associare a determinati programmi e comandi un browser differente a seconda delle scelte personali di ciascun utente.

Dopo aver scaricato Browser Chooser sarà necessario eseguire quest’utile programmino, poiché trattandosi di un applicazione portatile non è necessario installarlo, ed iniziare a sperimentarne l’efficienza.

Opera Browser: cronaca di un insuccesso immeritato

Essere i più famosi non vuol per forza dire essere i migliori. In ambito informatico, uno degli esempi più lampanti di ciò, è sicuramente Internet Explorer: il browser di Microsoft che, pur essendo il più utilizzato al mondo, non può certo essere classificato come il migliore. Anzi.

L’altra faccia della stessa medaglia vede invece prodotti alternativi, come Opera Browser, riscuotere un successo per nulla proporzionato ai gradi di qualità ed impegno profusi nel corso di tutti questi anni.

E sì, perché con la sua esigua fetta di mercato del 3.36% (che per un browser su piazza da oltre quindici anni non è proprio il massimo della vita), il navigatore norvegese si conferma come il più incompreso tra i geni, con un trend di crescita molto basso ed un avversario, l’ultimo arrivato Chrome, in agguato per il clamoroso sorpasso.

Ma quali sono i motivi del mancato successo di Opera? Perché un browser così innovativo, rispettoso degli standard e facile da usare non è ancora riuscito ad ottenere il successo meritato?

Proviamo a scoprirlo insieme con una rapida lista di “moventi”.

Scaricare file torrent: sei pratiche alternative per utenti occasionali

2009-07-09_115210

Sicuramente la maggior parte degli utenti utilizza abitualmente un programma apposito per il download di file torrent sul proprio PC. Eppure in molti preferirebbero non installare sul proprio fido computer programmi quali ad esempio µTorrent, Vuze, Transmission, etc… ed utilizzare altre applicazioni meno ingombranti e più pratiche da sfruttare esclusivamente nei momenti di necessità, come nel caso di utenti non abituali o magari meno pratici.

Ecco quindi sei utili alternative da sfruttare al fine di ricoprire anche il ruolo di strumento per effettuare il download di file torrent, disponendo però dei vantaggi sopra indicati.

Se avete intenzione di utilizzare il browser allora la miglior cosa da fare è quella di sfruttare Opera e Wyzo per i vostri download. Con questi due browser, già abbastanza noti, il download dei torrent verrà eseguito come se si trattasse di un altro file qualsiasi presente in rete. Sarà infatti sufficiente cliccare sul torrent di nostro interesse per avviare lo scaricamento, vedremo apparire la finestra per la gestione dei download e nel giro di breve tempo il file sarà fisicamente presente sul nostro PC.

Ci libereremo mai di Internet Explorer 6?

2009-06-21_124456

Microsoft Internet Explorer 6 è attualmente considerato uno dei peggiori problemi che affliggono il mondo web. Non è un mistero che IE6 sia un prodotto ampiamente insicuro non in grado di superare il test Acid2, poiché non supporta totalmente gli standard del W3C.

PCWorld, non a caso, lo ha accusato di essere uno dei 25 prodotti peggiori della storia dell’informatica e le critiche a questo prodotto sono abbastanza unanimi, andando ad unire in modo compatto anche la classica divisione tra utenti pro-Microsoft ed anti-Microsoft.

La quota di mercato totale di tutte le versioni di Internet Explorer in circolazione va calando mese dopo mese, sotto le spinte congiunte di Firefox, Opera e Chrome che continuano a rilasciare nuove versioni in una spirale di migliorie, ottimizzazioni e nuove caratteristiche a tutto vantaggio di noi utenti finali.

Nuovi browser, quanta memoria “ciucciano”?

browser

Nel mondo dei browser “alternativi”, quelli che cercano costantemente di rosicchiare fette di mercato ad Internet Explorer, sta per iniziare una nuova sfida, quella che vede fronteggiarsi le nuove versioni di Firefox, Opera, Safari e Chrome.

Si tratta di una sfida che si combatte soprattutto sul campo della rapidità, ma anche sul fattore RAM. Tanto è vero che i ragazzi del sito Internet Dot Net Perls hanno già provveduto ad effettuare un confronto teso a stabilire quale dei nuovi navigatori “ciuccia” meno memoria.

I test sono stati effettuati su un computer con 4.0 GB di RAM su cui è stato installato il sistema operativo Windows Vista Home Premium. Questi i browser messi sotto esame: Google Chrome 3.0 Dev, Firefox 3.5 RC, Safari 4.0 ed Opera 10b. Ed ora, spazio ai dati.

Chrome 2.0, Safari 4.0 e gli altri, gara di velocità tra i browser che verranno

browser

In un periodo in cui la Formula 1, a noi italiani, non sta regalando tantissime emozioni, l’unica gara di velocità che può realmente entusiasmarci è quella relativa ai browser. O meglio, ai browser che verranno.

I ragazzi di Lifehacker, autori dei test che stiamo per illustrarvi, hanno infatti messo mano alla linea giovane dei navigatori Web, quella che in taluni casi non ha ancora raggiunto il grado di maturazione rappresentato dall’uscita di una versione stabile. Ci riferiamo in particolar modo a Firefox 3.5 ed Opera 10, visto che Internet Explorer 8, Safari 4 e Chrome 2 sono già disponibili nella loro versione finale.

Le “armi” usate per la misurazione delle prestazioni di ciascun programma sono state le seguenti:
  • Un computer con 2GB di RAM ed un processore Intel Core 2 Duo da 2.0 GHz
  • Windows XP fresco installato
  • La suite Dromaeo di Mozilla per i test sui motori Javascript (l’ideale per misurare le prestazioni delle applicazioni Web)
  • Il task manager di Windows
  • Una connessione ad Internet via cavo ethernet (il Wi-Fi avrebbe potuto falsare i risultati a causa di qualche calo di segnale)
Allora, siete pronti? Il semaforo si fa verde!

Sempre più vicina la versione 10 di Opera: rilascio della prima beta

Miei cari lettori, dopo una (forzata) vacanza (di eziologia scolastica), finalmente ci si ritrova su questi schermi. I vostri, s’intende. In principio di stagione estiva, un pezzo di filosofia geek non è affatto refrigerante. Un’interessante notizia, dunque, sarà al centro delle nostre riflessioni, nel rendez-vous di oggi.

Opera, l’affermatissimo browser alternativo (alternativo persino a Firefox, per taluni – ndr), anticipa ai naviganti e ai suoi utenti il sapore della sua ventura versione (10), rilasciandone la prima beta pubblica. Qualche dettaglio e qualche link dopo l’interruzione.

Chrome ha il sistema d’aggiornamento più efficace

google chrome logo

In un documento pubblicato da qualche giorno sul web dal titolo "Why Silent Updates Boost Security" emerge chiaramente che Google Chrome ha il sistema di aggiornamento più efficace.

Infatti quest’ultimo si aggiorna in automatico, senza nessuna interazione da parte dell’utente, dalla relazione si nota che il 97% degli utenti di Chrome ha l’ultima versione del browser già dopo 21 giorni dalla sua uscita, Firefox conquista un 85% e Safari un “misero” 53%.

Doodle: quando il disegno diventa opera collettiva!

Doodle

La fantasia è una dei più bei doni di cui una persona possa essere dotata. E’ manifestazione di arte, è mezzo attraverso il quale esprimersi, è uno tra i più importanti e desiderati pregi.

C’è chi manifesta la sua fantasia con idee agli occhi di molti impensabili, chi la manifesta con vivacità intellettuale, chi, ancora, la manifesta con il disegno. E proprio del disegno vogliamo parlare oggi, presentandovi un servizio chiamato Doodle!

Doodle è un ottimo strumento online che mette a disposizione per tutti gli utenti la possibilità di disegnare capolavori virtuali insieme ad altre persone, offrendo dunque un servizio multiutente.

Opera 9.7 in dirittura d’arrivo

2009-03-27_154655

Nella giornata di oggi sono state rilasciate ulteriori informazioni riguardo alla prossima versione 9.7 di Opera Mobile.

Il cambiamento più grande lo subirà il motore di javascript, infatti sarà adottato Presto, lo stesso engine che ora viene utilizzato dalla versione destkop 10 di Opera. Verrà introdotto Opera Turbo per conservare la banda e aumentare la velocità di connessione. Previsto anche il supporto per Google Gears e per i widget out-of-browser.

Opera 10 Alpha con tecnologia Opera Turbo tutta da provare

La guerra dei browsers, insieme a quella dei sistemi operativi, costituisce uno dei pochi motivi di profonda dissociazione tra geeks. IE, Firefox, Opera, Chrome, Safari: tra questi cinque sistemi di navigazione si divide la maggior parte dell’utenza Web. Senza trascendere ulteriormente in discussioni più o meno accese, oggi ci occupiamo di quello che, in seguito al trionfo di Firefox da browser alternativo a principale concorrente di IE, è divenuto il nuovo prodotto “alternativo”: Opera.

Ha esordito nella versione 10 Alpha, riportando, oltre che innumerevoli miglioramenti, una sostanziale novità funzionale: la tecnologia di compressione Opera Turbo, che andiamo a presentare.

Sicurezza: IE8, Firefox, Safari ed Opera a confronto su Windows 7. Quale verrà “bucato” per primo?

Desiderate un Sony Vaio P nuovo di zecca a costo zero? Bene, allora utilizzatelo per “bucare” Internet Explorer 8, Firefox, Safari ed Opera su Windows 7 mettendo a fuoco una vulnerabilità di tipo zero day (ossia quella che sfrutta un bug non ancora noto ed in merito il quale non sono state create patch correttive).

Questo – più o meno – il life motive leitmotiv del concorso di hacking che avrà luogo nel corso del CanSecWest 2009, in programma dal 16 al 20 Marzo prossimi nello Sheraton Wall Center hotel di Vancouver (Columbia Britannica). Un contest, quello canadese, che serve su un piatto d’argento una pietanza più che succulenta al fine palato di tutti noi geek: una guerra dei browser in tempo reale ed una prova sul campo del tanto atteso Windows Seven. Chissà cosa ne verrà fuori.

Explorer abbatte la concorrenza, l’UE non ci sta

Dopo il caso Real Networks, Microsoft ci ricade con Internet Explorer. L’Unione Europea ha infatti dato seguito alle proteste da parte di Opera Software in merito all’accoppiata distribuzione di Windows e Internet Explorer.

Microsoft, che nel caso Real Networks ha subito la decisione della Commissione Europea e buttato un miliardo di dollari tra avvocati e penali, stavolta deve vedersela con la pretesa di separare la distribuzione del browser da quella del sistema operativo, pretesa dettata dal fatto che l’attuale metodo distributivo minerebbe profondamente la competizione tra browser.