
Opera 10.10: l’ultimo asso nella manica di Opera Software?

Ad oggi i browser disponibili all’uso sono svariati, alcuni più sfruttati dall’utenza, altri un po’ meno ma comunque sia ognuno con i suoi pregi ed i suoi difetti.
Se anche voi, così come me, utilizzate, a seconda dell’uso e della comodità, più di un browser sul vostro fido PC, sicuramente il tool che sto per presentare in quest’articolo potrebbe risultarvi particolarmente utile.
Si tratta di Browser Chooser, una piccola e leggerissima applicazione open source per Windows che permette di associare a determinati programmi e comandi un browser differente a seconda delle scelte personali di ciascun utente.
Dopo aver scaricato Browser Chooser sarà necessario eseguire quest’utile programmino, poiché trattandosi di un applicazione portatile non è necessario installarlo, ed iniziare a sperimentarne l’efficienza.
Sicuramente la maggior parte degli utenti utilizza abitualmente un programma apposito per il download di file torrent sul proprio PC. Eppure in molti preferirebbero non installare sul proprio fido computer programmi quali ad esempio µTorrent, Vuze, Transmission, etc… ed utilizzare altre applicazioni meno ingombranti e più pratiche da sfruttare esclusivamente nei momenti di necessità, come nel caso di utenti non abituali o magari meno pratici.
Ecco quindi sei utili alternative da sfruttare al fine di ricoprire anche il ruolo di strumento per effettuare il download di file torrent, disponendo però dei vantaggi sopra indicati.
Se avete intenzione di utilizzare il browser allora la miglior cosa da fare è quella di sfruttare Opera e Wyzo per i vostri download. Con questi due browser, già abbastanza noti, il download dei torrent verrà eseguito come se si trattasse di un altro file qualsiasi presente in rete. Sarà infatti sufficiente cliccare sul torrent di nostro interesse per avviare lo scaricamento, vedremo apparire la finestra per la gestione dei download e nel giro di breve tempo il file sarà fisicamente presente sul nostro PC.
Microsoft Internet Explorer 6 è attualmente considerato uno dei peggiori problemi che affliggono il mondo web. Non è un mistero che IE6 sia un prodotto ampiamente insicuro non in grado di superare il test Acid2, poiché non supporta totalmente gli standard del W3C.
PCWorld, non a caso, lo ha accusato di essere uno dei 25 prodotti peggiori della storia dell’informatica e le critiche a questo prodotto sono abbastanza unanimi, andando ad unire in modo compatto anche la classica divisione tra utenti pro-Microsoft ed anti-Microsoft.
La quota di mercato totale di tutte le versioni di Internet Explorer in circolazione va calando mese dopo mese, sotto le spinte congiunte di Firefox, Opera e Chrome che continuano a rilasciare nuove versioni in una spirale di migliorie, ottimizzazioni e nuove caratteristiche a tutto vantaggio di noi utenti finali.
Miei cari lettori, dopo una (forzata) vacanza (di eziologia scolastica), finalmente ci si ritrova su questi schermi. I vostri, s’intende. In principio di stagione estiva, un pezzo di filosofia geek non è affatto refrigerante. Un’interessante notizia, dunque, sarà al centro delle nostre riflessioni, nel rendez-vous di oggi.
Opera, l’affermatissimo browser alternativo (alternativo persino a Firefox, per taluni – ndr), anticipa ai naviganti e ai suoi utenti il sapore della sua ventura versione (10), rilasciandone la prima beta pubblica. Qualche dettaglio e qualche link dopo l’interruzione.
In un documento pubblicato da qualche giorno sul web dal titolo "Why Silent Updates Boost Security" emerge chiaramente che Google Chrome ha il sistema di aggiornamento più efficace.
Infatti quest’ultimo si aggiorna in automatico, senza nessuna interazione da parte dell’utente, dalla relazione si nota che il 97% degli utenti di Chrome ha l’ultima versione del browser già dopo 21 giorni dalla sua uscita, Firefox conquista un 85% e Safari un “misero” 53%.
La fantasia è una dei più bei doni di cui una persona possa essere dotata. E’ manifestazione di arte, è mezzo attraverso il quale esprimersi, è uno tra i più importanti e desiderati pregi.
C’è chi manifesta la sua fantasia con idee agli occhi di molti impensabili, chi la manifesta con vivacità intellettuale, chi, ancora, la manifesta con il disegno. E proprio del disegno vogliamo parlare oggi, presentandovi un servizio chiamato Doodle!
Doodle è un ottimo strumento online che mette a disposizione per tutti gli utenti la possibilità di disegnare capolavori virtuali insieme ad altre persone, offrendo dunque un servizio multiutente.
Nella giornata di oggi sono state rilasciate ulteriori informazioni riguardo alla prossima versione 9.7 di Opera Mobile.
Il cambiamento più grande lo subirà il motore di javascript, infatti sarà adottato Presto, lo stesso engine che ora viene utilizzato dalla versione destkop 10 di Opera. Verrà introdotto Opera Turbo per conservare la banda e aumentare la velocità di connessione. Previsto anche il supporto per Google Gears e per i widget out-of-browser.
La guerra dei browsers, insieme a quella dei sistemi operativi, costituisce uno dei pochi motivi di profonda dissociazione tra geeks. IE, Firefox, Opera, Chrome, Safari: tra questi cinque sistemi di navigazione si divide la maggior parte dell’utenza Web. Senza trascendere ulteriormente in discussioni più o meno accese, oggi ci occupiamo di quello che, in seguito al trionfo di Firefox da browser alternativo a principale concorrente di IE, è divenuto il nuovo prodotto “alternativo”: Opera.
Ha esordito nella versione 10 Alpha, riportando, oltre che innumerevoli miglioramenti, una sostanziale novità funzionale: la tecnologia di compressione Opera Turbo, che andiamo a presentare.
Dopo il caso Real Networks, Microsoft ci ricade con Internet Explorer. L’Unione Europea ha infatti dato seguito alle proteste da parte di Opera Software in merito all’accoppiata distribuzione di Windows e Internet Explorer.
Microsoft, che nel caso Real Networks ha subito la decisione della Commissione Europea e buttato un miliardo di dollari tra avvocati e penali, stavolta deve vedersela con la pretesa di separare la distribuzione del browser da quella del sistema operativo, pretesa dettata dal fatto che l’attuale metodo distributivo minerebbe profondamente la competizione tra browser.