LockThis!, software per proteggere momentaneamente con password programmi e cartelle

sicurezza computer

Oggi non parleremo del solito software che permette di impostare una password per ogni file o cartelle. Voglio proporvi un programma capace di proteggere momentaneamente un qualsiasi tipo di file, o programma in esecuzione, con una parola chiave. Precisiamo cosa vuol dire momentaneamente.

Questo software innanzitutto è veloce e pratico da usare, e poi la password creata dura soltanto una volta, nel senso che, dopo che avremo aperto il programma protetto con la password, dovremo reinserirla per difendere nuovamente l’applicazione da occhi indiscreti.

Google ed il codice a barre, ecco cosa c’è dietro il misterioso doodle

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Esattamente ieri, Google ha sostituito il proprio logo, nella pagina di ricerca, con uno di quei cosiddetti codici a barre, elemento comunemente stampato su tutti i prodotti che acquistiamo quotidianamente, di cui, per comprenderne il significato, occorrerebbe uno di quei classici strumenti che ogni cassiera che si rispetti dovrebbe avere.

La maggior parte degli utenti lungo la rete, si sono chiesti perché mai Big G abbia deciso di effettuare questo cambio logo momentaneo, proponendo la bizzarra immagine che decodificata altro non significava se non ovviamente “Google“… la risposta è presto data!

Infatti, come ben si sa, Google, ad ogni ricorrenza o evento particolare, sostituisce il proprio logo o lo decora accuratamente, dando vita a quelli che prendono il nome di doodles in modo tale da mettere gli utenti a conoscenza dell’evento e dando così un tocco in più alla homepage del motore di ricerca.

Dunque, l’apparizione del misterioso codice a barre sta dunque ad indicare l’anniversario dell’invenzione di quest’ultimo, sviluppato da Norman Joseph Woodland e Bernard Silver, ovviamente il 7 ottobre 1948, rivoluzionando dunque le modalità di commercio e di catalogazione dei prodotti.

Ashampoo Burning Studio 2010 gratis per tutti

Ashampoo Burning Studio ormai lo conosciamo tutti, si tratta di una delle più brillanti alternative a Nero esistenti per Windows. E visto che di software per la masterizzazione in grado di coniugare così bene qualità ed user-friendliness se ne trovano pochi in giro, è con estremo piacere che vi comunichiamo che anche l’edizione 2010 di ABS è stata resa disponibile a costo zero.

Tutto quello che bisogna fare per ottenerla è collegarsi su questa pagina, inserire il proprio indirizzo e-mail nel campo E-mail address, cliccare sul pulsante Send, accedere alla propria casella di posta elettronica e cliccare sul link contenuto dal messaggio ricevuto da Ashampoo Software.

Dopo questo primo passaggio, basterà scaricare Ashampoo Burning Studio 2010 da qui (sono poco più di 30MB), installarlo e registrarlo con il codice ricevuto via e-mail dopo aver cliccato sul link contenuto nel primo messaggio (in una lettera tipo quella illustrata di seguito).

Windows 7 E: ecco la nuova schermata di selezione dei browser

Il lancio di Windows 7 sul mercato si avvicina e Microsoft affina i dettagli di quella che sarà una delle principali novità dell’edizione europea del sistema: la schermata attraverso cui gli utenti potranno scegliere quale browser installare ed utilizzare.

La cosiddetta ballot screen, strada con cui l’azienda di Steve Ballmer ha deciso di oltrepassare i paletti imposti dall’Unione Europea in merito all’integrazione di Internet Explorer nell’OS, è stata aggiornata ed ora si presenta come potete scorgere nello screenshot qui sopra.

Queste le principali novità della schermata rispetto alla versione trapelata a fine Luglio:
  • I browser sono elencati in ordine alfabetico (in base al nome dell’azienda produttrice), in modo da avere i 5 navigatori più popolari (Safari, Chrome, Internet Explorer, Firefox ed Opera) nella parte iniziale della lista, composta da 12 elementi (quali siano gli altri 7 non ci è ancora dato saperlo).

QuickView per PDF in Google

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Google sta introducendo da Luglio un nuovo elemento nella sua serp, indicizzando i PDF sta aggiungendo accanto ad essi un link per la visione veloce, per l’appunto Quick View.

Il link non fa altro che aprire il viewer di Google Docs per PDF che vi permetterà di visualizzare i PDF, inclusi molti quelli che non riescono ad essere visualizzati correttamente dai plug-in di alcuni browser.

Al momento Google dichiara di aver aggiunto la funzione di Quick View a circa il 50% dei PDF presenti nei suoi indici. Il Quick View nei PDF apre una pagina dei Docs di Google, una manovra arguta da parte di BigG.

Jimmy Wales: l’apertura mentale non è nemica della qualità

Jimmy Wales

Negli ultimi tempi, a causa della scelta dello staff di Wikipedia di introdurre una nuova linea di editori per quanto riguarda gli articoli su personaggi viventi, si è alzato un coro di protesta da parte di molti utenti nei confronti dell’Enciclopedia Libera, ritenuta colpevole di non rispettare le stesse norme di principio che da sempre cerca di imporre, ovvero trasparenza e libertà di informazione. Jimmy Wales, co-fondatore di Wikipedia, ha rilasciato una serie di dichiarazioni, spostandosi a cavallo tra le due fazioni rivali.

Una nuova Home Page Minimal per Google

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Google ama lo stile minimal e questa filosofia si può ritrovare nella maggior parte dei suoi servizi web, partendo proprio dalla famosa home page, che ha solamente 28 parole.

E’ strano pensare che la pagina più visitata al mondo è in realtà povera di qualsiasi contenuto, in una fase del Web in cui vale il concetto di “content is king”. Eppure Google pare non essere del tutto soddisfatta della sua Home Page minimal in quanto sta sperimentando un nuovo tipo di HP che sarebbe una vera e propria rivoluzione.

Isteg, nascondere file all’interno di immagini

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Isteg è un software freeware che non necessita di installazione. La sua funzione è quella di nascondere un file all’interno di una innocente immagine. Il tutto si effettua in un modo molto semplice, data anche l’estrema essenzialità del programma, infatti, non avrà altra funzione all’infuori di quella appena descritta.

Per far lavorare il software dovremo dargli in pasto la locazione del file immagine (nella prima casella) e la posizione del file da nascondere (seconda casella …). Clicchiamo infine sul tasto Hide it! (Nascondilo!). Il processo dura davvero poco. L’immagini appena creata si trovano nella stessa cartella della foto d’origine. Potrete notare che l’immagine è molto più pesante di quella originaria. Ciò è giustificato proprio dal fatto che all’interno dell’immagine è ospitato un altro file.

Recensione AlwaysOnPc per iPhone

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Con questo post si apre la nuova sezione di Geekissimo dedicata alle applicazioni per iPhone. Recensioni, beta-testing, interviste con gli sviluppatori, tutto per fornirvi una guida settimanale fra gli 85.000 abitanti dell’App Store di Cupertino. L’appuntamento è tutti i mercoledì alle 15:00. Ed ora bando alle ciance, ecco la prima.

Abbiamo testato per voi AlwaysOnPc 1.1 (iTunes link), un’applicazione della Xform Computing dedicata alla produttività e che cerca di eliminare le barriere che un sistema operativo mobile pone alla vostra. La funzione fondamentale di AlwaysOnPc è di mettere a vostra disposizione un sistema operativo Linux remoto, accessibile dal vostro iPhone grazie all’interfaccia Jaddu VNC.

Cominciamo subito col dire che AlwaysOnPc non viene a noi con un prezzo che invogli, 23,99€ sono difficili da accettare sull’App Store, ma applicazioni più complesse a prezzi più elevati della media stanno incominciando a comparire sempre più spesso.

AlwaysOnPc mette a vostra disposizione un sistema operativo remoto al quale accederete tramite l’interfaccia fornita dagli sviluppatori di un’altra applicazione, Jaddu VNC. Attraverso una rete Vine sarete in grado di operare attraverso il vostro iPhone. Dopo aver effettuato l’installazione di un client sul vostro Pc o Mac, attiverete il vostro sistema operativo attraverso un browser Java.

YouTube Cinema, guardiamo i video on the web così come se fossimo al cinema

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Vi ritrovate spesso a guardare video direttamente su YouTube ma siete stanchi di dover sforzare gli occhi nel guardare i filmati in piccole dimensioni o secondo la classica interfaccia proposta dal noto canale?

Bhe, se le cose stanno così allora ecco qui di seguito una valida soluzione a questo problema al quale è possibile ovviare semplicemente disponendo del tanto gettonato Mozilla Firefox.

Infatti, è disponibile, per il browser sopra citato, un interessante add-on che prende il nome di YouTube Cinema, grazie al quale è possibile visualizzare i video di YouTube in modalità cinematografica, in modo tale da rendere invisibili al nostro occhio tutti gli eventuali annunci, commenti e quant’altro possa distogliere il nostro sguardo dalla visione del filmato.

Internet Explorer 8: come migliorare le performance dell’ultimo browser Microsoft

Il vostro Internet Explorer 8 è lento? Provate ad installare Firefox, Chrome o Opera.

OK, si scherza. Oggi siamo qui per scoprire un metodo estremamente rapido e veloce per risollevare le performance del browser Microsoft quando quest’ultimo diventa più pachidermico del solito.

Protagonista del trucchetto è il file actxprxy.dll, una delle principali librerie sfruttate da Internet Explorer che, per colpa di software non realizzati con abbastanza maestria o manomissioni del registro di sistema, può non svolgere correttamente il suo compito, lasciando IE in balia della lentezza più assoluta.

Tutto quello che occorre fare, quindi, è registrare nuovamente la libreria. Ecco il procedimento da seguire passo passo (che vale su Windows XP, Vista e Windows 7).

Windows 7 e Mac User: un amore possibile?

Sono per certi versi clamorosi i risultati emersi da una ricerca effettuata dal sito Internet Retrevo, il quale ha chiesto ad un campione di 448 utenti se, quando e come avessero intenzione di installare Windows 7.

A far rumore, ovviamente, non è stato il 60% di utenza PC che si è detta pronta ad effettuare – prima o poi – l’aggiornamento a Seven, ma un significativo 67% di Mac user che si è dichiarato pronto a provare il nuovo sistema operativo Microsoft.

Va sottolineato che è stata fatta la premessa “se Windows 7 fosse distribuito gratuitamente”, ma i numeri rimangono comunque interessanti.